Torino – Progetto Borgo Dora Camminabile tutto in salita.
Rodia Daniela

Riceviamo dalla Signora Rodia Daniela la testimonianza toccante di un cittadino costretto a raggiungere ripetutamente la mamma invalida

Rodia Daniela, la prima firmataria della petizione (raccolte nel frattempo oltre 450 firme) per contrastare l’attuale progetto “Borgo Dora Camminabile”, riceve telefonicamente dal Sig. Tortora Francesco Tommaso (che autorizza) il resoconto di un episodio recentissimo che vede coinvolta la sua mamma invalida che necessita di costante assistenza.

 

“Vediamo…., un giorno recente, ma adesso non lo ricordo e neppure la data, ho parlato con un vigile...io prima che mi fermassero mi sono informato da un vigile che era a Porta Palazzo come avrei dovuto comportarmi nella zona pedonale e mi ha consigliato di fare il certificato di residenza di mia madre, più io ho la 104 più la procura di mia madre.

Mi ha detto anche che mal che vada la fermano e la fanno andar via. Io mi sono fidato, il lunedi ho fatto il certificato di residenza di mia madre all'anagrafe in Corso Vercelli e mi son portato dietro il documento.

Martedi mattina mi fermano i vigili dietro Borgo Dora dicendomi che non potevo passare.

Ho spiegato tutti i problemi che ho, mia madre forzatamente a letto da 6 anni, ha 90 anni, sono io che gestisco tutta mia madre, attraverso la procura più la 104.

Ho esibito tutti i documenti e il vigile dichiara la volontà di non farmi la multa però mi avrebbe segnalato, come fa con tutte le vetture in transito.

Noi abbiamo il cortile e paghiamo anche il passo carraio. Io da mia madre devo andare tutti i giorni, se loro mi chiudono il cortile per entrare dove lascio la macchina?

Quando mia madre ha bisogno dell'ambulanza dove lascio la macchina se non posso transitare in questo tratto di strada, se mi potete dare qualche risposta perché ci avete scombussolato tutto, mia mamma è dal 68 che abita qui ed io ho 53 anni.

Non siamo arrivati ieri e quindi occorre trovare la possibilità di farci entrare e uscire dal cortile punto”.

 

Il Signor Tortora rimane a disposizione per eventuali altre domande ed entra maggiormente nel merito di quanto accaduto.

 

“Ho notato che la vigilessa non aveva un distintivo come matricola, era in maglietta a maniche corte, comunque il numero non l’ho chiesto in quanto mi ha detto che non mi avrebbe fatto la multa però doveva segnalare il mio transito.

Effettivamente ho transitato... pare che non essendo residente c’è questo problema in quanto l’accesso è consentito ai soli residenti ed ai commercianti per carico e scarico merci e addirittura l'ordinanza specifica che se un invalido non residente vuole entrare in questa in quest'area in teoria non potrebbe farlo. Purtroppo non capisco, ma loro anche prima di chiudere, questi intellettuali potevano pensarci.

Ma possibile che devono fare così e non sondare prima o cercare tra i residenti in zona di organizzare un'assemblea o qualcosa del genere, magari su sei strade chiudiamone quattro, due lasciamole libere no?? Ma non tutte chiuse”.

 

Sua mamma è residente in Borgo Dora...

 

“Mia mamma è residente in corso Giulio Cesare al numero 3 però noi abbiamo il cortile in Borgo Dora dove ci sono i parcheggi interni. Come residente in Corso Giulio Cesare 3 non è stata mai informata di eventuale chiusura pedonale, eh no sennò ci muovevamo prima”.

 

Glielo chiedo perché ci viene detto che tutti i residenti sono stati informati.

 

“No, no, no, perché la posta gliela ritiro io e quindi no, non è vero proprio niente! Altrimenti mi sarei informato non un giorno prima che mi fermassero, che è stato a settembre, ma mi muovevo già prima. Assolutamente. Io intanto la ringrazio, concludo la registrazione e le chiederò il numero di telefono per un eventuale contatto”.

 

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Articolo pubblicato il 14/09/2020