Torino - Lavoratori Tundo e A&T in piazza accanto alle associazioni per rivendicare il diritto alla mobilità dei disabili in ogni forma.

Nella giornata di ieri si è svolto un presidio davanti al Municipio organizzato da alcune associazioni di disabili, con l'intento di sensibilizzare l'Amministrazione e la cittadinanza sul tema delle barriere architettoniche e, quindi, sul tema del diritto alla libertà di circolazione.

 

Tale diritto, inteso come libertà di movimento sul territorio generalmente intesa, assume contorni ancor più particolari per i disabili e si articola, ad esempio, nel superamento delle barriere architettoniche e burocratiche tipo ingressi in ztl (questa nello specifico, almeno in teoria, dovrebbe essere superata concretamente a breve), libera accessibilità ai mezzi di trasporto pubblico, istituzione di un servizio di trasporto pubblico dedicato efficiente.

 

Per giungere a garantire concretamente l'esercizio di tale diritto costituzionalmente garantito occorre sinergia fra cittadini, Istituzioni, associazioni, imprese e lavoratori dei settori interessati.

Il diritto alla libertà di circolazione è, peraltro, un bene della collettività stessa in quanto contribuisce ad arricchire la società, consentendo incontri e partecipazione, quindi è un dovere della collettività tutelarlo in armonia di intenti.

 

In tale giornata i lavoratori della ditta Tundo e della cooperativa A&T, che quotidianamente operano nel trasporto dedicato, hanno voluto essere vicini ai manifestanti presenziando personalmente insieme alle persone che abitualmente trasportano.

 

Questi lavoratori svolgono, infatti, un ruolo fondamentale per garantire il suddetto diritto alla mobilità e proprio per questo motivo hanno sviluppato una specifica sensibilità sul tema.

 

Al contempo, però, rilevo come necessitino di essere messi in condizione di poter svolgere tale importante funzione sociale ed, in particolare, di ricevere le proprie spettanze alle rispettive scadenze, perché senza stipendio nessuno potrebbe svolgere tale servizio, non foss’altro perché sarebbe necessario dedicare il proprio tempo ad altre attività che consentano di portare il pane alla famiglia. 

 

Ad oggi, purtroppo, i dipendenti riferiscono che la ditta Tundo ancora non abbia saldato tutte le proprie pendenze nei loro confronti, nonostante si sia avviato un tavolo di confronto con la mediazione del Comune.

 

Auspico che possa esserci in tempi rapidi il pagamento di tutte spettanze ancora in sospeso e che l'azienda si renda conto della delicatezza e particolarità del servizio preso in appalto, che, pertanto, deve essere trattato con serietà ed attenzione.

 

Davide Schirru

Segretario Provinciale Cisal Torino e referente regionale Associazione Italiana Lotta agli Abusi

Cell. 339 3032296

 

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Articolo pubblicato il 15/09/2020