Criticità da risolvere, poi il riordino del settore: l’ADM detta l’agenda in materia di giochi

Sono tanti e molteplici i problemi da risolvere in Italia. Sono coinvolti, in questo, tutti i segmenti e le filiere produttive del Paese. Non fa eccezione nemmeno il gioco pubblico, che pare essere tornato al centro dell’attenzione con l’Atto d’Indirizzo del MEF e, successivamente, col Decreto Agosto. Da anni gli operatori chiedono a gran voce un’unica misura, decisiva per il futuro del gioco: il riordino dell’intero settore.

Anche questo è un punto chiave del dibattito in materia di gioco, e rappresenta un prioritario ordine del giorno per tutti gli attori in causa. Su tutti l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha chiarito ancora una volta, per bocca del suo direttore Marcello Minenna, quanto importante sia diventato il tema del riordino.

L’Agenzia ha le idee chiare. Obiettivi primari per importanza restano i profili di criticità, da eliminare, e l’agire condiviso con operatori del settore e giocatori. Ovviamente anche e soprattutto nella lotta ad ogni tipo di intralcio, sia esso illegale, sia esso di natura burocratica, come quello degli istituti bancari. Notizia fresca, questa, dal momento che alcune banche hanno effettuato recesso su contratti in essere sottoscritti con operatori della filiera legale del gioco. Il tutto è finito addirittura in Senato, con tanto di interrogazione parlamentare a Roberto Gualtieri.

Intanto alla presentazione del Libro Blu 2019 Minenna ha aperto alla possibilità di un sistema di vigilanza sistematica sia su sale gioco sia soprattutto contro i sistemi online che lavorano senza regolare autorizzazione. Tutti temi prioritari per Minenna, che ha parlato della futura apertura di un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per approfondire tutte le questioni in essere.

Minenna ha veementemente affermato che tutti i settori regolari della filiera meritano piena dignità, nel rispetto del ruolo che ricoprono lavorativamente e in società. Il presidente dell’ADM ha parlato anche delle attività di controllo che l’Agenzia effettua regolarmente su quelli che sono esercitanti di un servizio pubblico.

Come si sa il Riordino era un tema caldo nel lontano 2017, quando fu al centro della Conferenza Stato-Regioni. Se per lo Stato non è poi più stato così, per l’ADM il tema resta di prioritaria importanza. Prima di arrivare al succo, però, urgerà risolvere tutte le criticità al momento in essere. Su tutte la Questione Territoriale. Neutralizzare, con ogni mezzo, tutto quel che crea difficoltà nel rapporto tra cento, periferia, Stato e Regioni.

“Occorre una analisi oggettiva della questione” – ha detto Minenna. E poi ci sarà da trovare i punti di incontro. Il momento di pensare ad un futuro diverso e sicuro è arrivato.

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Articolo pubblicato il 22/09/2020