Altissimi negri…” Io canto, e non chiamatemi razzista
Edoardo Vianello

Dal Blog di Michel Dessì

Quando è troppo è troppo! Ora la situazione ci sta sfuggendo di mano. Non si può dire più nulla. Nulla. Altrimenti sei razzista. Con il dissenso cresce anche la censura. Hanno addirittura cancellato dal catalogo di Hbo il famosissimo film “Via col Vento”. “È un film del suo tempo che raffigura alcuni pregiudizi etnici e razziali che erano, disgraziatamente, dati per assodati nella società americana” ha detto un portavoce della celebre tv a pagamento su Variety.

Speriamo solo non censurino l’Alligalli di Edoardo Vianello. Come farebbero i vecchietti in vacanza senza il ballo che da decenni li accompagna nelle serate d’estate? Soprattutto ora che si deve ballare a due metri di distanza. Io lo canto, e me ne infischio.

“Nel continente nero

Alle falde del Kilimangiaro

Ci sta un popolo di negri

Che ha inventato tanti balli

Il più famoso è l’hully gully

Hully gully, hully gu…”

Dopo la morte ingiusta e orribile di George Floyd in migliaia si sono rivoltati. Da nord a sud. Da est a ovest. Dall’America all’Italia; dalla Francia al Brasile. Nel Mondo si è accesa la lampadina del razzismo. Una scusa per molti di portare scompiglio e caos. I giornali di sinistra le hanno chiamate invasioni pacifiche.

Io, in molti casi, di pacifico ho visto ben poco. La folla, dopo la morte dell’afroamericano Floyd, si è scagliata contro le statue di diversi personaggi accusati di essere “razzisti” o “schiavisti”.

I manifestanti dal Minnesota a Londra, fino in Belgio, hanno preso di mira diverse effigi. Hanno scatenato tutta la loro rabbia e frustrazione su delle statue che sono state abbattute. Tirandole con delle corde. Poi, in molti casi, incendiate e buttate in laghi o specchi d’acqua. Ma che hanno in testa? Speriamo solo non lo facciano in Italia.

Già si sono fatti sentire i “Sentinelli” (non so chi siano e non lo voglio sapere) questi pazzi vorrebbero abbattere la statua di Indro Montanelli. “E’  un razzista” dicono… Ma come può essere un gesto liberatorio abbattere la statua di un giornalista libero e senza padroni?

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Articolo pubblicato il 04/10/2020