Cronaca dai quartieri di Torino - Periferia in pieno degrado ambientale

Area sportiva di via Venaria sempre più disastrata ad un anno dalla prima segnalazione

Paolo Biccari, Presidente dell’Associazione Giustizia & Sicurezza, a seguito della segnalazione prodotta dai cittadini residenti è intervenuto insieme con una delegazione di essi provvedendo al sopralluogo presso l’area di via Venaria, di fronte al numero 145, per constatare il grave stato di abbandono e degrado della zona:

“Il campo da basket, già segnalato da noi un anno fa insieme con Civico20News,  continua a presentare asfalto completamente distrutto e quindi pericoloso con recinzione rotta; mancano altresì i canestri e la siepe circostante risulta piena di rifiuti e poco illuminata”.

Biccari insiste anche sulla precarietà determinata dall'adiacente area cani che si presenta piena di defecazioni sottolineando come la responsabilità oggettiva sia dei proprietari ma anche di chi non provvede ad un controllo con sanzioni esemplari nei confronti di chi non conosce nemmeno le più elementari nozioni di educazione civica.

Biccari ha poi aggiunto:

“Abbiamo scritto alle istituzioni per richiedere un intervento che porti il decoro anche in questo piccolo angolo di periferia ed alla polizia municipale per chiedere controlli efficaci per contrastare abbandono di rifiuti e deiezioni canine".

L’attenzione si è poi concentrata sul Parco Dora;  Paolo Biccari e Armando Monticone, presidente del circolo l'Aquilone di Legambiente, denunciano una grave situazione perdurante:

"All'interno del parco, soprattutto nella zona dello "strippaggio", la sera, e spesse volte per tutta la notte,  nutriti gruppi  di persone bivaccano bevendo alcolici e tenendo musica ad alto volume. Abbiamo perciò interessato scritto le Istituzioni comunali per richiedere controlli mirati ed interventi immediati per porre fine al preoccupante fenomeno”.

Chiudendo poi con la scontata richiesta:

“Crediamo che il riposo e la quiete siano diritti fondamentali di tutti i cittadini torinesi".

Come pure il diritto di una cittadina, che chiameremo Maria per osservare la privacy, che subirà a dicembre lo sfratto esecutivo dall'alloggio in via San Giovanni Bosco:

“E’ un caso particolarmente urgente – ha detto Biccari – poiché si tratta di una madre separata con figlio minore, senza alcuna possibilità economica; la sua richiesta di emergenza di casa popolare o struttura di emergenza abitativa è stata respinta per cui, al momento è disoccupata e senza possibilità di pagare un affitto”.

Paolo Biccari ci ha comunicato di aver scritto una lettera ad ATC (case popolari) ed alle istituzioni per sensibilizzarle sulla situazione:

“Crediamo che una cittadina con un minore a carico vada aiutata; non è pensabile che tra pochi mesi in pieno inverno possa trovarsi in difficoltà.

Siamo perciò pronti a produrre proteste pacifiche per poter ottenere la giusta assistenza per Maria e per suo figlio".

Una nuova iniziativa dell'Associazione Giustizia & Sicurezza, che raccoglie quotidianamente le segnalazioni dai cittadini, nello specifico per una sempre più ampia ed efficace operatività sul territorio.

 

 

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Articolo pubblicato il 10/10/2020