Le api di via Domodossola, a Torino

In borgata Parella, una casa con inusuali decori

Il viandante che percorre via Domodossola, in borgata Parella a Torino, giunto in corrispondenza del civico 53, vi trova una casa di piccole dimensioni e il suo interesse viene destato dai decori di questa costruzione.

Si tratta di una casa di abitazione di quattro piani fuori terra, e la facciata, al piano terreno, presenta soltanto tre aperture: il portone carraio, la vetrina di un negozio e una finestra. Questo piano presenta un intonaco grigio che simula un muro di pietre. Il primo piano è intonacato in color crema scuro mentre il secondo e il terzo piano sono in mattoni di paramano. Primo, secondo e terzo piano sono forniti di tre balconi in ferro ciascuno, non vi sono finestre ma soltanto le portefinestre dei balconi.

Per quanto riguarda i decori, le tre aperture della facciata al piano terreno (portone carraio, vetrina e finestra) sono sormontate da un frontone triangolare con l’apice superiore diviso in due riccioli che inglobano un volto femminile.

Al di sopra, tra il piano terreno e il primo piano corre una fascia decorativa continua che presenta gli elementi di maggiore interesse. Si possono infatti osservare delle api alternate a due “pesci” in posizione speculare e separati da una conchiglia. I restanti decori, ovvero gli architravi con ghirlande floreali che sormontano le nove porte finestre, e la greca sotto il tetto non presentano particolarità degne di nota.

Per commentare adeguatamente questa inusuale fascia decorativa, ho interpellato l’amico Francesco Albano, autore di “Le api di Torino: le avete mai notate?”, secondo video della rubrica “Torino Fantasy”, progetto dell’Associazione Archivio Sergio Albano, che si occupa delle api che compaiono nei temi decorativi di alcuni palazzi di Torino.

Secondo Francesco, questo decoro allude alla fontana delle api e a quella del Tritone del Bernini, entrambe situate in piazza Barberini a Roma. Le fontane sono tutte e due costituite da conchiglie e sono presenti delle api, simbolo araldico dei Barberini. Nella fontana del Tritone ci sono due “pesci” simili a quelli rappresentati nel decoro, i quali in realtà sono dei delfini.

Francesco ritiene che fosse proprio dello stile delle grottesche rappresentare i delfini come simili a pesci e con un aspetto leggermente minaccioso.

Una suggestione “romana”, ispirata al Bernini, in borgata Parella! Parlapà!

È probabile che l’artigiano che ha allestito il modello della decorazione abbia pensato alle fontane romane magari senza neanche parlarne al committente e chissà se anche in altre città vi sono edifici abbelliti con formelle, fabbricate in serie, contenenti questo tipo di decorazione.

Forse questo decoro non merita una passeggiata apposita, ma la nostra chiacchierata potrebbe sensibilizzare i nostri concittadini a prestare maggiore attenzione ai dettagli degli edifici. Già perché quando noi appassionati chiediamo notizie agli abitanti di case e palazzi oppure ai residenti nel quartiere, spesso ci sentiamo rispondere «Non ci avevo mai fatto caso».

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Articolo pubblicato il 16/10/2020