Novara - La storia del brigantaggio italiano nell’Italia Unita

Approfondita indagine su un complesso fenomeno storico, tra antropologia e storia

Un interessante e approfondito libro edito dalla casa editrice novarese Interlinea, ”Brigantaggio Italiano. Considerazioni e studi nell’Italia Unita”, pp.559 € 28.00 – foto copertina libro) curato da Marco Vigna con la presentazione di Alessandro Barbero. Il libro, attraverso nove capitoli  affronta il  fenomeno del brigantaggio che ha interessato   generazioni di studiosi, non solo storici, ma anche antropologi, sociologi, giuristi, oltre a coinvolgere politici, giornalisti e pubblicisti. Che cosa fu il brigantaggio postunitario se non un fenomeno essenzialmente criminale, fatto di violenze ed efferatezze che colpirono innanzitutto le popolazioni dell’Italia meridionale? Lo studio colloca il fenomeno brigantesco nel contesto più ampio e complesso del contrasto politico nazionale italiano fra unitari e borbonici, tra liberali e reazionari.

Scrive nella presentazione del volume il Professor Alessandro Barbero, “Un’opera di  straordinaria densità, sia per il livello costantemente alto della riflessione storiografica e non solo, sia per l’enorme ricchezza  delle fonti messe a frutto”. Frequente la rappresentazione del brigante viene presentato come un moderno Robin Hood, quasi un romantico ribelle che lotta contro la povertà e l’insensibilità di uno Stato oppressore e lontano.

Lo studio di Marco Vigna  permette finalmente di fare  chiarezza  su questo complesso problema, uno dei più gravi e impellenti che il giovane Stato italiano dovette affrontare.  L’autore lo fa attraverso un’analisi accurata delle fonti che lascia emergere tutta la complessità del fenomeno e l’impossibilità di ogni semplificazione interpretativa.  

Sempre Alessandro Barbero,se non è la parola definitiva sulla storia del brigantaggio, questo volume  costituirà però d’ora in poi un punto di riferimento per chi voglia interessarsi a questa vicenda, su cui gli archivi italiani conservano un materiale immenso e inestimabile, e che rispecchia le contraddizioni di un paese assai più violento e feroce di quanto siamo talvolta portati a immaginare”. Il brigantaggio più delle volte si tenta di semplificarlo invece sono molte cose messe assieme, sarebbe sorto dalla grande povertà della maggioranza della popolazione, dal dispotismo dei latifondisti, dalla delusione patita nella fondazione del nuovo stato da cui non si erano avuti i cambiamenti positivi auspicati. Una pubblicazione che offre uno sguardo originale anche su un problema attualissimo e irrisolto  quello delle mafie. L’opera è stata pubblicata con il contributo dell’ UPO  Università degli Studi del Piemonte Orientale, Dipartimento di Studi Umanistici.

 “Brigantaggio Italiano. Considerazioni e studi nell’Italia unita”  a cura di Marco Vigna, presentazione di Alessandro Barbero pp.559 Interlinea Edizioni  Novara 2020, €28.00

 

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Articolo pubblicato il 17/10/2020