Dialoghi sul senso della vita – 8.8 di n.

La personalità di ognuno di noi è una componente di un organo trapiantato in un essere vivente originariamente illimitato.

 

 

 … prosegue dal precedente articolo 8.7 di n.

 

 

Siamo tutti sicuri di conoscere a sufficienza cosa sia e come funzioni un essere umano perché ognuno di noi ritiene di essere tale. Ma è evidente che così non è se, quando abbiamo bisogno di agire per il ripristino della nostra salute, dobbiamo far ricorso alle prestazioni di uno specialista che non siamo noi stessi. Ciò avviene non solo per quanto concerne l’aspetto del funzionamento del fisico, ma anche quando si tratta del funzionamento più sottile ed immateriale di quelle parti dell’essere che sono invisibili ed intangibili. È infatti evidente che esse, pur essendo tali, influiscono pesantemente sul nostro stato d’essere psicofisico.

 

Nella pratica però, il poco che sappiamo, si riferisce solo ad una piccola parte di quel complesso sistema che è un essere umano completo. Quello a cui ci riferiamo normalmente è ciò che costituisce la personalità di un essere umano, ovvero la parte materiale e tangibile di quello che, secondo quanto affermano alcune religioni, è “l’essere umano a immagine e somiglianza di Dio!”. Ci riferiamo a quello che noi conosciamo come essere umano biologico naturale e che erroneamente quelle stesse religioni ritengono essere tutto!

 

Tuttavia ogni essere umano è un sistema ben più complesso e in grado di agire ed interagire con altri sistemi simili lasciando ovunque tracce e conseguenze del suo operato. Tutti sistemi …

 

 

 

IDP… e fuori ci sono altri sistemi!

 

… che sono cellule del medesimo corpo! 

 

E che, come le nostre cellule, oltre ad avere le informazioni specifiche per le proprie funzioni, hanno anche informazioni generali relative al corpo in cui operano. Per questo diciamo che quelle cellule fanno parte di quel corpo.

Le cellule rappresentate da ogni essere umano fanno parte di un unico corpo, quello Originale.

 

IDP… e tutti gli altri sistemi fanno sempre parte di un unico insieme!

 

Certo! Tutte le nostre cellule formano solo il nostro corpo! (in realtà non c’è niente di separato ed oggettivo in senso assoluto, ma senza questi assunti limitativi non si possono esprimere concetti a parole).

 

IDP… e allora l’essere umano-macchina come abbiamo detto compie il suo percorso con tutte le interferenze che abbiamo visto e con tutto quello che si porta dietro e poi ad un certo punto lo termina e si distrugge … quello che sono io non ci sarà mai più …

 

certo!

 

IDP… che cos’è allora che si salva? 

 

La sintesi della sua esperienza! Essa sarà messa a disposizione nella banca dati del sistema per chi arriverà in quel sistema dopo di lui. Quello che animava il percorso biologico, l’anima biologica animale, si dissolve anch’essa come tutti gli altri corpi, solo in tempi diversi. Ovvero che, mentre alla nostra morte il corpo fisico si dissolve in un certo tempo, gli altri corpi, l’energetico, l’emozionale e il mentale, hanno un tempo di dissoluzione differente.

 

 

 

Queste particolarità permettono, a chi conosce come si fa, di fare delle cose apparentemente eccezionali utilizzando temporaneamente e quasi esclusivamente tali corpi. Con tecniche adeguate ed in condizioni particolari si possono far apparire transitoriamente forme rese visibili per mezzo di una “materia sottile” particolarmente adatta allo scopo. Tutto ciò non è solo una semplice illusione, ma una realtà effimera provocata temporaneamente ad uso e consumo di chi lo desidera. Non sto a dilungarmi sull’argomento; se volete potete trovare una quantità industriale di materiale al riguardo, sia pro che contro! L’unica cosa che dobbiamo tenere presente è che i dati dell’esperienza presenti nell’essere deceduto sono ancora “leggibili” per un certo tempo dopo la sua morte.

 

IDP… qual è il piano generale?

 

Devo fare un lungo respiro prima di tentare di rispondere! Se tentassi di darne una definizione farei un disastro! Quindi farò solo alcune affermazioni personali e come tali opinabili e sicuramente non assolutamente vere!

 

Per poter conoscere il Piano Originale occorre tornare all’Origine! Senza esservi tornati ne potremo solo conoscere alcuni tratti, ma non potremo averne l’intera visione! Esattamente come solo salendo fino alla cima della montagna più alta possiamo vedere ogni cosa esistente al di sotto!

 

IDP… ma ci sarà qualcuno che lo conosce?

 

IDP… era quanto le avevo chiesto prima riguardo al fatto che qualcuno potesse ricordare l’Origine … non intendevo i nostri frammentari ricordi …

 

Certo! Tutto quello di cui stiamo parlando è generato da quel ricordo! È ciò che produce l’interazione di quel ricordo, essenziale e profondo, con tutte quelle cose e situazioni con le quali ci confrontiamo più o meno coscientemente! Come succede al bambino quando il suo piano di vita si confronta con gli interessi della famiglia, della società e tutto il resto!

 

Possiamo dire che il nostro compito oggi, da un punto di vista estremamente semplificato, è quello di ritrovare dentro di noi il modo per riagganciarci all’Origine e quindi comprendere il Piano Originale e in esso trovare il senso della nostra esistenza!

 

IDP… mi scusi … gli animali fanno parte di questo!

 

Certo! Ogni cosa ne fa parte!

 

IDP… quindi se noi al posto di un essere umano mettessimo un animale…

 

Sì, sì! Anzi prendo spunto per ribadire quanto già detto in precedenza.

Tutto il sistema essere umano originale aveva ed ha un compito da svolgere; tuttavia per qualche ragione non è stato e non è in grado di farlo. L’unica possibilità attualmente conosciuta per ripristinarne il corretto funzionamento e permettergli di riprendere lo svolgimento coerente del suo compito è di trapiantare dentro tale sistema un organo artificiale che sostituisca l’organo che non funziona più: quell’organo artificiale siamo noi, esseri umani biologici, nati e coltivati nel laboratorio biologico della terra! In questo caso la terra si comporta come un donatore di organi! Esattamente come noi facciamo negli ospedali! Non stiamo facendo niente di nuovo; riproponiamo alla nostra maniera quello che ci ricordiamo vagamente del nostro passato!

 

Quindi ognuno di noi è un “organo coltivato in vitro” per tale scopo, e questo processo è iniziato dalla comparsa della vita e si è sviluppato in tal senso evolvendosi attraverso le varie condizioni minerali, vegetali, animali, fino all’uomo biologico secondo quanto generalmente si dà per acquisito. In questa fase di maturazione del processo sono già iniziati i primi tentativi di trapianto dell’essere umano biologico nel sistema dell’essere umano originale! Esattamente come avviene che in un corpo umano biologico si trapiantino organi provenienti da animali che siano ad esso affini e compatibili, come per esempio dai maiali! Così come l’organo del maiale trapiantato nell’essere umano biologico gli permetterà di continuare a svolgere le sue funzioni, salvo nuovi incidenti, così l’organo costituito dall’essere umano biologico trapiantato nel sistema dell’essere umano originale gli permetterà di continuare a svolgere le sue funzioni!

 

Che è quanto si spera avvenga!

 

… continua nel prossimo articolo.

 

foto, schemi e testo

pietro cartella

 

 

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Articolo pubblicato il 22/10/2020