Dialoghi sul senso della vita – 8.9 di n.

Siamo organismi nati dall’impulso contenuto nell’informazione originale che ordina alla materia di partecipare concretamente a processi di creazione continua di infiniti salti quantici di coscienza.

 

 

 … prosegue dal precedente articolo 8.8 di n.

 

Facciamo parte di un progetto incredibilmente lontano dalla nostra capacità intuitiva e razionale di afferrarne un’immagine sintetica sufficiente a costituire un riferimento inequivocabile circa la rotta da tenere per farne parte coscientemente.

 

In questo progetto, estremamente complesso e delicato, ogni componente ha una funzione essenziale da svolgere al servizio del processo operativo che ne permette il continuo sviluppo. Tra questi componenti si trova anche l’essere umano biologico, che rappresenta una soluzione temporanea ad un incidente di percorso occorso a quell’organo più complesso che è il vero essere umano, quello originale.

 

Quindi ognuno di noi è un “organo coltivato in vitro” per tale scopo, e questo processo è iniziato dalla comparsa della vita e si è sviluppato in tal senso evolvendosi attraverso le varie condizioni minerali, vegetali, animali, fino all’essere umano biologico secondo quanto generalmente si dà per acquisito. In questa fase di maturazione del processo sono già iniziati i primi tentativi di trapianto dell’essere umano biologico nel sistema dell’essere umano originale! Esattamente come avviene in un corpo umano biologico in cui, per svariate ragioni, si debbano trapiantare organi provenienti da animali che siano ad esso affini e compatibili, come per esempio dai maiali! Così come l’organo del maiale trapiantato nell’essere umano biologico gli permetterà di continuare a svolgere le sue funzioni, salvo nuovi incidenti, così l’organo costituito dall’essere umano biologico trapiantato nel sistema dell’essere umano originale gli permetterà di continuare a svolgere le sue funzioni!

 

Che è quanto si spera avvenga!

 

Esiste una sostanziale differenza tra i due processi: nel primo la decisione del trapianto è cosciente ma il processo di accettazione è automatico; nel secondo è l’inverso ovvero il trapianto avviene automaticamente nel sistema che ne abbisogna non appena l’organo è maturo, ma l’accettazione deve essere reciproca e cosciente! Questo è il processo cosciente di elevazione dell’essere umano biologico ad un livello più alto e contemporaneamente di iniziazione ad un processo di guarigione o ripristino delle funzioni del sistema dell’essere umano originale! Il primo si integrerà nel secondo e insieme proseguiranno, come un solo essere, il cammino di ritorno all’Origine!

 

Tutto il processo di nascita e maturazione dell’essere umano biologico parte dall’informazione proveniente dal sole naturale, quello che noi conosciamo: se ricordiamo, tali informazioni, giunte mediante la luce ad un dato tempo in un dato luogo dello spazio, hanno stimolato la nascita dell’incubatrice della vita biologica che è la terra (tutti i soli, tutte le terre, tutti gli esseri viventi…) con tutti i suoi esseri viventi allo scopo di creare un organo artificiale adatto al ripristino dei sistemi dell’essere umano originale che avevano subìto un danno nel corso del loro lavoro e quindi dovevano in qualche modo essere riparati! Così come il sole biologico ha permesso di attivare questo processo biologico, un altro Sole, il Sole Originale, ha permesso direttamente il processo di nascita dei sistemi degli esseri umani originali e indirettamente quelli derivati dal sole biologico!

 

In altre parole un essere vivente originariamente cosciente ha subito un incidente durante il suo lavoro ed è diventato un essere semplicemente animato; per ripararlo occorre un trapianto di un organo artificiale sufficientemente maturo per permettere il ripristino delle facoltà di coscienza e permettere la continuità di tale lavoro! Ovvero serve a far risvegliare tale essere originale dal letargo in cui è sprofondato!

 

Nel processo di maturazione dell’essere biologico possiamo distinguere vari livelli di sviluppo della coscienza; tralasciandone alcuni elementari, possiamo soffermarci sulla coscienza animale e su quella umana biologica.

La prima non è individualizzata, è una coscienza di gruppo che si situa al di fuori del singolo e dirige i componenti dell’intero gruppo nello stesso modo: gli uccelli, i pesci e gli altri animali appartenenti ad una stessa specie si comportano tutti nello stesso modo. La seconda è individualizzata, è posta all’interno di ogni singolo individuo, in modo che, teoricamente, lo possa rendere libero di agire secondo necessità in modo autonomo. Inoltre possiamo ipotizzare approssimativamente che la coscienza del sistema dell’essere umano originale, essendo simile a quella originale da cui proviene, sia una coscienza diffusa in ogni dove e in grado di potere tutto.

 

IDP… dove si colloca l’inizio della coscienza?

 

La nascita di una coscienza individuale si colloca all’inizio del contatto tra il sistema dell’essere umano originale e l’essere umano biologico. Nasce, per esempio, nel momento in cui attraverso l’essere umano biologico e nell’essere stesso il presentimento, l’intuizione che esista altro, di appartenere ad altro, che non sia tutto qui, che ci siano pensieri o impressioni che sembrano non appartenerci … come alcune di voi hanno evidenziato in precedenza!

 

Questo nuovo sistema formato dai due tipi di esseri umani comincia a interagisce, più o meno coscientemente, con il suo intero universo interno ed esterno senza limitazioni di spazio e tempo!

 

Forse ora si può cominciare a comprendere come la possibilità di vita che ci è stata donata sia infinitamente incommensurabile rispetto alle misere limitazioni a cui la sottoponiamo a causa della nostra ignoranza e delle nostre paure! Sempre per usare citazioni, che normalmente non mi piace fare, ricordo questa in sintesi: “perché vi preoccupate di ciò che mangerete o di ciò che vestirete: si preoccupano forse gli uccelli di cosa mangeranno, eppure trovano il cibo, o si preoccupano forse i gigli del campo di che cosa vestiranno? Eppure vi dico che neppure Salomone in tutta la sua grandezza ha mai avuto una simile veste! E se uccelli e fiori trovano sempre ciò di cui hanno bisogno, pensate che possa mancare a voi?” (mt 6,25-34)

 

In effetti lo sappiamo benissimo che è così, ma facciamo finta di niente!

Sappiamo che qualunque cosa pensiamo di fare o di “farci fare”, la nostra vita non dipende da quelle cose; la vita ci viene data gratis e così noi non ne percepiamo il valore e la sprechiamo in stupidaggini! Salvo poi rendercene conto quando ormai è quasi terminata!

 

IDP…ma così lei toglie il romanticismo alla vita!

 

Perché?

 

IDP… perché se noi non pensiamo, non capiamo, e viviamo un po’ così sulle nuvole e invece pensare, pensare, pensare……ma lo sa che io sto facendo tutte le sere una ginnastica mentale per cercare di non pensare …

 

Infatti stavo per dire che non ci occorre pensare ma sentire! Pensare è una conseguenza!

 

IDP… perché è una cosa deleteria … arrivi al punto di impazzire! … e, le giuro, sto facendo una ginnastica mentale per non pensare!

 

IDP… non abbiamo neanche fatto qualche momento di silenzio, di vuoto, oggi!

 

Questa volta potrete farlo non appena fuori di qui! Infatti non avrete più la forza di pensare per un po’ di tempo dopo questo bombardamento a tappeto!

Vi ho stordito e quindi appena terminato vi sentirete liberati, più leggeri.

 

IDP… volevo sapere se tra noi c’è qualcuno che si sforza di non pensare? …

 

IDP… certo!

 

IDP… meno male, perché pensavo di essere sola … un’eretica come lei ha detto prima!

 

Mentre parlo non sto pensando!

 

IDP… certo! …ma sicuramente lei è una di quelle persone che quando sta seduto in una poltrona con il cervello fa certe cose!!! … non mi dica che non è così perché altrimenti non potrebbe fare questo lavoro come lo sta facendo …

 

Quello che sto facendo è solo una conseguenza; sono un semplice strumento a disposizione, per poter parlare a voi e a me stesso al vostro posto ….

 

IDP… però il suo cervello arriva a livelli di esasperazione!!! … Ne sono certa! Una persona semplice non potrebbe assolutamente arrivare a certi ragionamenti! lei dice “che quando viene qua è bellissimo trovare voi che mi seguite mentre parlo di queste cose” …

 

IDP… ed io con i miei conoscenti ho cercato di parlare di queste cose … non una sola volta … centinaia, migliaia di volte … mi interrompono subito! … altro che trovare una platea così tutti i momenti! … io non la trovo mai! Anche con persone acculturate …

 

Cosa sta dicendo? Si sta contraddicendo da sola? Però sta dicendo la verità! Quella che adesso sta scambiando per una attività del cervello, invece è un “sentire” … E solo le persone semplici possono semplicemente sentire! In questo momento parlo e non mi mancano gli argomenti solo perché siete voi che parlate attraverso di me, e siete tanti. Come potrebbero mancarmi gli argomenti! Come potrebbero non avere diverse sfumature! Questi non sono solo i miei pensieri tanto è che per sapere che cosa ho detto dovrò sentire la registrazione appena tornato a casa! Io non so che cosa dirò!

 

IDP… e va bene! … questo posso capirlo! … ma noi siamo persone semplici? E chi lo sa! … Certo che siamo disposte …  il fatto di essere qui tutti quanti a seguire il senso della vita vuol dire che dentro di noi c’è un bisogno … io prima stavo meditando che banalmente tutti gli anni mi iscrivo all’Unitre e poi non riesco a frequentare … quest’anno ho guardato come al solito la locandina e, guarda caso, ho trovato che il senso della vita, argomento che mi interessa tantissimo, capitava di venerdì pomeriggio quando io sono libera! ... quindi sono venuta qui … e sono convinta che chiunque è venuto qui in qualche modo ha un motivo per venire qui e soprattutto è motivato … se siamo qui a sentire e creiamo questa … (atmosfera) …

 

…e non mi avete ancora cacciato a calci!

 

IDP… ma è ovvio, altrimenti non saremo qui …. se non avessimo la predisposizione ad ascoltare determinate cose … saremo andate a fare shopping in un altro luogo … giusto?

 

Però questo mette in evidenza una cosa: voi siete, come io sono, persone semplici che vivono una esistenza complicata che non combacia con quello che siamo nel profondo!

 

IDP… per questo facciamo tutti gli sforzi mentali, ci sentiamo depressi o a disagio … bella vita!

 

Per questo stiamo cercando il senso di tutto ciò!

 

Bene, terminiamo questo ottavo incontro e ci rivedremo tra quindici giorni; così avremo tempo di meditarci su!                                     

 

fine dell’ottavo incontro

 

foto e testo

pietro cartella

 

 

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Articolo pubblicato il 25/10/2020