La Regione Piemonte adotta misure anti Covid: Chiusure dei Centri commerciali nei weekend, didattica distanza al 50% per le scuole superiori e limiti alla movida

Nuove ordinanze della Regione Piemonte

Ieri in Piemonte le persone risultate positive al Covid sono state 1396, con oltre 150 ricoveri da lunedì.

 

Anche il Piemonte sta adottando nuove misure anti-covid per arginare la diffusione del contagio, con un giro di vite sulle attività commerciali, discusse nella mattinata di ieri al Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica a cui hanno partecipato anche il prefetto di Torino, Claudio Palomba e la sindaca di Torino, Chiara Appendino.


"Andiamo verso valutazioni che pongono delle restrizioni che riguarderanno per il nostro Piemonte i centri commerciali. Entro questa sera(ieri) firmerò un'ordinanza che chiude i centri commerciali al sabato e domenica su tutto il territorio regionale e che quindi tiene aperta solo la parte alimentare e le farmacie, i generi di prima necessità", ha dichiarato il presidente Cirio.

 

Nella serata di ieri, Cirio ha firmato  due nuove ordinanze per intensificare le misure di contenimento della pandemia, al termine di una lunga giornata di confronto con le Prefetture, i sindaci, i presidenti di Provincia, il mondo della scuola e le organizzazioni di categoria.

 

Da lunedì 26 ottobre le Scuole Secondarie di Secondo Grado (Statali e Paritarie) dovranno alternare la didattica digitale a quella in presenza, per una quota non inferiore al 50%, in tutte le classi del ciclo, ad eccezione delle prime. “Questo ci consentirà di garantire la nostra priorità - precisa il presidente Cirio -, cioè di mantenere le scuole sempre aperte, evitando che ogni settimana 75.000 ragazzi si affollino sui mezzi di trasporto per recarsi a scuola, con un notevole rischio di contagio. Parliamo di ragazzi che hanno più di 14 anni e che, quindi, possono stare in casa anche da soli, senza creare disagio al lavoro dei genitori”.

 

“Le lezioni nelle scuole dell’infanzia, elementari, medie si svolgeranno invece sempre in presenza - sottolinea l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino - si tratta di una forma educativa fondamentale e irrinunciabile e anche per chi frequenta il primo anno delle superiori verrà consentito di continuare ad apprendere con continuità il nuovo metodo di studio e di sviluppare il senso di appartenenza al gruppo tra compagni e con gli insegnanti. Se dovesse essere necessario proseguire anche più avanti nell’anno con questa modalità valuteremo una attenzione analoga anche per i ragazzi che si avvicinano alla maturità”.

 

L’ordinanza nasce da un lavoro di condivisione con tutto il mondo della scuola e di stretta collaborazione tra la Regione e la sua Unità di crisi, con il commissario dell’Area giuridico amministrativa Antonio Rinaudo e l’Ufficio scolastico regionale, con il direttore Fabrizio Manca. Le scuole, nella loro autonomia, individueranno le misure che riterranno più idonee per l’organizzazione della didattica a distanza, tenuto conto dell’organico e del contesto organizzativo interno.

 

Una seconda ordinanza della Regione Piemonte prevede inoltre a partire già da questo weekend la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica, ad esclusione degli esercizi di vendita di generi alimentari, farmacie e studi medici, locali di ristorazione e tabaccherie.

 

L’ordinanza conferma inoltre la chiusura notturna, dalla mezzanotte alle 5, di tutte le attività commerciali al dettaglio (ad eccezione delle farmacie) e il divieto di vendita di alcolici dopo le ore 21 in tutte le attività commerciali (anche attraverso apparecchi automatici), escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione.

 

Domani sarà la sindaca Appendino a firmare l'ordinanza della Città con misure che, dopo uno scambio di opinioni con il ministro dell'Interno Lamorgese, le associazioni di categoria e le circoscrizioni, potrebbero essere estese ad altre zone del capoluogo piemontese solitamente più animate di notte. "La ratio dei provvedimenti - precisa la sindaca - è non generare assembramenti, bisogna fare un lavoro capillare e chirurgico, dialogando. Non si tratta certo di chiusure. Le aree individuate non saranno zone chiuse". La particolare attenzione del Comune,  nel prossimo weekend ,potrebbe focalizzarsi su largo Saluzzo, Piazza santa Giulia e piazza Montanari.


La linea regionale - spiega Cirio - è ispirata a "rigore e prudenza, ma anche buon senso", le misure sono state varate considerando anche, come nel caso del commercio, quelle adottate dalla confinante Lombardia. "Se non chiudiamo i nostri centri commerciali - osserva il presidente del Piemonte - rischiamo che nel fine settimana si riversino molte persone dalla regione vicina". La Regione Liguria sta già adottando analoghe disposizioni.

 

Sono scelte di rigore, prudenza e buon senso - evidenzia il presidente Cirio -. Quello che possiamo fare oggi ci permette di non chiudere tra qualche settimana bar, ristoranti, parrucchiere, centri estetici e negozi”.

 

“Siamo perfettamente coscienti che l’intero comparto del commercio abbia già subito pesanti conseguenze - sottolinea l’assessore al Commercio Vittoria Poggio -, ma le restrizioni di oggi sono purtroppo una scelta necessaria per prevenire provvedimenti futuri ancora più restrittivi, che rappresenterebbero un danno ancor più grave per tutto il settore”.

 

Entrambe le ordinanze sono valide fino al 13 novembre.

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 21/10/2020