Offerta Cdp per rilevare 88% Aspi non soddisfa Atlantia. Aiscat: no a soluzioni pasticciate, Salvini va all'attacco

Aiscat: no a soluzioni pasticciate

Insomma la vicenda è tutt'altro che chiusa. A esprimere preoccupazione per la piega della trattativa Aiscat, l'associazione dei concessionari autostradali che ha espresso "stupore e preoccupazione", sul "'caso' Aspi, la società italiana che gestisce metà della rete autostradale nazionale". Le soluzioni prospettate dai media stamane, ha evidenziato Aiscat, "rispetto al possibile nuovo assetto della concessionaria non sembrano proprio conciliarsi con l'interesse pubblico, tanto giustamente caro al nostro Esecutivo". Per questo l'associazione ha espresso "il forte timore che la direzione intrapresa, confliggendo col mercato e con la normativa europea, possa creare una situazione confusa e ingovernabile, procrastinando soltanto il rilancio degli investimenti e la prosecuzione delle attivita' di manutenzione". 

 

I proxy advisor: operazione di mercato

Dal canto loro, i principali proxy advisor (società che supportano azionisti come asset manager, fondi pensione e fondi comuni e investitori istituzionali internazionali nell'analisi e nella gestione del voto nelle assemblee), secondo quanto riferito da fonti finanziarie, hanno espresso negli ultimi giorni valutazioni favorevoli rispetto al progetto di scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore di Autostrade Concessioni e Costruzioni oggetto dell'assemblea straordinaria del 30 ottobre. In particolare, i proxy advisor internazionali Iss, Glass Lewis, Pirc e l'italiano Frontis Governance hanno "esplicitamente approvato il progetto di scissione giudicato un processo trasparente e a tutela degli azionisti". 

 

Salvini va all'attacco

Molte le reazioni da parte della politica molto poco convinta dalla presenza maggioritaria dei due fondi stranieri nell'eventuale futuro assetto azionario di Autostrade. "Nessuna seria revisione delle concessioni, in compenso il governo sta consegnando la stragrande maggioranza delle quote di Autostrade in mani straniere", va all'attacco il leader della Lega Matteo Salvini. "Uno scenario che rende ancora piu' drammatica la paralisi degli investimenti, con 13 miliardi bloccati da due anni. Questo governo non tutela l'interesse pubblico e mette in pericolo l'Italia". 

 

 

 

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Articolo pubblicato il 21/10/2020