Pistoia – L'arte del secondo dopoguerra a Palazzo De’ Rossi

La Fondazione Pistoia Musei cerca di restituire quella serenità che oggi manca con una interessante mostra, fino al 22 agosto 2021

Dopo il grande successo ottenuto con la mostra dedicata alla prima metà del Novecento – Pistoia Novecento 1900-1945, curata da Annamaria Iacuzzi e Philip Rylands, e  conclusasi a fine agosto di quest’anno - segue il secondo atto “Sguardi sull’arte del secondo dopoguerra”,  curata da Alessandra Acocella, Annamaria Iacuzzi e Caterina Toschi.

La nuova esposizione aperta dal 19 settembre al 22 agosto 2021 - promossa e organizzata da Pistoia Eventi Culturali Scrl e Fondazione Pistoia Musei, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Comune di Pistoia - offre un’immagine d’insieme dell’arte realizzata dalla  seconda metà  alla fine del secolo scorso  a Pistoia.

Lorenzo Zocheri - Presidente della Fondazione Cassa Risparmio di Pistoia e Pescia, che è sponsor del progetto -: “L’attenzione verso il mondo dell’arte e della cultura fa quindi parte del ‘patrimonio genetico’della Fondazione, ed è dispensabile che così rimanga,soprattutto in un periodo difficile quale è quello che stiamo vivendo,contraddistinto dalla necessità di rafforzare la coesione sociale e restituire serenità alle persone”.

I riflettori delle sale di Palazzo De’ Rossi  si sono riaccese sulle opere dei pittori e degli scultori dediti alla figurazione eseguite a partire dagli anni del dopoguerra, come  le ricerche astrattiste di Gualtiero Nativi Mario Nigro  e Fernando Melani, la logica binaria delle opere di Gianfranco Chiavacci, il design radicale degli Archizoom; i dipinti e gli oggetti pop di Roberto Barni, Umberto Buscioni, Adolfo Natalini e Gianni Ruffi tra cui la sua opera “rimbalzo” eseguita a tecnica mista su carta del 1967 e stata prestata come logo di richiamo della mostra pistoiese. 

Nel percorso troviamo anche i collage di Remo Gardigiani, oltre agli artisti  dell’ultimo quarto di secolo scorso, che sono oltre  una settantina di opere che scandiscono questo secondo capitolo del progetto “Pistoia Novecento” che c’e ancora molto da lavorare per portarlo agli onori che quest’arte merita.

Michele Coppola ( Direttore Centrale Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo) “L’iniziativa deriva dalla ferma convinzione dell’importanza di non disperdere il legame  originario fra le opere, il luogo e la comunità di appartenenza”.

La rassegna, offre all’ammirazione opere di autori pistoiesi che appartiene alla collezione permanente di Fondazione Pistoia Musei  e  vengono presentate insieme ad alcuni lavori, provenienti da collezioni pubbliche e private, di artisti non locali, che con la città hanno intrattenuto rapporti di scambio e  dialogo. Il percorso riporta infine un’ampia selezione di documenti (fotografie, lettere, manifesti, inviti, video).

 La mostra è accompagnata da uno stupendo catalogo -  bilingue (italiano-inglese) edito dalla casa editrice Gli Ori, di Pistoia, nelle quattrocento pagine che compongono  il libro che  si sviluppa come un racconto parallelo all’iniziativa espositiva in atto al Palazzo de’ Rossi- iniziando  da tre saggi storico-critici delle curatrici della mostra.

Si apre con un intervento di Annamaria Iacuzzi ”Sorprese fuori rotta: dal Realismo all’Arte Ambientale A Pistoia ”; Caterina Toschi” il mercato e la provincia: una promozione al femminile dell’astrattismo pistoiese 1945-1968”; Alessandra Acacella, ”Traiettorie dell’avanguardia a Pistoia negli anni sessanta: tra pittura, oggetti, azioni”.

La seconda parte del volume  è  un atlante iconografico dove sono presentate le riproduzioni delle opere e documenti - di cui alcuni inediti - selezionati per la mostra: ”Realismo e figurazione”, “Astratto materico, programmato”, “Oggetto e immagine”, “Natura e artificio”, “Gesto, segno, ambiente”.

Una pubblicazione molto importante che affronta un argomento di quest’arte del secondo dopoguerra che in futuro darà molte soddisfazioni.

Descrizione foto:

Foto Gianni Rubbi  “Rimbalzo” 1967 tecnica mista su carta 50x50 (Fondazione Caript, Pistoia)

Foto 1 copertina catalogo

Foto  2 Gianfranco Chiavacci  “Opera numero 0043, 10 aprile 1966 Vinilico su legno cm78x78x3, Fondazione Caript, Pistoia

Foto 3 Remo Cordigiani “collage n° 1 È meglio “ 1964-67 collage su tela cm 100x80 (Collezione Famiglia Gordigiani, Pistoia) 

Foto 4 Adolfo Natalini “Armstrong rosso a righe blu 1964 olio su tela cm 150,5x150,5x2,2 Fondazione Caript Pistoia”

Foto 5 Umberto Bosciani “con la moto” 1967 tecnica mista su carta 49x73 (Fondazione Caript Pistoia)  

Foto 6 Roberto Barni “Da piazzetta con furore, 1968 olio su seta 70x50 (Fondazione Caript Pistoia)

Presso Palazzo De’ Rossi“Pistoia Novecento. Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra”, Orari tutti i giorni 10.00-18.00. Chiuso il mercoledì fino al 21 agosto 2021. Info:tel.0573/974267.

 

 

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 24/10/2020