La Juve di Champions non lascia il segno

Dopo la sconfitta casalinga, Pirlo deve ripensare la squadra

Sarà pur vero che contro il Barcellona di Messi non puoi permetterti di fare a meno di Ronaldo, De Ligt, Alex Sandro e Chiellini, ma rimane sempre il fatto che la Juventus con la rosa lunga a disposizione avrebbe comunque dovuto fare di più nella seconda giornata di Champions League.

Contro i Catalani, i bianconeri sono sembrati spenti, privi di una regia a centrocampo, con un Dybala sottotono e un Morata troppo ripetitivo nel voler sempre giocare sul filo del fuorigioco che, in tempi di VAR, non sortisce più quegli effetti che avevano visto Pippo Inzaghi far valanghe di gol qualche decennio fa.

Nella supersfida contro il Barcellona, è mancato pure Ronaldo, fermato dal Covid, quel Ronaldo che forse avrebbe potuto risolvere la partita come in altre occasioni, ma è pur vero che i vari rincalzi come Morata, Dybala e Chiesa avrebbero potuto e dovuto dare certamente di più a una compagine priva di nerbo come quella vista nell'incontro di Champions.

Il problema più evidente nella Juventus di quest'anno sembra essere quello della regia a centrocampo. Dopo la partenza di Pjanic, finito proprio al Barcellona, i bianconeri non sembrano avere ancora trovato il playmaker in grado di distribuire palloni di qualità, tanto è vero che contro il Barcellona le azioni principali sono partite da Bonucci e Cuadrado, non certo due registi di centrocampo.

Attualmente, in quel ruolo, Pirlo ha a disposizione parecchi giovani, tra cui Rabiot, Kuluseski, Arthur e Bentancur, ma nessuno di loro appare essere idoneo a fare ciò che lui svolgeva ai tempi della Juventus e del Milan nei quali ha giocato.

Certamente ci vorrà tempo, quel tempo che però le grandi squadre come la Vecchia Signora non sono disposte ad attendere, soprattutto con un Ronaldo che giocherà al massimo ancora una stagione e quindi sarebbe opportuno provare quest'anno a vincere la "maledetta" Champions League che i bianconeri non alzano al cielo da ormai venticinque anni dopo quella conquistata con Marcello Lippi.

A dire il vero, per i bianconeri le cose non sembrano andare bene nemmeno in Campionato, dove la squadra fatica a fare gioco e a segnare, anche se al momento nessuna delle altre avversarie pare essere nettamente più forte dei Campioni d'Italia ai quali ci vorrà tutta l'energia necessaria per riuscire almeno a vincere dieci Scudetti consecutivi, un traguardo che potrebbe valere più di un semplice surrogato alla Champions League qualora non la si dovesse conquistare.

 

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 30/10/2020