Santarcangelo di Romagna (Rimini) – L’importanza dell’illuminazione

L’impiego della luce sulle opere d’arte, l’illuminazione degli ambienti espositivi sono fattori determinanti per il successo e apprezzamento dell’evento, il tutto spiegato in un libro edito dalla Maggioli Editore

Un prezioso manuale- volume  in bilingue italiano – inglese,    è  dedicato ad un fattore importante, “L’illuminazione delle opere nelle mostre d’arte” di Francesco Murano, edito dalla casa editrice Maggioli Editore (pp.114, €20.00 Foto copertina), con saggi di Clino Castelli e Jacqueline Ceresoli. Dopo anni di esperienza sul campo Francesco Murano, raccoglie nel libro, precedentemente citato, una casistica di interessante soluzioni riguardante l’illuminazione delle opere d’arte in una esposizione.

Questo libro, aggiornato rivisto  in ogni particolare - la prima edizione veniva pubblicata nel 2017 - risponde alla mancanza di testi  aggiornati di modelli variabili al tempo stesso che valorizzano la potenzialità espressiva della luce nell’ambito della progettazione, e alla tematica molto importante dell’illuminazione dell’ambiente e delle opere esposte. Scrive nel saggio Jacqueline Ceresoli: “La tecnica di illuminazione prevede un sistema complesso di regole, strumenti innovativi da sperimentare ad arte e applicabile in diversi ambienti”.

Nella presentazione del testo il professor Vittorio Sgarbi,“Ogni anno in Italia si allestiscono innumerevoli mostre frequentate da milioni di visitatori desiderosi di ammirare opere d’arte illuminate dalla luce naturale o da quella artificiale. Le luci artificiali hanno il compito fondamentale di rendere godibili - continua Sgarbi-  le opere esposte, ma all’interno degli ambienti svolge molte altre funzioni e viene impiegata anche per rischiarare gli spazi, per delineare i percorsi, per consentire la lettura delle didascalie e delle grafiche. Ma illuminare bene una mostra d’arte presuppone conoscenze tecniche articolate e specifiche che si maturano in anni di esperienza e che non possono essere apprese con la semplice lettura dei comuni testi di illuminotecnica”.

Francesco Murano si legge nell’introduzione,”Perché ho scritto questo libro? Il tentativo di riordinare e sistematizzare quello che si deve sapere per illuminare un dipinto di Raffaello, un disegno di Leonardo, un’opera di Warhol o il teschio di Damien Hirst”.

Ancora una citazione di Vittorio Sgarbi, “Imparare ad illuminare le opere d’arte e quindi il frutto di una esperienza lunga e personale e le indicazioni e i suggerimenti che vengono indicati nel breve trattato possono aiutare chi si avvicina a questa professione a evitare i molti errori che spesso impediscono la corretta e piacevole visione delle opere e degli stessi spazi espositivi”.  

Francesco Murano, è docente della Scuola Design e membro del laboratorio “Luce e colore” del Politecnico di Milano. Architetto, ha conseguito un master presso la Domus Academy e un dottorato di ricerca in disegno industriale con una tesi di laurea dal titolo “Le figure della Luce”. Ha svolto ricerche accademiche, scientifiche, programmi e attività di progettazione illuminotecnica e illuminando molte delle più importanti mostre d’arte in Italia e al’estero.

Foto: copertina libro   

“L’illuminazione delle opere nelle mostre d’arte. Lighting artworks in art exhibition”, a cura di Francesco Murano, 114 pp. ill. Maggioli Editore Santarcangelo di Romagna(RN), €20.00 www.maggioli.it

 

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Articolo pubblicato il 09/11/2020