Terni – I Macchiaioli e la Belle Époque

Un libro-catalogo dalla Fondazione Cassa Risparmio di Terni e Narni

Una bella ed  esauriente pubblicazione curata da Anna Ciccarelli e Ulrico Dragoni, “Tra Macchiaioli  e Belle  Époque”, che  a sua volta sono stati i curatori della grande mostra allestita due anni or sono a  Palazzo Montani Leoni a Terni ( sede della Fondazione), proprio su una tematica molto amata  e apprezzata dal pubblico, “I Macchiaioli”.

Il volume ( non in vendita)   contempla una serie di dipinti prestati dalle varie  sedi delle Fondazioni Italiane Bancarie, comune di Livorno e Città di Porto Recanati  per l’esposizione ternana, dove si celebravano tre grandi artisti dell’Ottocento amati in Italia e all’estero: Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Giovanni Boldini.

Il lettore viene subito coinvolto, nel grande progetto editoriale, a cominciare dalla sovraccoperta del libro che riporta un particolare della tavoletta  di Giovanni Boldini “Cantante mondana“, il dipinto ambientato nell’atelier dell’artista in Place Pigalle, rappresenta il periodo che precede la svolta definitiva del pittore verso il genere del ritratto. Prima di divenire ritrattista del bel mondo parigino, l’artista ferrarese fu pittore di Parigi. 

Il movimento macchiaiolo prendeva corpo a Firenze in una delle sale del caffè Michelangelo nel 1855  da un gruppo di giovani artisti contrari alle varie Accademie, e  si andava affermando la teoria della “macchia”, sostenendo che la visione delle forme è creata dalla luce come macchia di colore, distinte, accostate o sovrapposte ad altre macchie di colore.

Consapevole di questa affermazione e svincolato da formalismi accademici, l’artista è così libero di rendere con immediatezza verista ciò che il suo occhio percepisce nel presente. I principali esponenti di questa corrente pittorica, o comunque coloro che ebbero una indubbia notorietà, sono stati sicuramente Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

Descrizione fotografie

Foto copertina catalogo

Foto 1 Giovanni Fattori “L’inglesina” 1880 ca. olio su cartoncino relato  34,5x24,7 cm Collezione d’arte Fondazione CR Firenze (foto Pinterest)

Foto 2 Telemaco Signorini “Non potendo aspettare” 1867 olio su tela,46,6x37,5 cm Milano Collezione Fondazione Cariplo (foto Movimenti pittorici)

“Tra Macchiaioli e Belle Époque”, a cura di Ulrico Dragoni e Anna Ciccarelli, pp.139 ill. 2018 Terni

 

 

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Articolo pubblicato il 19/11/2020