Il Giardino Francesca Laura Morvillo, a Torino
Da sin.: Taranto - Ruvutuso - Iacono - Di Salvo - Vallario - Bondesa

Nel quartiere Santa Rita, dal 22 maggio 2015 è intitolato alla moglie del giudice Giovanni Falcone, vittima col marito e la scorta della strage di Capaci

A Torino, il Giardino Francesca Laura Morvillo si trova ai margini del quartiere Santa Rita, delimitato dalle vie Ricaldone, Gradisca e Tripoli int. 10, adiacente alla Struttura assistenziale per persone non autosufficienti costruita in luogo della demolita cascina La Grangia, a breve distanza dalla ferrovia per la Francia e dall’Istituto Professionale Statale “G. Colombatto”.  

Il Giardino Morvillo, di mq. 6.152, è stato realizzato nel 2005 e, dal 22 maggio 2015, è intitolato a Francesca Laura Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone, scomparsa assieme al marito ed alla scorta nella “strage di mafia di Capaci”.

Ne parliamo soprattutto perché costituisce un esempio virtuoso di impegno di semplici cittadini a favore del loro quartiere.

Iniziamo col ricordare l’antica Cascina La Grangia, costruita tra il Quattrocento e il Cinquecento, coinvolta nel 1706 nel corso dell’assedio di Torino, colpita dal bombardamento del 28 novembre 1942, ancora sede di attività agricole fino agli anni ‘80 del Novecento e infine abbattuta nel 2001 per dare spazio a nuovi edifici abitativi e non.

Il Giardino Morvillo è stato realizzato nel 2005 con una pianta centrica che riprende il disegno dell’antico giardino de La Grangia ed è suddiviso in sette porzioni. Dal maggio 2015, in una di queste porzioni è stato allestito un orto urbano, curato fino al 2018 dal Circolo per la Decrescita Felice di Torino.

Negli anni 2018-2019, il settore Verde Pubblico del Comune di Torino, ha realizzato una importante ristrutturazione del giardino, sia nella parte strutturale che in quella verde, intervento finalizzato anche ad un adeguamento dell’area al nuovo progetto di sviluppo urbano CO-CITY.

Questo innovativo progetto, iniziato nel 2017, si propone di promuovere la gestione condivisa dei beni comuni, realizzata dalla città di Torino grazie al programma europeo Urban Innovative Actions (UIA).

Ne abbiamo parlato col signor Rocco Di Salvo, Presidente del Comitato Cittadini Attivi per il Giardino Morvillo. Con la finalità di rendere il giardino più vivibile per i residenti nella zona, giovani ed anziani, la co-progettazione del Progetto Co-City si è sviluppata nel 2017, nei mesi tra settembre e novembre, grazie a una serie di incontri che si sono svolti presso il nuovo Polo Culturale “Centro Anch’io” della Circoscrizione due in via Ada Negri 8/A.

Hanno partecipato, oltre a molti residenti, le associazioni A.Me.Va, FormEduca A.P.S., La Gilda del Grifone, il Centro Studi PANIS, la Commissione di Quartiere Santa Rita e i commercianti di via Tripoli. Questo sfaccettato insieme di realtà si è aggregato per facilitare un significativo momento di incontro nell’ambito del giardino, dove mettere in atto animazione culturale e attività didattiche nel corso dell’intero anno.

Una delle finalità era la valorizzazione del ricordo della Cascina La Grangia, vista come sito identitario per i residenti del quartiere Santa Rita e per molti di questi un riferimento alle loro origini contadine. A questo scopo è stata realizzata, a cura dell’Associazione FormEduca A.P.S., una serie di poster dedicati alla Cascina La Grangia, vista nell’ottica della storia della Città di Torino, inseriti su cassoni in legno dove vengono coltivate essenze vegetali tipiche del Piemonte, e strategicamente disposti lungo i camminamenti in autobloccanti del giardino.

Figura di spicco di questa iniziativa è stato Vincenzo Lano (San Damiano d’Asti, 1948 – Torino, 2020) allora Segretario di FormEduca, Associazione di Promozione Sociale che si è prodigato anche per risolvere le criticità emerse dalla esperienza dell’orto urbano. Ad esempio, è stata sua l’idea di realizzare i cassoni in legno perché la cura delle piante risultasse di più agevole gestione. Lano è purtroppo mancato nel giugno di quest’anno, prima di poter vedere la completa realizzazione dei vari progetti messi in campo che sono stati anche ritardati o interrotti a causa della quarantena e degli altri provvedimenti restrittivi imposti dal Covid-19.

Malgrado questo, molti volontari del Comitato Cittadini Attivi per il Giardino Morvillo si sono prodigati in questo periodo, con un impegno personale e, talora economico, per lavori di manutenzione del giardino come il taglio dell’erba, la posa di piante ornamentali, la manutenzione dei cassoni in legno in vista del periodo invernale, la pulizia e la rimozione di bottiglie e cartacce.

Significativa la tutela della lapide commemorativa di Francesca Laura Morvillo - già vittima di vandalismi! - che è stata inserita in un piccolo giardinetto con piante di rose, non previsto dai progetti originari. In queste benemerite attività non sono mancate “frizioni” con proprietari di cani, le cui deiezioni possono mettere in pericolo la sopravvivenza di piante e arbusti nella delicata fase della posa e dell’attecchimento.

 

Il Presidente del Comitato Cittadini Attivi per il Giardino Morvillo, Rocco Di Salvo, ha in programma la realizzazione di un albero di Natale, utilizzando il pino piantato nell’aiuola ellittica al centro del giardino che sarà addobbato con decorazioni realizzate dai bambini del quartiere. Si attende anche una visita da parte del Sindaco della Città di Torino nei primi giorni di dicembre e queste due iniziative potrebbero essere attuate in contemporanea.

Il Presidente Di Salvo pensa anche alla realizzazione di una targa commemorativa per Vincenzo Lano, che tanto si è prodigato per una partecipata fruizione di questo giardino.

 

Le attività del Comitato Cittadini Attivi per il Giardino Morvillo possono essere seguite sulla pagina Facebook Giardino Morvillo.

Visualizza qui Giardino Morvillo Mostra permanente dei Resti Cascina La Grangia.

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Articolo pubblicato il 24/11/2020