IL COVID-19 VIAGGIA NELL’ATMOSFERA

Il punto sul virus, la propagazione, l’individuazione e l’autoprotezione

Interessante documento divulgato dalla rivista “Nuove Direzioni” di Firenze, con la quale talvolta collaboro, strettamente collegata alla attivissima Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti. Un binomio editoriale molto attivo in numerosi settori, dal panorama politico, alle realtà ambientali, alla cultura e quant’altro legato alla cronaca per lo più italiana.

 

Dal gennaio 2020, l’Associazione informa sulla pandemia da Covid-19, fornendo dati aggiornati inerenti alle normative emanate e inviando al Governo e ai parlamentari analisi e proposte per attivare il contenimento e rilanciare l’economia. Il medesimo programma è proiettato verso il 2021.

 

Raccogliendo l’invito alla divulgazione di questo articolo, lo condivido con Civico20News nei suoi passaggi più significativi.

 

 

La curva del contagio è sempre più preoccupante e non accenna a diminuire; la pandemia viaggia anche nell’atmosfera

 

Da gennaio a oggi i cittadini sono stati travolti da oltre 2000 decreti e pagine di provvedimenti spesso contrastanti e taluni incomprensibili, varati da Governo, Ministeri, Regioni, Sindaci tanto da affiancare alla pandemia la infodemia  (situazione nella quale una valanga di informazioni inutili, contraddittorie, parziali eccetera, annullano la capacità di analisi del cittadino e di conseguenza impediscono di scegliere il miglior comportamento da adottare).

 

Qui alcune informazioni e linee guida per conoscere meglio l’aggressore e cercare il miglior atteggiamento difensivo.

 

Premesso che ancora una volta un recente studio conferma quanto più volte scritto a Governo e parlamentari (Link: https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/9830/coronavirus-nell-aria-solo-in-presenza-di-assembramenti), affinché prendessero atto che la pandemia viaggia anche nell’atmosfera (da ricordare che nel 1918 la Spagnola arrivò in tutto il mondo, anche in luoghi sperduti dell’Alaska e Africa, mentre, recentemente, il Covid-19 si è propagato sia sulla nave da crociera Diamond Princess sia sulla portaerei Roosevelt), è loro dovere far precedere ogni provvedimento con le seguenti informazioni/indicazioni:

 

I VIRUS SI DIFFONDONO:

 

  1. nell’atmosfera anche su lunghissime distanze;
  1. depositandosi sopra agli oggetti (pacchi, buste, confezioni, vestiario eccetera);
  1. nei luoghi chiusi, in particolare in presenza di ricambio d’aria forzato;
  1. anche all’aria aperta in presenza di assembramenti dove il pericolo di contagio risulta maggiore se è impossibile mantenere la distanza di 1,50 metri;
  1. tra esseri, e possono infettare un animale e/o una persona e, anche se la probabilità è minima, basta un contagio perché si diffonda a migliaia di esseri umani e/o animali.

PER INDIVIDUARE LA PRESENZA DI VIRUS

 

Occorre tempo per determinare le analisi in grado di individuare se un essere umano e/o animale è contagiato. Per cui, durante questa attesa, l’eventuale portatore asintomatico consente al virus di espandersi. Inoltre, una volta individuate le analisi utili a rintracciare il virus, occorre tempo per organizzare il personale tecnico, reperire e/o costruire le apparecchiature per analizzare i campioni nonché per produrre e distribuire i necessari reattivi;

 

I TEMPI PER DIVENTARE IMMUNI

 

Fermo restando la recente comparsa di alcuni vaccini che promettono una risposta positiva intorno al 90%, da sottoporre almeno al 70% della popolazione per creare una immunità di gregge, non è attualmente chiaro un protocollo di tempi e di modalità di vaccinazione, durata dell’effetto, richiami e assenza di effetti collaterali; perciò:

 

  1. Non è determinato il tempo per un antidoto e/o un vaccino per un virus; infatti, alcuni virus possono ostacolare i nostri tentativi d’immunizzarci. Un esempio, leggiamo, che il virus respiratorio sinciziale (Rsv) ha opposto resistenza a tutti i tentativi di sviluppare un vaccino;

 

  1. Più difficile è creare un vaccino allorquando un virus fosse stato creato in laboratorio (a sollevare questo dubbio è il libro del Prof. Joseph Tritto, intitolato “CINA COVID-19, LA CHIMERA che ha cambiato il mondo”, nel quale si avanza l’ipotesi che in un laboratorio di Wuhan abbiano creato un supervirus per la guerra batteriologica ricombinando un virus del pipistrello a ferro di cavallo con un virus del pangolino, inserendo alcuni frammenti del virus dell’HIV con la tecnica del gain of function, per dar vita a un virus con elevata capacità diffusiva che scatena molte malattie nell’essere umano). È un’ipotesi suffragata dalle dichiarazioni della virologa cinese Ly Jang, oltre a essere sfuggita tra le righe di altre fonti presto oscurate;
  1. nessun vaccino e/o antidoto garantisce al 100% ma è indispensabile sottoporsi alla vaccinazione perché i rischi di effetti collaterali sono sempre inferiori ai rischi che può attivare un contagio.

 

NEL CASO DI VACCINO PER IL COVID-19 è ESSENZIALE CHE

 

prima che un vaccino sia in distribuzione, affinché il cittadino abbia le basi per poter decidere se sottoporsi o meno al vaccino oppure, peggio, vedersi obbligato a farlo:

 

 

A - i produttori devono rendere noto:

 

  • 1 - se necessita di un successivo richiamo e se è efficace come percentuale per tutte le fasce di età;
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  • 2 - quale è la percentuale di efficacia della prima somministrazione e quali sono le percentuali degli eventuali successivi richiami, precisando anche se tali percentuali diminuiscono con il passare dei giorni (dati essenziali perché se la durata è breve, copre durante i picchi chi è stato vaccinato ma non riduce la circolazione del virus);
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  • 3 - se chi è vaccinato rimane contagioso per gli altri.

 

  • B -  tutte le nazioni, in particolare quelle dell’Unione Europea, attivino tempestivamente una banca dati internazionale (accessibile a tutti i ricercatori dove obbligatoriamente e con flusso giornaliero siano registrati il codice di ogni vaccino e il codice di ogni vaccinato) dove obbligatoriamente registrare gli effetti collaterali (che sicuramente ci saranno) in modo da poter verificare la vera efficacia del vaccino e l’effettiva durata della sua copertura.
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  • PRO MEMORIA PER LAPREVENZIONE

 

Fonte: Pier Luigi Ciolli,Coordinatore delle riviste: "Nuove Direzioni" & "InCamper"

 

 

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Articolo pubblicato il 26/11/2020