Prima Domenica Di Avvento (Marco 13:33-37)

Di Andrea Elia Rovera

Nella ricorrenza del Santo Natale, propongo ai Lettori di Civico 20 News questo commento ai Vangeli dell’Avvento di Andrea Elia Rovera (m.j.).

 

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO (Marco 13:33-37)

Il brano con cui apriamo il periodo di preparazione al Santo Natale è tratto dal Vangelo di Marco; non è particolarmente lungo ma è senz'altro ricco di significato.

La parola "Avvento" deriva dal latino "adventus" ed è figlio del verbo "advenire" che significa "arrivare". Con questo particolare tempo liturgico noi Cristiani attendiamo la nascita di Gesù, il Verbo di Dio fatto carne. Per ben prepararci a questo fondamentale momento di incontro con il Bambinello, però, dobbiamo mettere da parte le nostre certezze, le nostre superficialità e le cose superflue che ammorbano la nostra anima.

L'Evangelista Marco, infatti, esordisce così: "state attenti, vegliate e pregate, perché non sapete quando sarà quel momento". (Marco 13:33)

Nella Bibbia siamo spesso esortati a mantenere un atteggiamento di attenzione e vigilanza perché Dio non urla e non fa proclami a voce alta. Per poter sentire la Sua voce ed abbeverarsi alla Sua sorgente (Cfr. Salmo 42:1-2) bisogna saper fare silenzio ma non un silenzio qualsiasi. Ci vuole un silenzio interiore, un silenzio del cuore, un silenzio che si fa preghiera.

L'Evangelista Luca, il più "scientifico" dei quattro, a tal proposito ci dice che non basta sentire; bisogna ascoltare: "Fate dunque attenzione a come ascoltate, perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che pensa di avere". (Luca 8:18)

"E' come se un uomo, andando in viaggio, lasciasse la propria casa, dandone autorità ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e al portinaio ordinasse di vegliare". (Marco 13:34)

Ognuno deve sentirsi insignito di questa responsabilità; siamo tutti chiamati ad essere dei portinai fedeli, attenti e scrupolosi. Dio ha un mandato personale per ciascuno di noi, ed è Gesù stesso che ce lo dice: "Come il Padre ha mandato me, io mando voi". (Giovanni 20:21)

"Vegliate dunque, perché non sapete quando il padrone di casa verrà; se di sera, a mezzanotte, al cantar del gallo o al mattino". (Marco 13:35)

L'Evangelista insiste nel ripetere il concetto della vigilanza in attesa della venuta del Dio fatto uomo. Non è una attesa fine a se stessa ma in funzione di un evento che cambierà la storia. Ecco perché, come portinai fedeli, dobbiamo essere attenti e vigili. È proprio Gesù, parlando dei servi vigilanti, che dice: "siate simili a coloro che aspettano il loro Signore quando ritorna dalle nozze, per aprirgli appena egli arriva e bussa". (Luca 12:36) Un servo fedele e riconoscente non fa attendere il suo padrone ma lo aspetta con ansia e trepidazione.

Che brutto sarebbe se "venendo all'improvviso, ci trovasse addormentati". (Cfr. Marco 13:36) Sarebbe una mancanza di responsabilità e un atto di menefreghismo. Quando si è innamorati si imposta la propria giornata in funzione dell'amata e si cerca di farsi trovare pronti per il suo rientro a casa. Se questa attenzione la si può avere per una donna non è opportuno averla anche per il proprio Dio? L'esempio e la risposta ce le danno le vergini fedeli che - giunto lo sposo - si sono destate dal sonno, hanno preso le lampade e lo hanno accolto come si conviene. (Cfr. Matteo 25:1-13)

Il brano si conclude con un monito semplice quanto profondo: "Ora, ciò che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!". (Marco 13:37)

Questo periodo di Avvento sia proprio un tempo nel quale ci si ferma a riflettere (qualche minuto ogni giorno) sulla grande novità che porta - ogni anno - la venuta di Gesù in mezzo a noi. Non è un fatto comune, non è una venuta scontata; è il più grande atto d'amore che Dio fa all'umanità. Senza l'incarnazione del Verbo di Dio non ci sarebbe stata la Risurrezione e senza di Essa non avremmo mai vinto il peccato e la morte.

Buon cammino di Avvento, Elia.

 

Andrea Elia Rovera, classe 1987, blogger.

Cristiano Cattolico da sempre impegnato nella via del Dialogo Ecumenico. Già curatore della Rubrica il Vangelo della Domenica su "Cuneo Notizie", "Caritas - Bollettino Rosminiano" e della Rubrica "Antenna Amigoniana" per il bollettino della Congregazione dei Religiosi Terziari Cappuccini dell'Addolorata.

Per le riflessioni sul Vangelo utilizzo "La Sacra Bibbia - La Nuova Diodati 1991/2003" in modo da raggiungere anche i fratelli e le sorelle delle Chiese Separate con i quali ho un rapporto fraterno e collaborativo.

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Articolo pubblicato il 29/11/2020