La Lista SITAV SILAVORO per rilanciare Torino

Civico20News intervista Mino Giachino

Proseguiamo la nostra inchiesta sugli ipotetici candidati sindaci per Torino. La notizia che ci giunge dal Parlamento europeo ove i 5 Stelle hanno provato ancora a presentare un emendamento che bocciava i finanziamenti europei alla TAV, ci induce ad anticipare l’incontro con Mino Giachino che, tra l’altro è l’unico candidato sindaco che si è palesato pubblicamente  a Torino.

 

Giachino i cinque stelle insistono? Cosa fate voi SITAV?

Noi reagiamo nel modo più importante presentando una Lista per il Comune col candidato Sindaco anche perché le piazze della TAV le abbiamo dovute organizzare noi.

E poi  visto i cattivi risultati delle ultime amministrazioni torinesi e vista la crisi che pesa sulla Città, anche grazie alle scelte sbagliate di Conte e del suo governo abbiamo deciso insieme a un bel gruppo di persone molto qualificate di presentare una Lista Civica , la Lista SITAV SILAVORO per rilanciare Torino.

 

Dai sondaggi i voti per le liste civiche Sono pochi: il5% all’incirca

Per dire che le Liste Civiche non superano il 5-6% occorrerebbe che i giornali ne parlassero e che le domande agli intervistati fossero chiare.

Di solito una intervista è bella se sono belle le domande.

Quando i Cittadini vedranno i nostri programmi e i nostri candidati cambieranno opinione perché negli ultimi vent’anni Torino è andata indietro sia con la gestione dei partiti di sinistra sia con i Cinque Stelle.

I conti del Comune non sono mai stati così brutti da 150 anni.

Siamo primi per inquinamento e ora abbiamo più ammalati di COVID anche grazie all’inquinamento.

Siamo primi per disoccupazione giovanile.

Abbiamo perso tante aziende senza che i Sindaci facessero molto per difenderle.

Ci hanno  portato via anche il Salone dell’auto per fortuna  non ci possono portare via i palazzi, i portici e i Musei.

 

Come si presenterà ai torinesi?

Siccome senza incarichi pubblici negli ultimi 7 anni ho lanciato la battaglia per portare a Torino l’Autorità dei Trasporti e i suoi duecento dipendenti con stipendi da Banca d’Italia e nel 2018 dopo il NO del Comune alla TAV ho lanciato io la battaglia che ha salvato la TAV, l’opera più importante per il futuro di Torino e del Paese, credo di essere più credibile di tanti che invece per Torino non hanno messo la faccia e non hanno prodotto risultati così importanti. La  Lista SITAV SILAVORO per TORINO, non è né di destra né di sinistra perché punta a rilanciare la Prima Capitale d’Italia che negli ultimi anni ha perso punti importanti non solo rispetto a Milano, ma anche rispetto a Bologna e alle Città venete. Torino é la prima Città per disoccupazione giovanile e per inquinamento  e nella graduatoria delle Città Metropolitane Europee con oltre 1,5 milioni di abitanti è 41a su 44, dopo di noi Napoli, mentre Lione è 11a, Milano 23a, Roma 33°.

 

Giachino, qual’é  la sua estrazione politica?

Sono sempre stato al centro, prima nella DC e poi in Forza Italia ma questa è una Lista di SERVIZIO a Torino con l’unico scopo di presentare un Programma forte di rilancio della Città e donne e uomini esperti nei vari settori. Qualcuno mi chiede quale nesso ci sia tra Donat-Cattin, il mio primo grande Maestro e Berlusconi. In mezzo sono stato Dirigente della Finanziaria Breda, sono stato consigliere dell’Ing. Vittorio Ghidella e infine Dirigente della TNT.  Poi il bell’incontro con Gianni Letta e Silvio Berlusconi.

Mi chiedono quali  affinità tra Donat-Cattin e Berlusconi o tra la DC e Forza Italia. In Donat-Cattin e in Berlusconi ho trovato forte la aspirazione alla Crescita economica unico modo per generare posti di lavoro veri. Tra l’altro fu Donat-Cattin che nel 1977 propose al Capi dello Stato di nominare Berlusconi , Cavaliere del lavoro.

 

Giachino, può almeno anticiparci i presupposti del suo programma?

Per  quanto mi riguarda l’attenzione alle pesanti condizioni di vita della Metà delle Città che sta male e alla disoccupazione giovanile che è la molla per cui negli anni scorsi , e prima di chi doveva, nel 2008 ho denunciato il declino di Torino e del Piemonte. Nel 2013 ho lanciato la battaglia per portare a Torino la Autorità dei Trasporti con oltre 200 posti di lavoro, nel 2016 con alcuni giovani ho dato vita a SILAVORO che nel 2018 ho lanciato la battaglia per la TAV, l’opera più importante per il futuro di Torino, il gancio cui Torino deve attaccarsi per ritornare nelle prime posizioni dove l’avevano collocata il Prof. Grosso, Valletta, Agnelli, Ghidella, Lavazza, Pininfarina e tutta la imprenditoria che l’ha fatta diventare la Città del Lavoro e dell’auto.

 

Da quali dati pensa sia lo spazio per una lista civica.

Partiamo dalla convinzione che nessuno degli schieramenti si affermi al primo turno perché sarebbe uno scandalo se il PD si alleasse con i 5 Stelle che hanno accentuato il declino di Torino e che, malgrado le grandi Piazze della Tav ancora ieri a Bruxelles hanno proposto un emendamento che cancellava i finanziamenti alla TAV, l’opera più importante per la rinascita di Torino. Quando potrà esaminare il nostro programma e l’elenco degli amici che ci incoraggiano vedrà che non voglio fare una operazione alla Ghino di Tacco. Per noi esiste una sola grande motivazione, un solo grande programma, il rilancio economico e sociale di Torino.

Anche se siamo la Città nella quale un grande del calcio, Boniperti, insegnò che l’unica cosa che conta è vincere, noi vogliamo determinare il programma della futura Amministrazione Comunale. Anche perché la Juve ha vinto tutto, ma la nostra Torino negli ultimi anni ha perso molto.

Ad altri interessa solo vincere per spartirsi  il potere per cui studiano l’album delle figure Panini e cercano quella giusta solo per vincere. Qui bisogna lavorare sodo e voltare le azioni quotidiane tutte verso la Crescita economica della Città. Occorre chiedere al Governo e alle Banche che aiutino Torino a ripartire perché poi le ricadute saranno positive per le Banche e per il Paese.

Non è vero come qualcuno ha scritto che Torino ha tutte le risorse per risorgere. Abbiamo un Bilancio in gravissime difficoltà . Per questo a luglio ho scritto di preparare un Pacchetto Torino da finanziare con i fondi europei. Abbiamo problemi sociali cui il Comune non sa rispondere e abbiamo bisogno delle Associazioni di carità senza le quali non so come farebbero migliaia di dimenticati. Sono amico di Ernesto Olivero del SERMIG, di Margherita Perasso di S. Egidio, di Don Ciotti e di Paolo Dovis della Caritas e so i miracoli che fanno ogni giorno.

 

Perché malgrado 5 miliardi di fondi distribuiti dalle Fondazioni Bancarie Torino e il Piemonte sono scesi?

Occorre rilanciare l’Aeroporto. Con la TAV occorre allargare l’Area di riferimento di Torino non solo a Milano, come qualcuno della compagnia di giro dei soliti intervistati dai giornali torinesi propone, gente brava ma che però negli ultimi dieci anni non ha visto per tempo il Declino. Occorre qualcuno che abbia avuto una esperienza di Governo significativa. Significativa esperienza di Governo significa che Tu sei in grado di far capire a chi Governa e al Parlamento che aiutare Torino è interesse nazionale.

 

Cosa rappresenta per lei questa sfida?

Per altri amministrare è un onore. Io vorrei avere l’Onere di rilanciare la Città che affascinava i miei genitori e che stupisce i visitatori.

Credo di saper cosa bisogna fare. Ognuno di noi in alcuni momenti della vita si sente dentro la esperienza, la voglia, la carica, la passione e  la lucidità per vedere ciò che serve. La considero la sfida più importante della mia vita e la voglio giocare pensando a chi oggi vive malissimo, non ha lavoro, non ha certezze e non ha speranza. Mi da forza la vicinanza di tante persone  per bene e di qualità , che mi sono vicine e mi incitano. Ho avuto grandi maestri, ho lavorato in grandi aziende e sono uno dei pochissimi uomini di Governo che dopo aver terminato l’incarico, sono stato incaricato di amministrare una azienda privata, la Saimare spa , dove se non porti risultati buoni Ti mandano a casa e l’ho amministrata anche in questo che è l’anno peggiore del dopoguerra.

 

Giachino, ha altro da aggiungere?

Null’altro e nulla di più.

 

Grazie Mino Giachino

 

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Articolo pubblicato il 03/12/2020