Abano Terme (Padova) – Eccezionali capolavori

Importante esposizione di rilievo nazionale a Villa Bassi Rathgeb in mostra anche la straordinaria collezione di Giuseppe Merlini, il tutto disponibile fino alla prossima primavera

Un’occasione unica da non perdere, quando si potranno frequentare nuovamente le mostre  d’arte, la città di Abano Terme – famosa per le sue terme - offre al visitatore fino al 5 aprile 2021 una grande mostra a valenza nazionale, promossa dallo stesso Comune, “Seicento - Novecento. Da Magnasco a Fontana” curata da Virginia Baradel, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Le collezioni di Bassi Rathgeb vengono messe a dialogare con le opere della straordinaria collezione di arte contemporanea di Giuseppe Merlini, Con  questa occasione sono riaperti  gli ambienti dell’antica dimora cinquecentesca di Villa Bassi Rathgeh. Il pubblico,  ritorna così  alla fruibilità degli ambienti di questo stupendo edificio.

Lo splendore degli ambienti  - si può scorgere sfogliando le  prime pagine del bellissimo catalogo che accompagna la mostra - accolgono  la collezione Bassi Rathgeb formata da opere di pittori del Seicento  e dell’Ottocento veneto  e lombardo, messe a dialogare con la collezione Merlini, dove la consistenza delle opere  è prevalentemente di arte contemporanea del Novecento.

La collezione Bassi Rathgeb, consiste in un patrimonio di oltre quattrocentocinquanta opere, composto da dipinti, disegni, incisioni miniature reperti archeologici antiche armature, oggetti e mobili di arredo, iniziata e incrementata da ben tre generazioni di notabili bergamaschi, a dar vita al tutto fu l’altolocato Alberto Rathgeb capostipite, seguita da Giuseppe Bassi Rathegeb e infine da Roberto Bassi Rathgeb, che non stravolse la collezione ma la incrementò con opere dei vedutisti paesaggisti e ritrattisti del Settecento e Ottocento veneti e lombardi e non potendo contare su grandi risorse economiche, movimentava le sue raccolte vendendo dei pezzi per acquistarne altri seguendo un filo di amatore, conoscitore, e collezionista.

Proprio quest’ultimo visse per lunghi periodi nella città di Padova (dove si spense nel 1972) e divenne frequentatore con assiduità delle terme di Abano, prima di morire  destinò alla città termale l’intera collezione composta di oltre quattrocento pezzi di pregiata e raffinata bellezza.  

Il percorso espositivo aponense curato da Virginia Baradel, si snoda attraverso tre sezioni che prendono spunto da tre generi: il ritratto, la natura morta  e il paesaggio. La sezione del ritratto, ci introduce al tema della figura, del soggetto particolare, esteso nell’arte contemporanea alla figura tout court,  che subisce profondi mutamenti diventando oggetto delle sperimentazioni più ardite.

La natura morta, ci consente di entrare nel merito dei valori compositivi della pittura e dunque, partendo dalla natura morta di strumenti musicali del Baschenis della collezione di Villa Bassi si snoda un percorso che si vede in scena Soffici, Severini, Tozzi, Melotti, Guttuso, via via sino a Magnelli, Pirandello, Dorazio, Romiti, Parmiggiani.

Per quanto riguarda  la sezione del  paesaggio si parte da una serie della collezione del Museo aponense  tra il 600-800 i primi in assoluto  sono quelli di Magnasco e Marini e tanti altri grandi artisti.

La mostra è accompagnata da un elegante rilegato  catalogo con copertina telata cartonata edito dalla Silvana Editoriale, con saggi di Virginia Baradel, Stefano Cecchetto, Mariella Gnani .

Informazioni in questo momento particolare consultare sempre il sito: www.museovillabassiabano.it

Descrizione immagini:

Foto copertina catalogo

Foto 1 Giacomo Antonio Ceruti detto il Pitocchetto, “Autoritratto come mendicante”,1737 olio su tela,64,7x48,6 cm Collezione Bassi Rathegeb

Foto 2 Mario Sironi, ”Composizione con paesaggio e figura” 1944 olio su tela,60x79,5 cm Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)

Foto 3 Enrico Baj, “La moglie di Picasso”, 1984 olio e collage su tavola, 92x73 cm Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)

Foto 4 Fausto Pirandello, “Bagnanti”,1950 olio su faesite, 68x92 cm. Collezione Merlini

Foto 5 Evaristo Baschenis”Strumenti musicali, XVII secolo olio su tela 121x105 cm. Collezione Bassi Rathgeb

Foto 6 Gino Severini “Natura morta con strumento musicale e caffetteria”, 1946 olio su tela52x69 cm Collezione Merlini

Foto 7 Giorgio Morandi “Natura morta”1948 olio su tela 32x44 cm. Collezione Merlini

Foto 8 Tommaso Porta “Paesaggio (Le tentazioni di Cristo), XVIII secolo, olio su tela,119x94 cm. Collezione Bassi Rathgeb

Foto 9 Lucio Fontana “Ritratto femminile”, 1956-1957 terracotta smaltata, dipinta a oro e terzo fuoco 12x16x6 cm. Collezione Merlini 

 

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Articolo pubblicato il 04/12/2020