Covid. Gli ulta 65enni con patologie croniche della Regione Piemonte potranno sottoporsi alla prova del tampone antigenico rapido
Genesio Icardi

L’iniziativa per una maggior tutela a livello sanitario, psicologico e sociale, si svolge nel periodo delle festività Natalizie

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte  ieri ha comunicato 1.215 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 6,9 % dei 17.493 tamponi eseguiti. Dei 1.215 nuovi casi, gli asintomatici sono 558, pari al 45,9%. I ricoverati in terapia intensiva sono 257 (-9 rispetto a martedì).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.698 (- 63 rispetto al giorno precedente).

Le persone in isolamento domiciliare sono 44.148

I tamponi diagnostici finora processati sono 1.801.939 (+ 17.493  rispetto a ieri), di cui  865.616 risultati negativi.

 

Con i 89 decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, il totale, da inizio anno sale a 7.302 unità, mentre sono 132.982 i pazienti guariti.

 

Anche a maggior tutela delle persone fragili, da lunedì 21 dicembre fino al 10 gennaio sarà possibile, su base volontaria, per i cittadini piemontesi ultra 65enni affetti da alcune patologie croniche (obesità, ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari, patologie neoplastiche) sottoporsi ai test rapidi. La Regione Piemonte, in accordo con gli Ordini dei Medici provinciali e con le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale, ha deciso infatti di ampliare i criteri per l’accesso ai tamponi antigenici naso-faringei includendo altre categorie di persone asintomatiche ma potenzialmente fragili, quali appunto i soggetti over-65, portatori di diverse patologie croniche significative e quindi statisticamente più esposti alla malattia.

 

Uno strumento di maggiore tutela finalizzato alla salute pubblica, anche ai fini del benessere psicologico e sociale, nel periodo delle festività natalizie in cui aumenta il rischio potenziale di contagi. “Con i tamponi antigenici rapidi agli over 65, alziamo ulteriormente il livello di tutela per una fascia di persone che in Piemonte è numerosa e potenzialmente a rischio - spiegano Luigi Genesio Icardi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Matteo Marnati, assessore alla Ricerca Covid -. Fondamentale la collaborazione con gli Ordini dei Medici e con le organizzazioni sindacali dei medici che ringraziamo per la disponibilità. Abbiamo previsto di utilizzare la piattaforma Covid che si è rivelata uno strumento particolarmente utile nella gestione dell’emergenza sia nella prima che nella seconda fase”.

“In questo momento, con il passaggio in zona gialla e in prossimità delle festività - sottolinea Pietro Presti, consulente strategico Emergenza Covid della Regione Piemonte -, ritengo sia importante e utile poter offrire gratuitamente questa possibilità di testing ad un target di popolazione che richiede sicuramente maggiori attenzioni, in primis sanitarie, ma anche in termini di maggiore tutela”. 

Guido Giustetto, presidente Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Torino, anche a nome degli altri Presidenti degli Ordini provinciali del Piemonte: "I medici ci sono sempre e confermano la propria disponibilità alla collaborazione nell'ottica della tutela della salute pubblica, in particolare in questo momento in cui c'è il rischio di una ripresa dei contagi. Confidiamo, naturalmente, che i miglioramenti apportati alla piattaforma Covid rendano agevole per i medici questo ulteriore impegno". “Per i medici un'opzione in più di prenotazione per un'azione tempestiva di testing a maggior tutela dei soggetti più fragili che si rivolgono a noi. Entriamo in  un periodo particolare dell'anno in cui non si può escludere una ripresa dell'indice di contagio. Non dobbiamo abbassare la guardia”- sottolineano Roberto Venesia (Fimmg), Antonio Barillà (Smi) e Mauro Grosso Ciponte (Snami), rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di famiglia.

 

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Articolo pubblicato il 17/12/2020