Bologna – Le paure medievali

Il libro racconta come nel Medioevo si diffondevano le angosce i timori legate alle malattie alle epidemie e soprattutto come si affrontavano

”Ho cominciato a scrivere questo libro dedicato alle paure  degli uomini, delle donne e dei bambini nel Medioevo, nel 2019, non immaginando che mi sarei trovata a parlare di un passato così prepotentemente presente”.

Inizia  così il prologo  del nuovo libro di Chiara Frugoni “Paure Medievali. Epidemie, prodigi, fine del tempo”,   edito dalla casa editrice bolognese  il Mulino.

Il volume, strutturato in cinque capitoli che vanno dalla paura della fine del mondo, alla paura della fame, della miseria, la paura del diverso della porta accanto, la paura della malattia in particolare della lebbra, la paura delle epidemie.

Attenzione, non è un libro solo di lugubri eventi che si susseguono, ma sono pagine in cui si citano i problemi ma si cercano anche risposte, riflettendo su continuità con il passato su divergenze e scarti. Purtroppo nel libro, incontriamo  le angosce simili a quelle attuali.

Attraverso un ricchissimo apparato illustrativo di  oltre 200 pagine di intense e riflettive immagini che creando un susseguirsi di vivacità e bellezza, - ma come scrive Chiara Frugoni nel prologo -  sono  attentamente analizzate,  rivelandosi capaci di comunicare e coinvolgere alla pari di una fonte scritta.

In questa pubblicazione ad esempio   l’autrice dedica circa venti pagine al Giudizio Universale  dell’abazia di Conques un capolavoro del XII secolo dove in uno spazio ristretto si muovono oltre centoventiquattro personaggi (Foto 2).

 Dunque “Un passato sorprendentemente vicino, nel momento in cui con sgomento ci troviamo ad affrontare, realtà che si ritenevano scongiurate da secoli, come le pandemie causate da virus, invece  ne siamo coinvolti,   assistiamo alle ricorrenti catastrofi ecologiche, o valutiamo i rischi- spesso portati dall’aggressiva mano dell’uomo- che minacciano il pianeta".

“Poiché la natura era stata creata in modo perfetto da Dio, nel Medioevo ogni segno strano che apparisse nel cielo veniva inteso come segno dell’ira divina. Si temeva la morte, soprattutto quella improvvisa, quella che non dava la possibilità di prepararsi, confessandosi preparandosi, al balzo ultra terreno”.

E vero non siamo più in quel Medioevo,  gli esseri umani si sono evoluti, ma sono ancora gli stessi di quelli là, nascono, amano, crescono, sperano, si spaventano, in particolare  per le  nuove malattie in gran parte ingovernabili che insorgono inattese portandoti ad affrontare il trapasso terreno, solo senza una carezza un saluto, di chi ti ha voluto bene.

Un libro da considerare da leggere e meditare.

L’autrice: Chiara Frugoni, ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma, Parigi. Tra i suoi innumerevoli libri vengono segnalati quelli editi dalla casa editrice bolognese il Mulino,«Vivere nel Medioevo. Donne, uomini e soprattutto bambini»(2017),«Uomini e animali nel Medioevo. Storie fantastiche e feroci»(2018) e« Paradiso vista Inferno. Buon Governo e Tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti» (2019). i suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.

Descrizioni immagini:

Foto: copertina libro

Foto 1 Andrea Bonaiuto “Missione e trionfo della Chiesa”, Firenze, santa Maria Novella Foto Wikipedia

Foto 2 “Il Giudizio universale”, Conques, inizio del XII sec.   Foto Pinterest

Foto 3 Paolo Veneziano  (Attribuzione) “Madonna dell’Umiltà, Madrid Fondazione Thysen - Bornemisza, 1360 Foto Museo Thyssen

Foto 4 Giacomo Busca, “Danza Macraba”, Clusone (Bergamo)  Foto Wikipedia

Foto 5 Domenico di Bartolo “La distribuzione del pane”, Siena. Spedale di santa Maria della Scala Foto Pinterest 

Foto 6 Buonamico Buffalmacco “Il trionfo della morte” Pisa, camposanto Monumentale Foto Wikipedia

“Paure Medievali. Epidemie, prodigi, fine del tempo, a cura di Chiara Frugoni, pp. 395, ill. col. il Mulino, Bologna 2020 €40.00

 

 

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Articolo pubblicato il 21/12/2020