Lettera aperta del Comitato spontaneo «Treno delle Meraviglie - Train des Merveilles»

Auspica la valorizzazione del collegamento ferroviario Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza

Civico 20 News ospita la Lettera aperta del Comitato spontaneo «Treno delle Meraviglie - Train des Merveilles» inviato da Lanteri Lianò Bruno – bruno.lanteri@libero.it – (Presidente di Armonia e socio della Vastera-Uniun de tradisiun brigasche), che ringraziamo.

La storia e le vicende del passato, che hanno segnato momenti di progresso e di armonia con l’ambiente, non devono essere cancellati per decisioni incomprensibili, ma possibilmente avere una continuità nel futuro.

In fondo questa realtà ha trascinato e potrebbe ancora veicolare legittimi interessi storico-ambientali, turistici ed economici rilevanti a beneficio delle nuove generazioni, oltre a non troncare le radici con il nostro glorioso passato.

Condividiamo questa iniziativa e ci auguriamo che molti cittadini vi aderiscano con entusiasmo e con desiderio di salvaguardia dei beni storico-ambientali che devono restare patrimonio della collettività.

Torino, 19 dicembre 2020

 

Agli Amministratori degli Enti della Pubblica Amministrazione

Ai rappresentanti delle Associazioni culturali e di volontariato dei territori Piemontese, Ligure e Provence-Alpes-Côte d’Azur

Alle cittadine e ai cittadini

 

Oggetto: Lettera aperta sulla valorizzazione del collegamento ferroviario Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza

 

In qualità di promotori della costituzione del comitato spontaneo “Treno delle Meraviglie - Train des Merveilles” che riunisce e rappresenta comunità di cittadini ed Associazioni culturali ed ambientaliste dei territori piemontese, ligure e della Regione francese Provence-Alpes-Côte d'Azur, portiamo all’attenzione pubblica, la presente iniziativa riguardante la valorizzazione della storica linea ferroviaria Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, nota anche come “Ferrovia delle Meraviglie”.

Come noto, il devastante dissesto idro-geologico causato dal ciclone “Alex”, recentemente occorso nei territori montani transfrontalieri tra Italia e Francia della Valle Roja, Tinea, Vesubie, Val Vermenagna e della Valle Tanaro, ha prodotto ingenti danni che hanno determinato una forte limitazione della mobilità di persone e merci, con significative ricadute sulle aree colpite e sulle aree limitrofe.

In particolare, in ragione dell'impraticabilità delle principali infrastrutture viarie, la Strada Statale 20 “del Colle di Tenda e della Valle Roja” e la Route Départementale 6204, di cui non si è ancora in grado di prevedere la riapertura, sia a causa della vastità dei danni subiti sia in ragione delle ingenti risorse economiche necessarie al loro ripristino, si è manifestata la necessità di predisporre vie di comunicazione alternative per far fronte alle immediate esigenze di carattere emergenziale.

Nel quadro descritto, l’esercizio ferroviario sulla linea in oggetto, rappresenta una soluzione immediatamente praticabile, efficace e sostenibile dal punto di vista tecnico, economico ed ambientale, per porre rimedio all'isolamento dei Comuni montani delle valli colpite dall’eccezionale evento meteorologico.

Tale soluzione, in parte già attuata, per ora nella tratta Limone-Tende-La Brigue-St.Dalmas de Tende, se nell’immediato può risolvere i problemi contingenti relativi alla limitazione della mobilità, nel lungo periodo, a fronte di un adeguamento e di un potenziamento infrastrutturale, può divenire una straordinaria occasione di stimolo e di sviluppo economico tra le Regioni transfrontaliere Piemonte, Liguria e Provence-Alpes-Côte d’Azur.

Le dichiarazioni espresse dalle autorità francesi a seguito dell’evento alluvionale, in merito alla compartecipazione al finanziamento degli interventi relativi alla manutenzione straordinaria di parti della linea ferroviaria, aprono nuove prospettive relative alla proposizione di progettualità future.

A tale riguardo, si segnala lo studio commissionato nel 2008 dalla Regione Piemonte al Politecnico di Torino nell'ambito del Progetto INTERREG IIIA Italia-Francia, ALCOTRA "CALIPSO - Miglioramento delle relazioni ferroviarie tra la stazione di Torino e Nizza".

Tale studio potrebbe essere assunto quale riferimento tecnico e documento cardine per l’avvio di un ulteriore approfondimento circa la fattibilità e la sostenibilità del potenziamento della linea ferroviaria in oggetto.

L’iniziativa proposta, consentirebbe di raggiungere i seguenti obiettivi:

- Superamento delle criticità relative all’interruzione dei collegamenti territoriali mediante l’attuazione di soluzioni immediatamente praticabili;

- Razionalizzazione del traffico ferroviario tra Piemonte, Liguria di Ponente e Francia;

- Valorizzazione della linea ferroviaria Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, conosciuta come “Ferrovia delle Meraviglie”, straordinario prodotto dell’ingegno umano, inserita nel 2016 dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo e di grande valore culturale e paesaggistico.

Opera recentemente eletta dai sostenitori del Fondo Ambiente Italiano (FAI) quale bene di notevole rilevanza, avendo raccolto più di 57000 preferenze in occasione del censimento “I Luoghi del Cuore”, iniziativa riguardante i luoghi italiani da preservare;

- Creazione di un corridoio internazionale per lo sviluppo del turismo lungo la direttrice Svizzera-Italia-Principato di Monaco-Francia. Ciò può essere conseguito attraverso la connessione della linea ferroviaria Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza alla linea Berna-Domodossola, denominata “Treno verde”, mediante la riattivazione della tratta attualmente dismessa Arona-Santhià.

Ciò consentirebbe il ripristino di un servizio in passato già di grande utilizzo in grado di intercettare un vasto bacino d’utenza. Tale servizio favorirebbe le infrastrutture turistiche dell’area dei laghi del Piemonte, quelle montane delle valli italo-francesi, soprattutto la Val Vermenagna e la Val Roja, nonché quelle della Costa Azzurra, del Monegasco e della Riviera di Ponente (come ad esempio il nuovo porto turistico della città di Ventimiglia realizzato con capitali monegaschi), stimolando un turismo di eccellenza con conseguenti ricadute economiche positive.

- Favorire il raggiungimento di altre località potenzialmente attrattive (Lago Maggiore, Langhe, Roero, Monferrato, Pinerolese, Val di Susa, Valli del Cuneese etc.) attraverso l’interconnessione della direttrice principale che a Torino intercetta l’alta velocità, con linee gerarchicamente subordinate, come ad esempio il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) di Torino o linee esistenti ma attualmente non utilizzate come, ad esempio, la Alba-Asti, la Ceva-Ormea, la Pinerolo-Torre Pellice;

- Attivazione di un servizio ferroviario in grado di contribuire alla risoluzione delle problematiche relative alle criticità infrastrutturali che attualmente determinano l’isolamento di Torino e della sua Città Metropolitana, oltre a vaste parti del territorio carenti di collegamenti efficienti;

- Riduzione dei tempi di percorrenza per il raggiungimento dell’estremo Ponente ligure con contestuale alleggerimento del traffico ferroviario passante per il nodo di Savona e per la sezione Genova-Ventimiglia;

- Soppressione dell’interscambio tra il convoglio Torino-Ventimiglia e i treni Ventimiglia-Nizza presso la stazione di Ventimiglia. L’eliminazione del trasbordo da un convoglio ad un altro consentirebbe di ridurre il tempo di percorrenza complessivo;

- Adozione di politiche per una mobilità sostenibile che, mediante il ricorso all’intermodalità dei trasporti (auto - treno - bici - altro), sia in grado di favorire la fruizione e la valorizzazione delle eccellenze dei territori attraversati nonché lo sviluppo di un’offerta turistica variegata attraverso la promozione di pratiche come l’escursionismo, il cicloturismo, gli sport invernali etc.;

- Riduzione del traffico veicolare su gomma sulle infrastrutture stradali. Ciò consentirebbe di ridurre l’impatto ambientale (inquinamento dell’aria, acustico, etc.) e, contestualmente, di conseguire il miglioramento dei livelli della sicurezza stradale e della qualità di vita delle comunità locali;

- Messa in esercizio di un sistema di trasporto che impieghi tecnologie di recente sviluppo a emissioni zero, come ad esempio la propulsione basata su celle a combustibile a idrogeno.

In virtù dell’alto contenuto tecnologico e del ridotto impatto ambientale, il nuovo servizio ferroviario rappresenterebbe un eccezionale occasione per l’attuazione di politiche coerenti con le priorità dell’Unione Europea in materia di tutela ambientale e sarebbe in linea con gli obiettivi del programma comunitario “Green Deal” che mira alla riduzione del 90% delle emissioni di gas serra entro il 2050 attraverso lo sviluppo di sistemi di mobilità sostenibile.

Con la ferma convinzione che l’iniziativa proposta sia in grado di generare ricadute positive sostanziali sia in ambito locale sia in un ambito territoriale più vasto, auspichiamo vivamente che le considerazioni riportate possano essere di stimolo per l’avvio di una riflessione più approfondita e che possano altresì sollecitare un costruttivo dibattito che coinvolga gli Enti interessati e i cittadini.

In particolare, in considerazione delle competenze delle Regioni in materia di trasporti e del ruolo ad esse demandato in relazione alla pianificazione strategica per lo sviluppo dei territori, confidiamo nell’avvio di un’interlocuzione in cui esse si rendano parti attive nell’approfondimento e nella valutazione di quanto esposto.

 

Il Comitato si rende sin d’ora disponibile ad interloquire con gli Enti della Pubblica Amministrazione e con le associazioni operanti sul territorio interessati all’iniziativa.

Distinti saluti

Per il comitato

 

Comitato spontaneo “Treno delle Meraviglie - Train des Merveilles”

Sede legale c/o Studio Guslandi - Via Bligny 5 - 10122 - Torino

Tel. 011 43 67 248 - mob. 339 13 05 805 - e.mail armonia21@libero.it

 

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Articolo pubblicato il 30/12/2020