Considerazioni di inizio anno

Pensieri liberi per coloro che si sentono liberi

Tanto per rompere il ghiaccio dirò che non ho mai compreso gli auguri di inizio anno.

Secondo la normale concezione del tempo ogni primo Gennaio dovrebbe rappresentare il fotogramma di partenza di un nuovo film della durata di dodici mesi e vedere così rappresentati numerosi eventi che potrebbero già essere in itinere da mesi o anni, oppure iniziare solo dopo un certo periodo del 2021 e terminare magari dopo un lungo lasso di tempo.

Gli eventi non seguono il calendario, anzi sembrano sfuggire a qualsiasi inquadramento spazio-temporale, infischiandosene delle nostre esigenze e dei nostri schemi interpretativi.

Mi sembrerebbe invece più sensato augurarci che quel determinato evento nefasto possa concludersi al più presto, oppure che un evento favorevole possa iniziare subito e svilupparsi in un lungo arco di tempo.

Le nostre aspettative, i nostri desideri e le nostre speranze sembrano realtà svincolate dai contesti: quasi delle vere e proprie banalizzazioni di situazioni che hanno origine e si sviluppano fino a concludersi senza preoccuparsi minimamente dei nostri desiderata…

Non desidero fare alcun cenno alla situazione sanitaria mondiale, europea o italiana… troppe persone molto più informate di me ci stanno subissando di consigli, magari non richiesti, e di considerazioni personali che allagano tutti i mass media senza esclusione di nessuno… (forse i colombi viaggiatori sono stati sostituiti da tecnologie più recenti… ma non ne sono così sicuro…).

Quello che osservo è che l’attenzione sia completamente orientata verso ciò che riguarda quel piccolo frammento di RNA rivestito di proteine: l’unico vero problema di questo mondo, l’unica cosa di cui si sente parlare …

Ho l’impressione che ci stiamo pericolosamente distraendo dai Valori che dovrebbero essere l’oggetto di indagine e di attenzione. La paura è il peggior nemico dell’Amore, la paura abita le viscere della Terra, è fredda e sterile come un lago di ghiaccio, non a caso la dimensione infernale del Poeta culmina con la descrizione del lago formato dal Cocito in cui troneggia la diabolica figura di Lucifero.

La paura è chiusura, diffidenza, sfiducia.

Noi rischiamo di confondere la paura con la prudenza, ovvero con quell’atteggiamento che dovrebbe riguardare qualsiasi ambito della nostra vita, dal modo di guidare, di nutrirci, di intraprendere azioni rischiose di qualunque genere.

La prudenza è un atteggiamento positivo che merita tutto il rispetto e tutta la nostra attenzione, la paura è solo un effetto collaterale che determina delle reazioni emotive di pancia, sicuramente dannose e inutili.

L’anno che verrà non sarà né buono né cattivo. Al di là di ciò che potremmo augurarci facendo scongiuri con amuleti di varia natura, noteremo solo che il tanto auspicato ritorno alla normalità fa più paura di questo stato di disagio dell’Anima che vede nella presente anormalità una concreta certezza, quasi una confortante sicurezza.

Il cambiamento c’è stato, ora è normale uscire mascherati, normale non abbracciarci, normale non stringerci la mano, normale sospettare di tutto e di tutti, normale restare in casa secondo i dettami ministeriali e secondo le regole universalmente accettate.

La prudenza ci invita, da un lato, a considerare giusti e validi molti di questi comportamenti, la paura ci obbliga, dall’altro, a provare conforto e piacevole sicurezza solo dalla totale adesione incondizionata a tali modelli comportamentali.

Non credo che esista una formula magica per risolvere l’attuale situazione, temo solamente che se la paura continuerà ad infiltrarsi subdolamente nelle nostre Anime ci indeboliremo ancora di più.

Curioso che in questo periodo nessuno parli di atteggiamenti mentali positivi o di reazione psicologica al malessere collettivo, ci limitiamo a dire “speriamo che il prossimo anno sia migliore di quello passato”…     aggiungerei “speriamo che la paura non diventi l’unico stato della mente di tutti gli uomini e di tutte le donne del Pianeta”.

Dimenticavo… l’antidoto alla paura, che nulla ha a che fare con la prudenza, esiste e si chiama Amore, quello che move il sole e l’altre stelle…

 

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Articolo pubblicato il 02/01/2021