Virus o Falso?

Le tematiche del Coronavirus e della politica economica italiana viste con spirito caustico e irriverente dal pittore Gianfranco Anastasi

Tra la fine di marzo e i primi di maggio dell’anno appena trascorso, nel periodo della quarantena, il pittore Gianfranco Anastasi ha pubblicato su “Civico 20 News” una serie di vignette dedicate ai temi politici come il MES, l’emergenza Covid 19, il ricordo dello scomparso Giulietto Chiesa, la burocrazia, le controverse misure di isolamento… Tutte queste vignette, con altre di successiva produzione, sono state raccolte da Anastasi nell’elegante volumetto a colori “Virus o Falso” (Editore Baima e Ronchetti, 2020).

Così l’Autore presenta in modo simpatico la sua opera:

 

Questo progetto nasce nel periodo di quarantena per il corona virus, periodo durante il quale ognuno di noi è stato messo a dura prova in termini di tolleranza e gestione della reclusione forzata, a cui nessun cittadino era di certo abituato ma che ha letteralmente scatenato reazioni di difesa differenti e l’estro di molti, anche dei più improbabili soggetti come il sottoscritto.

Terminate le prime due settimane, trascorse a sfornare pizze, torte ed altre leccornie, presa coscienza di ciò che stava accadendo, ho deciso di esprimere le mie opinioni con i mezzi a me più congeniali, ovvero il disegno e la pittura. Ho così dato vita a una serie di illustrazioni che nel settore artistico-editoriale vengono classificate come “vignette”.

Semplici e piccole opere d’arte decisamente più efficaci di mille parole per indurre riflessioni nell’osservatore.

Non sono un vignettista e neppure ho la presunzione di essere definito tale, ma ritengo che curiosità e riflessione siano attitudini importanti nella vita di ogni essere umano. Curiosità e riflessione non dovrebbero mai venir meno, perché ogni cosa presente al mondo può cambiare forma, colore e significato in rapporto alla prospettiva da cui la si osserva.  […]

 

Questa affermazione “Non sono un vignettista” è stata ripresa nella sua breve prefazione da Milo Julini che a suo tempo aveva preparato per i lettori una breve presentazione esplicativa delle vignette, sia al riguardo dell’autore che del tema proposto, con didascalie che sono state mantenute nel volumetto “Virus o Falso”.

Scrive Julini:

 

ho acconsentito molto volentieri a scrivere qualche parola di introduzione […] motivato più dall’amicizia e dall’apprezzamento per il suo lavoro che da una reale competenza artistica.

“Non sono un vignettista…” scrive Gianfranco nella presentazione del suo progetto Virus o Falso.

È poi così vero? Di celebri vignettisti Gianfranco condivide l’impegno, il coinvolgimento emotivo, talvolta l’indignazione anche se la sua produzione appare più contenuta.

E ancora, nel suo curriculum artistico troviamo un precedente significativo, quello della sua “Pittura di Protesta e Denuncia”, che ha talora fatto sapiente ricorso al personaggio di Pinocchio per contribuire alla sensibilizzazione verso temi di attualità molto forti ma purtroppo spesso ignorati. […]

Quello che mi ha colpito nelle vignette di Gianfranco è la grande cura nella realizzazione e la ricerca minuziosa dei dettagli […] Per questo suo iperrealismo nella raffigurazione di una scena astratta e fantastica, vorrei quasi avvicinarlo a un illustre caricaturista torinese del passato, Casimiro Teja (1830 - 1897). Forse è prematuro, vista l’attività ancora limitata di Gianfranco in questo campo, ma su queste mie idee personali non occorre dilungarsi.

 

Le osservazioni del nostro vicedirettore sulla qualità artistica della produzione di Gianfranco Anastasi, unita al suo impegno in campo sociale, confermano la validità del progetto editoriale che ha salvato le vignette dall’effimero della rete per raccoglierle in questo elegante volumetto degno di comparire in biblioteche private e pubbliche, per le sue indubbie valenze civili che vanno ben oltre il momento contingente che le ha ispirate.

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Articolo pubblicato il 08/01/2021