Stellantis: Nasce il Player automobilistico mondiale con solide radici in Piemonte

Fca-Psa, ok a fusione

Gli adempimenti societari sono stai laboriosi, ma il progetto sta andando a buon fine. Dopo gli azionisti di Psa, anche l'assemblea straordinaria dei soci di Fca, ieri ha approvato con il 99,15% dei voti a favore la fusione con Psa che darà vita a Stellantis. Per la precisione, a votare a favore del progetto per Psa il 99,85% degli azionisti presenti in Assemblea.

 Fca e Groupe Psa ''prevedono di perfezionare la fusione il 16 gennaio 2021'', comunicano in una nota congiunta in cui si precisa che ''la negoziazione delle azioni ordinarie Stellantis avrà inizio lunedì 18 gennaio 2021 sul Mercato Telematico Azionario di Milano e su Euronext Paris e martedì 19 gennaio 2021 sul New York Stock Exchange''.

La sede del nuovo gruppo sarà in Olanda. Avrà come primo azionista Exor con il 14,4%, seguita dalla famiglia Peugeot, con il 7,2%, lo stato francese con il 6,2% e i cinesi di Dongfeng con il 5,6%. Presidente sarà John Elkann, Robert Peugeot il vicepresidente, Carlos Tavares l’amministratore delegato. Il piano industriale disegnato da Tavares arriverà entro l’estate, ma intanto in Italia vanno avanti i progetti avviati nel 2019 che valgono 5 miliardi di investimenti.

'Il completamento della fusione è soggetto al soddisfacimento o alla rinuncia di alcune condizioni sospensive, che sono quasi tutte soddisfatte. Non prevediamo che alcuna di tali condizioni sospensive sia di ostacolo al completamento della transazione entro le tempistiche pianificate'', ha fatto sapere il presidente di Fca, John Elkann, nel corso dell'assemblea straordinaria. ''Stellantis rappresenta l'unione di due partner che condividono la stessa mentalità. Due realtà che si alleano per costruire qualcosa di unico'', ha affermato Elkann sottolineando che 'sarà uno dei maggiori Oem a livello mondiale e ciò che più conta è che sarà un'azienda con le dimensioni, le risorse, la molteplicità di componenti e il know-how necessari per cogliere con successo le opportunità di una nuova era''.

''Si tratta di un'aggregazione tra due società che hanno dimostrato resilienza e ingegnosità straordinarie, e che ora stanno dando prova di lungimiranza combinando i loro punti di forza per affrontare le sfide globali del nostro settore'', ha detto ancora Elkann osservando che ''i singoli dati numerici e le sinergie annue in steady state da 5 miliardi di euro descrivono solo parzialmente le dinamiche di questa storica fusione. "Cosa ancora più importante, Stellantis rappresenta l'unione di due partner che condividono la stessa mentalità. Due realtà che si alleano per costruire qualcosa di unico offrendo ai propri clienti veicoli e servizi per la mobilità originali, sicuri, pratici, innovativi e sostenibili'', ha proseguito.

“Negli ultimi 10 anni abbiamo aumentato di 5 volte il valore del Gruppo Fiat, la fusione proposta con Groupe Psa è un ulteriore coraggioso passo avanti nel nostro viaggio'', ha ricordato Elkann aggiungendo: ''Nel corso dell'ultimo decennio, nel quale ho avuto il privilegio di ricoprire l'incarico di presidente della vostra società (John Elkann è diventato presidente di Fiat il 21 aprile 2010, ndr), quello che era stato il Gruppo Fiat si è trasformato. Questo rinnovamento ha portato non solo alla creazione di Fca, ma anche alla costituzione di Cnh Industrial, Gedi, Ferrari e Magneti Marelli come società indipendenti a pieno titolo''.

''Durante questo periodo, un azionista del Gruppo Fiat avrebbe aumentato di 5 volte il valore di un investimento fatto nel 2010 e mantenuto fino a oggi. La fusione proposta con Groupe Psa è un ulteriore coraggioso passo avanti nel nostro viaggio'', ha aggiunto.

''Uno dei benefici della fusione è rappresentato dalla notevole dimensione che Stellantis assumerà'', ha sottolineato il ceo di Fca, Mike Manley ricordando che "Insieme, nel 2019 Fca e Psa hanno venduto un totale di 8,1 milioni di veicoli in tutto il mondo, che se fossero stati venduti come singola entità avrebbero reso Stellantis il quarto maggiore costruttore per volume del settore automotive''.

''Stellantis - ha quindi osservato Manley - assumerà una distribuzione geografica ben bilanciata. Combinando l'eccellente posizione di Psa in Europa con la forza di Fca in Nord America e America Latina, la nuova società avrà una presenza globale equilibrata e redditizia. Questo aiuterà a minimizzare l'impatto delle flessioni cicliche che possono verificarsi in una regione specifica. Inoltre, la fusione creerà delle opportunità per ridisegnare la strategia combinata del gruppo in altre regioni geografiche, inclusa la Cina''.

"Vi ringrazio per la partecipazione a una Assemblea storica e per l'ampio via libera a sostegno di questo progetto di fusione. E' un buon inizio per Stellantis che nascerà su basi solide e che avrà tutte le qualità per essere un protagonista del settore. Il Consiglio di sorveglianza di Psa augura piena riuscita a Stellantis", ha sottolineato Louis Gallois, il presidente del Consiglio di sorveglianza di Psa concludendo i lavori dell'Assemblea.

La fusione, ha spiegato ancora Gallois, "non era indispensabile nel breve periodo: nel 2019 il gruppo Psa ha registrato la più forte redditività dell'industria auto a livello mondiale. Fca era vicina, al quarto posto. E questo dimostra che i due gruppi sono in buona salute". Poi, rileva, "questa opportunità" di una fusione "si è presentata ed era importante cogliere questa opportunità in particolare per affrontare la sfida dei veicoli elettrici e del suo finanziamento. Sarà più facile fabbricare batterie competitive con un 'mercato interno' di circa 8 milioni di auto. Inoltre le due aziende hanno un'eccezionale complementarità geografica: Psa è forte in Europa, Fca è forte in America del Nord e del Sud".

"E' un momento storico", ha affermato il presidente del consiglio di gestione del gruppo Psa, Carlos Tavares, nel corso dell'assemblea degli azionisti di Psa. "Di fronte a noi c'è una sfida importante che è la difesa della libertà di mobilità dei nostri cittadini: sicurezza, prezzi convenienti e meno inquinante", ha aggiunto Tavares secondo il quale "l'obiettivo di Stellantis è 5 miliardi di sinergie l'anno". Per Gallois "bisognerà dimenticare la bandiera di Psa e quella di Fca e creare la bandiera Stellantis" : "non bisognerà far scomparire le due culture" dei due gruppi ma "trarre i vantaggi delle qualità dei due gruppi. Si è molto più forti quando sì è multiculturali".

"I gruppi Fca e Psa sono in buona salute e saranno più forti insieme", ha continuato Tavares, parlando di un gruppo che nascerà "con una posizione finanziaria solida già dalla sua creazione". I due gruppi Fca e Psa, ha spiegato, "hanno posizioni forti sui loro mercati" e "sono complementari a livello geografico e a livello tecnologico". Fca, ha rilevato Tavares, "è molto forte in America e Psa molto performante in Europa e insieme avranno un'opportunità di sviluppo nel più grande mercato mondiale che è la Cina".

Questa fusione, aggiunge, "porta anche una forte complementarità a livello tecnologico e anche nei veicoli autonomi". Infine "per i due gruppi c'è anche una grande capacità nell'esecuzione dei piani". La dimensione del nuovo gruppo "ci permetterà di diluire i rischi sia in termini di ricerca e sviluppi che di investimenti".

"La forte complementarità tra Psa e Fca permette di creare il terzo costruttore mondiale del settore automobilistico in termini di fatturato e il quarto in termini di volume", ha affermato ancora Tavares. "Se consideriamo i dati del 2019 complessivamente il gruppo che nascerà dalla fusione produrrà 10 milioni di auto nel mondo e avrà un fatturato di 167 miliardi di euro", ha sottolineato.

Ed ecco la situazione di partenza e la potenzialità dalla quale decollerà il nuovo player automobilistico:

Stellantis sarà il quarto costruttore automobilistico al mondo con 8,1 milioni di auto vendute, alle spalle di Gm, Volkswagen e l'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi.
Il nuovo gruppo manterrà tutti i 15 marchi attuali delle due società. Avrà 400.000 dipendenti e oltre 180 miliardi di euro di
fatturato.
- MARCHI: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat
Professional, Jeep, Lancia, Ram, Maserati, Peugeot, Citroen, Ds
Automobiles, Opel e Vauxhall
- DIPENDENTI: 200.000 Fca e 200.000 Psa
- FATTURATO: 108,2 miliardi Fca e 74,7 miliardi Psa
- AUTO VENDUTE: 4,55 milioni Fca e 3,51 milioni Psa

Le speranze ed il coinvolgimento del mondo industriale piemontese, emergono a chiare lettere dalla lunga ed articolata dichiarazione rilasciata dal presidente della Confindustria del Piemonte, Marco Gay. “ Oggi  nasce ufficialmente un player automobilistico mondiale, che ha solide radici in Piemonte. Le garanzie occupazionali sono molteplici per i lavoratori di Fca, che sapranno un’altra volta fare la differenza.  Anche fornitori e partner piemontesi saranno una parte integrante del quarto costruttore mondiale di automobili.

La qualità dei loro prodotti e delle loro idee sono note in tutto il mondo. È un ecosistema forte composto da 736 aziende che fatturano 18,6 miliardi e danno lavoro a 60.311 addetti nella nostra regione e che da tempo vivono la sfida della mobilità elettrica e intelligente, come dimostra la crescita in doppia cifra dei settori engineering e design. Aziende internazionali, votate all’export e che siedono abitualmente  attorno a un tavolo con tutti grandi gruppi automobilistici. Un segno distintivo che consentirà loro di essere leader anche in Stellantis, quando dovranno presentare prodotti e sviluppare competenze. L’auspicio è che i nuovi progetti del gruppo nato oggi siano e continuino a essere anche piemontesi e italiani, non solo perché lo vogliamo, ma perché l'eccellenza del nostro territorio ha le caratteristiche per meritarlo”.

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Articolo pubblicato il 05/01/2021