Città Metropolitana di Torino. Quel treno che si perde tra le valli di Lanzo
Sonia Tuninetti

L’appello ai sindaci. Se ci siete….

Un’altra perla contraddistingue gli ultimi mesi di vita del Consiglio della Città Metropolitana, capitanato da Chiara Appendino. La città Metropolitana che, com’è noto ha potere di esercitare almeno il controllo sugli orari del mezzi pubblici gestiti dalla GTT sul territorio, dimostra il totale disinteresse e, di fatto si sta accanendo anche sui pendolari e residenti nelle Valli di Lanzo.  Si predica la mobilità collettiva e la tutela dell’ambiente poi si colpisce il mezzo pubblico ed il treno in particolare. Che coerenza!

L’orario dei treni e bus, operativo dal 7 gennaio è ancora più carente del precedente. Non c’è solo la ghettizzazione da Covid a rendere difficile la vita degli abitanti. Anche la GTT con il suo pessimo e aleatorio servizio, mena fendenti ancor più incisivi. Ma  entriamo nel merito per porre in evidenza quanto ci segnalano i valligiani.

Da Ceres partono nei giorni feriali, cinque corse verso Germagnano, con bus alle ore 4,49 – 6,19 – 7.44 – 9,19 e 17,19 e ne arrivano due da Germagnano alle 7,09 e alle 11,13. L’ultimo treno arriva alle 15,02 e  riparte alle 15,14.

L’assenza di corse in partenza ed in arrivo nelle ore pomeridiane e serali della giornata è inammissibile. Con questi orari, a detta dei residenti, anche per gli studenti che frequentano corsi a Lanzo, Ciriè o Torino, o non hanno la possibilità di muoversi con mezzi propri, è praticamente impossibile  usufruire del servizio pubblico. I “geni” di corso Inghilterra forse staranno già puntando alle fibre ottiche per risolvere ogni problema, ma le persone umane  si spostano ancora via terra. 

Senza troppi giri di parole, viene di fatto negata la libertà di movimento. A tutela del bene pubblico, c’è da tenere presente che  sino a Ceres è in esercizio  una linea ferroviaria perfettamente funzionale, ma sottoutilizzata. Chi abita o s’inerpica in valle, se non è motorizzato, deve sperare di viaggiare indenne, su logori bus, con il treno inspiegabilmente fermo. Sono informati i sindaci dei comuni che si affacciano sul percorso ferroviario e, del caso, cosa stanno facendo per ovviare al disagio dei concittadini?

Intendono forse diventare complici o correi di Chiara Appendino? Costei ad ogni piè sospinto, disserta su mobilità collettiva o dolce che sia, per poi lasciare logorare inutilmente una linea ferroviaria e contribuire a creare disagio ai suoi concittadini. Ma perché? E’ così faticoso organizzare un orario ferroviario  consono con le esigenze di mobilità della popolazione? In attesa della risposta/presa di posizione dei sindaci, il motivato grido di dolore ci giunge da Sonia Turinetti, l’imprenditrice agricola che si fa interprete anche del pensiero e stato d’animo dei commercianti delle Valli di Lanzo. 

Sonia, cosa è successo nella Valli più accessibili da Torino?

“Anno dopo anno abbiamo assistito a tagli delle corse ferroviarie che collegano Torino alle Valli di Lanzo. I nuovi orari delle corse del 2021 della GTT sono offensivi per il nostro territorio. Inoltre non sono stati presi minimamente in considerazione i ragazzi che con grandi sacrifici vanno a scuola, oltre a chi si deve spostare per lavoro. Senza parlare dell’uso della ferrovia per incentivare il turismo.  Le Valli di Lanzo offrono molteplici attrattive turistiche ed ambientali d’estate ed in inverno. Da notare che la  tratta ferroviaria  da Lanzo a Ceres, offre scenari unici”.

A chi rivolge la richiesta d’intervento?

“Alla politica locale, regionale , al Sindaco della Città Metropolitana ed ai tanti esponenti politici che in queste terre hanno mietuto i voti per andare a Roma. Si impegnino per fare sì che i servizi tornino a essere dignitosi e consoni ai bisogni della popolazione”.

Ci giunge, in extremis la notizia che da metà mese, al fine di favorire la ripresa in presenza dei corsi scolastici, verrà potenziato il servizio pubblico di trasporto. Il dato che riguarda la città metropolitana di Torino, prevede 145 corse in più. In attesa di conoscere i dettagli, auspichiamo che almeno qualcuna possa interessare le già martoriate valli del Canavese, con orari opportuni e ben calibrati. La speranza persiste. Verificheremo quanto prima.

Parola di Civico20News!

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Articolo pubblicato il 09/01/2021