Torino - Lingotto Fiere: quale destino?

Cosa propone Mino Giachino

In chiusura dell’Editoriale pubblicato ieri mattina su Civico20News, nell’affermare l’inderogabile necessità per Torino, di contare sull’operatività di un Centro Fieristico e Congressuale adeguato ed inserito nel contesto delle grandi città europee, abbiamo auspicato l’interesse e l’impegno in materia da parte di “ qualche candidato sindaco o presunto tale”.

Ci è pervenuto  il fattivo contributo, che pubblichiamo, di Mino Giachino, candidato sindaco della lista civica SITAV SILAVORO per Torino.

Il dibattito è aperto e rimaniamo in attesa di ulteriori qualificate  proposte.

 

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Torino rilanci la sua attività Fieristica per rilanciare il commercio e il settore alberghiero e della ristorazione ,  ma di alto livello e non ci si faccia limitare sul Lingotto..

 

 

Caro Direttore ,

intervengo a proposito del Tuo bel pezzo sull’accordo tra Cirio e la APPENDINO  per rilanciare la attività fieristica a Torino dopo l’improvvida decisione degli inizi del 2000 quando Torino pensò, sbagliando, che le attività fieristiche nella Nuova sede di Fiera Milano a Rho potessero avere ricadute positive anche a Torino.

Le scelte negative della Fiat , accettate purtroppo da Fassino, di non tenere più a Torino il Salone dell’automobile avevano ulteriormente indebolito l’Attività fieristica a Torino senza che le Associazioni commercianti se ne lamentassero più di tanto.

Rileggendo il testo dell’accordo si capisce che ha una esigenza meramente elettorale dopo che io a luglio , anticipando tutti, presentando alcune proposte su come utilizzare i fondi del Recovery Fund , avevo auspicato che oltre al completamento della Tav e alla Linea 2 della Metropolitana Torino chiedesse interventi per  una Nuova Area espositiva lungo il Po da Torino Esposizioni a Palazzo Nervi, una  Area che riprendeva la grande intuizione del Sindaco Peyron , cui dobbiamo la organizzazione di Italia 61, la grande a manifestazione con la quale la Torino del Boom Economico ricordava i primi 100 anni della Unità  d’Italia. 

Peyron dimostrandosi più illuminato dei nostri attuali Amministratori con la Monorotaia presentava al mondo una soluzione ai problemi della mobilità e dell’intasamento del traffico. Quell’area riorganizzata sarebbe la più bella Area Espositiva/Fieristica d’Europa. 

Torino che negli ultimi vent’anni ha perso punti non solo rispetto a Milano e Bologna ma anche rispetto alla media nazionale si trova oggi, dopo i tanti Lockdown governativi con una situazione economica e commerciale ancora più disastrata.

Rilanciare la attività fieristica e convegnistica è la prima cosa da fare per rilanciare il commercio , ma il Lingotto non basta.

Una attività fieristica-espositiva e convegnistica di livello internazionale che oltre alla Fiera del Libro si caratterizzi sui temi della Innovazione produttiva da quella automobilistica a quella della avionica , da quella delle macchine utensili a quella della Intelligenza artificiale e della digitalizzazione.

Se Torino puntasse a realizzare il primo Salone Mondiale della Mobilità del futuro, dall’auto  elettrica all’auto ad idrogeno e alla auto  a guida autonoma,  darebbe un segnale importante alla economia mondiale e al nuovo vertice di STELLANTIS della intenzione di Torino di presidiare tecnologicamente il settore della Mobilità del futuro.

Torino ha tre aree su cui giocare il proprio ruolo fieristico internazionale , il Lingotto, l’area attraversata da corso Unità d’Italia, la più bella in assoluto, e le OGR un’area che ha il vantaggio di trovarsi a 500 m da Porta Susa , e quindi dalla TAV , oltre che avere a 200 m la stazione dei pulman privati che collegano Torino con l’aeroporto e con tutte le grandi Città italiane.

Ma queste decisioni le può prendere una Amministrazione che si trova a pochi mesi dalla fine del suo mandato ? NO!

Ecco perché invece di pensare a rinviare le elezioni  si dovrebbe lavorare per anticipare la contesa elettorale, tanto più che la Sindaca ha annunciato di non voler ripresentare la propria candidatura.

 

Mino Giachino 

SITAV SILAVORO per Torino

 

 

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Articolo pubblicato il 25/01/2021