Nostalgia

Terzine in endecasillabi incatenati di Giancarlo Guerreri

 

 

 Nostalgia

 

Dipingo li pensier, d’antiche storie,

immagini ch’il tempo ha custodite,

colori che dan form’alle memorie,

 

cromie che sol nell’Alma son fiorite.

Il cielo della notte mi confonde,

e annego lo mio guardo, che, smarrito,

 

si posa sopr’il pélago e sull’onde,

togliendom’ il respir fin a morire.

I voli del pensier non hanno sponde,

 

che possano arginar lo mio soffrire,

e vedo quella Luce sì lontana,

che passa oltr’il ciel senza finire:

 

è Luce che provien da font’arcana.

Se fossi una goccia di rugiada,

in suso volerei come poiana,

 

cercando di rubar la verde giada,

che splende nel pensier dello divino,

ch’un di lasciai per calpestar la strada,

 

che duce verso terra di Caino.

E molte furon vite di dolore,

che io passai, col capo sempre chino,

 

trovando nello foco quel calore,

che diede tutt’un senso alla mia vita.

Giordano diede a noi sogno d’Amore,

 

gridando che la Via non è smarrita,

ché solo Nostalgia ti fa sentire,

la voce che dall’Alma sol è udita:

 

che tutt’è Amor…  e Amor ti può rapire.

 

 

 

 

 

 

Testo e foto di Giancarlo Guerreri

 

 

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Articolo pubblicato il 20/02/2021