Scorie nucleari, da Città metropolitana un grazie ai parlamentari piemontesi per il loro impegno

"Avere più tempo per le osservazioni è un primo segnale"

“I 180 giorni di tempo ottenuti per presentare le osservazioni alla Carta di Sogin che individua i siti potenzialmente idonei all'insediamento del deposito unico nazionale per le scorie nucleari sono un primo, importante risultato: ringrazio i parlamentari piemontesi che si sono fatti carico di questo impegno facendo approvare un emendamento alla Camera”

Il vicesindaco di Città metropolitana di Torino Marco Marocco con la consigliera delegata all'ambiente Barbara Azzarà commentano positivamente lo slittamento da 60 a 180 giorni chiesto a gran voce dal territorio ed aggiunge: "la Città metropolitana di Torino sta ricevendo dai Comuni delle zone potenzialmente coinvolte (Carmagnola, Mazzè, Caluso, Rondissone) molto materiale a sostegno della non idoneità dei siti indicati da Sogin. Tutti si sono attrezzati tecnicamente per questa battaglia a favore di un territorio agricolo e naturale da tutelare. Avere più tempo per le osservazioni era fondamentale, così come modificare le procedure introdotte da Sogin". 

"Il nostro impegno a fianco dei Comuni continua" conclude Marocco. 

 

Fonte: Ufficio Stampa Città metropolitana di Torino.

Foto di Dirk Rabe da Pixabay.

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Articolo pubblicato il 26/02/2021