Sondaggio elezioni israeliane: massima incertezza sui futuri scenari di governo
Benjamin Netanyahu - Gideon Sa'ar

Con una differenza di gradimento dell’1% fra Netanyahu e il competitor Sa'ar, tutto potrebbe giocarsi sulla performance di tre piccoli partiti

Il risultato elettorale di tre piccoli partiti che si trovano al momento sull’orlo del quorum minimo necessario per  entrare alla Knesset potrebbe risultare determinante ai fini della formazione del prossimo governo israeliano. Secondo un sondaggio Panels Research condotto per l’emittente Radio 103 FM, che fa parte del Gruppo Jerusalem Post, se le elezioni si tenessero in questo momento il Likud di Benjamin Netanyahu otterrebbe 28 seggi, Yesh Atid di Yair Lapid 19 seggi, Nuova Speranza di Gideon Sa’ar 13, Yamina di Naftali Bennett 11, la Lista (araba) Unita 9, il partito ultra-ortodosso sefardita Shas 8, Yisrael Beytenu di Avigdor Lieberman e l’ultra-ortodosso askenazita Ebraismo Unito della Torà 7 ciascuno, il Partito Laburista 6.

 

Stando a questo sondaggio, altri tre partiti potrebbero superare di poco la soglia d’ingresso alla Knesset ottenendo 4 seggi ciascuno: Blu-Bianco di Benny Gantz, il Meretz e il Partito Sionista Religioso di Bezalel Smotrich. Ognuno di questi si aggira attorno alla soglia minima d’ingresso del 3,25%. Naturalmente, i voti dati a partiti che non superano la soglia non vengono conteggiati ai fini della distribuzione dei seggi e vanno dispersi.

 

Se questi fossero i risultati, il blocco di partiti che vorrebbe confermare Benjamin Netanyahu come primo ministro – Likud, Shas, Ebraismo Unito della Torà e Sionisti Religiosi – arriverebbe a un totale di 47 seggi: 14 meno dei 61 necessari per garantire alla coalizione la maggioranza minima in parlamento. D’altro canto, il blocco che vorrebbe sostituire Benjamin Netanyahu con un nuovo primo ministro – Yesh Atid, Nuova Speranza, Yisrael Beytenu, Laburisti, Blu-Bianco e Meretz – arriverebbe a totalizzare 53 seggi.

 

A questo punto il partito di destra Yamina potrebbe utilizzare i suoi 11 seggi per consentire la formazione di un governo senza Netanyahu, unendosi tuttavia a un blocco assai eterogeneo di centro, sinistra più Yisrael Beytenu. D’altro canto, i leader di Yamina Naftali Bennett non ha mai escluso la possibilità di aderire a un governo Netanyahu. Ma stando a questo sondaggio, anche con l’apporto di Yamina Netanyahu non avrebbe abbastanza voti in parlamento.

 

Tuttavia, se Meretz o Blu-Bianco non dovessero riuscire a varcare la soglia del 3,25% (disperdendo i loro voti), anche il blocco anti-Netanyahu potrebbe non avere abbastanza seggi per formare una coalizione di maggioranza. Sull’altro versante, l’incertezza circa il superamento della soglia da parte del Partito Sionista Religioso influisce sulla possibilità che Netanyahu possa formare il nuovo governo.

 

Da notare che, alla domanda diretta su chi sia più adatto a ricoprire la carica di primo ministro fra Benjamin Netanyahu e il leader di Nuova Speranza Gideon Sa’ar, il 43% degli intervistati nel sondaggio ha risposto Netanyahu e il 42% ha risposto Sa’ar: una differenza solo dell’1%, la più piccola fra Netanyahu e un candidato concorrente che sia stata registrata in un sondaggio dall’inizio di questa campagna elettorale.

 

(Da: Jerusalem Post)

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Articolo pubblicato il 10/03/2021