Pianeta Toro – Crotone: granata sconfitti dall'ultima della classe

E domenica al Grande Torino c'θ la capolista

In quel di Crotone il Toro assaggia la prima sconfitta dell’era Nicola. Un ritorno al passato?

Certamente no, bensì un incidente di percorso che deve, principalmente, alle assenze dovute al contagio Covid che ha privato la squadra di pedine fondamentali, una per tutte il “Gallo” Andrea Belotti la cui assenza si è fatta indubbiamente sentire.

Ciò non vuole essere l’alibi per la sconfitta e lo ha evidenziato anche il Mister Davide Nicola nell’immediato dopo match, ma comunque ha rappresentato quello squilibrio nei e tra i reparti ormai abituati ad integrarsi ad occhi chiusi.

I giocatori stessi, al termine della partita, sono usciti dal campo irritati per non aver saputo esprimere i buoni propositi maturati nella preparazione settimanale all’incontro che poteva essere determinante per un più sereno prosieguo del campionato.

Comunque, come si suol dire, è inutile piangere sul latte versato ed occorre recuperare fin da subito la determinazione e la concentrazione necessaria per evitare il ripetersi di cali di tensione, ed in passato il Toro ne ha vissuti a dismisura.

Quelli che hanno in pratica maturato una posizione in graduatoria che preoccupa anche in vista dei recuperi con Sassuolo e Lazio che non ci sembrano proprio delle passeggiate come il prossimo turno di domenica prossima che vedrà l’undici di Nicola affrontare i primi della classe, quell’Inter che viaggia a mille e vuole il titolo.

Per cui diventa difficile essere ottimisti dopo aver perso con l’ultima in classifica. C’è il tempo per potersi riorganizzare e siamo certi che Davide Nicola saprà, aiutato dai rientri, a trovare la formazione ideale per contrastare Conte e compagni e riportare serenità con un risultato utile e rasserenante.

Per ciò che riguarda la cronaca, il Toro è andato a segno con Bonazzoli e Sanabria subendo il poker del Crotone, rinato con la cura Cosmi, siglato da Simy (2), Reca e Ounas.

L’espulsione di Rincon nel recupero è il segno del nervosismo che ormai aveva preso il sopravvento.

(immagini Torino FC)

  

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Articolo pubblicato il 08/03/2021