Piacenza - Ecce Homo di Antonello Messina

Il quadro che se ne ebbe notizia dell’esistenza nel 1901 la storica vicenda ripercorsa nel libro di Alessandro Malinverni edizioni Tep su iniziativa della Banca di Piacenza

In occasione della presentazione  del quadro”Ecce Homo” conosciuto anche come il ( Cristo alla Colonna), datato dalla sua realizzazione tra il 1475-6  da  Antonello da Messina  e mostrata al popolo piacentino  nel dicembre dello scorso anno  (  a quasi  cento anni dall’ultima esposizione avvenuta nel 1926).

Il quadro se ne ebbe notizia nel 1901 da Giulio Ferrari sulla rivista”Rassegna d’arte”( dopo la trascuratezza che avvenne sull’opera fin  dal Settecento) e su sollecitazione del Ferrari  l’anno successivo (1902) venne mostrata per la prima volta, in una rassegna  di arte sacra tenutasi a Piacenza, e poi ancora nel 1926   dopo  di che  Il dipinto lasciò la sua sede abituale  per importanti mostre o esposizioni, nazionali sull’arte del grande pittore messinese che morì a soli 44 anni, ma in centro città di Piacenza  non vi fece più ritorno fino al dicembre del 2020.

Per questa evento dell’ostensione del quadro “Hecce Homo” è stato affiancato con un’esauriente  pubblicazione  curato dallo Storico dell’Arte  Alessandro Malinverni, edizioni d’arte  Tep, voluto dalla Banca di Piacenza (foto copertina libro). La quattrocentesca tavola acquistata dal cardinale  Giulio Alberoni, venne trasferita, dopo la morte del porporato, dal palazzo romano al collegio Alberoni  edificio da lui fatto erigere nel 1761 a   Piacenza.

Il cardinale Giulio Alberoni acquistando il palazzo per la sua residenza di Roma, furono compresi anche  le  varie suppellettili che c’erano dentro la dimora , tra cui  tra cui questa tavola “Hecce Homo” che andò invenduta in una grande asta disposta dal porporato per finanziare la costruzione del Collegio piacentino( e che attualmente una delle gemme preziose dell’Opera Pia Alberoni).

“Questa pubblicazione  - scrive nell’introduzione, Alessandro Malinverni - intende offrire una sintesi del complesso e avvincente percorso di studi riguardante capolavoro di Antonello da Messina  proponendosi come strumento divulgativo a disposizione dei visitatori, spesso in difficoltà nell’accedere a contributi sparsi su riviste specializzate o su cataloghi non sempre reperibili”.

Una tavola in cui Antonello –   Giovanni Carlo Federico Villa  (professore Universalità degli Studi di Bergamo – riesce mirabilmente a cogliere il punto di equilibrio tra la sua sublime abilità ritrattistica, la capacità di scavo introspettivo e un profondo e intimo senso del sacro”.

“Ma, al tempo stesso, quanta fiduciosa speranza nasce dal messaggio - Giorgio Braghieri, Presidente Opera Pia Alberoni- salvifico che la fede cristiana ripone nella Resurrezione del Cristo come destino comune dell’umanità dopo le gravi prove che la vita terrena ci pone di fronte”.

Descrizione immagini

Foto copertina libro

Foto 1 Antonello da Messina “Ecce Homo”(Cristo alla Colonna) 1475/6 olio su tavola, Piacenza Collegio Alberoni

Foto 2 G.M. Delle Piane detto il Mulinaretto “Ritratto del Cardinale Giulio Alberoni”, Collegio Alberoni, Piacenza

Foto 3 Copertina del catalogo della mostra di Arte Sacra del 1902

Foto 4 Copertina del catalogo della seconda mostra di Arte Sacra 1926

“Hecce Homo” a cura di Alessandro Malinverni, 79 pp., ill. ni  col b/n  TEP Edizioni d’arte Piacenza 2020, € 15.00

 

  

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Articolo pubblicato il 13/03/2021