Cronaca dai quartieri di Torino - I bivacchi di piazza Nazario Sauro

Quotidiani e a tutte le ore: e il coprifuoco?

I bivacchi di  Piazza Nazario Sauro, a tutte le ore, ed il coprifuoco che non viene rispettato fanno parte delle "irregolarità che vengono rigorosamente rispettate". Dopo le 22, infatti, per qualcuno essi continuano e pare non ci sia rimedio.

Marina Trombini, Presidente dell'associazione Giustizia & Sicurezza ed Armando Monticone, presidente del circolo l'Aquilone di Legambiente, ci hanno comunicato come in maniera assolutamente spudorata si rinnovi uno spettacolo indecoroso oltre alla violazione, innanzi tutto, delle normative anti Covid:

“Abbiamo scritto nuovamente alla polizia locale per richiedere interventi ed alle istituzioni per sensibilizzarle sul tema. Troviamo assurdo che mentre i cittadini non possono uscire se non per comprovati motivi, altri non rispettano le minime norme in piena emergenza sanitaria, mettendo a rischio l'intera comunità".

Si associa alla dichiarazione, non priva di amarezza, Paolo Biccari, cittadino attivo sul territorio dopo la Presidenza passata, il quale si è posto un quesito piuttosto imbarazzante:

"Dopo la segnalazione di gennaio, nonostante siano stati fatti alcuni controlli da parte della polizia locale, la situazione degli ultimi giorni è peggiorata. Mi chiedo dove siano le forze dell'ordine soprattutto dopo le 22: è assurdo ed incomprensibile che i cittadini rispettino le normative mentre altri non lo facciano minimamente, i torinesi pretendono più controlli e meritano più rispetto".

Marina Trombini ha poi voluto ricordare, con malcelata ironia, come certi interventi sul territorio viaggino a “corrente alternata” come per i cordoli di via Borgaro angolo via Val della Torre:

"La situazione sta diventando imbarazzante. Dopo la nostra passata segnalazione della mancato intervento dei tecnici comunali,  è stato riparato un solo marciapiede, quello centrale lasciando rotto quello a 50 metri di distanza; ci chiediamo il perché della scelta di ripararne solamente uno, chiediamo spiegazioni alle istituzioni".

Biccari interviene a sostegno affermando:

"Questa situazione è ridicola e priva di senso: perché riparare un solo marciapiede lasciando a pochi metri un pericolo? Siamo di fronte ad una scelta incomprensibile, una presa in giro alle centinaia di cittadini che passano quotidianamente dalla via. Dobbiamo forse aspettare altri 6 mesi per ottenere una normale manutenzione? I cittadini meritano più ascolto e sicurezza".

Per poi passare ad un’altra precarietà che si è venuta a generare al mercato di corso Cincinnato:

“Le cassette della frutta vuote andrebbero gestite in maniera migliore" 

ci ha detto Marina Trombini  ricordando inoltre che da diversi mesi, dopo l'eliminazione dei cassoni un tempo preposti, gli operatori del mercato depositano le cassette vuote nell'area delineata a fianco del marciapiede:

“Il problema è che le cassette occupano anche il marciapiede ed il vicino passo carraio”.

Sicuramente una situazione che andrebbe gestita in maniera differente:

“Con l'inserimento di cassoni come in passato – ha suggerito Trombini - i passaggi degli operatori Amiat almeno un paio di volte al giorno e l'inserimento di ringhiere per evitare che le cassette occupino il marciapiede e il passo carraio si potrebbe tornare alla normalità. Siamo convinti che la convivenza tra gli operatori mercatali ed i cittadini sia molto importante; abbiamo perciò inviato una mail alle istituzioni ed Amiat per cercare insieme una soluzione conveniente per tutti".

"Credo che una soluzione migliore per tutti sia necessaria – aggiunge Biccari - perchè gli operatori devono poter continuare a mettere le cassette in un luogo destinato, ma allo stesso tempo i cittadini devono poter avere il marciapiede ed il passaggio carraio libero; auspichiamo che Amiat insieme alle istituzioni trovino la soluzione migliore per tutti".

 

 

 

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Articolo pubblicato il 24/03/2021