Le paturnie di Tridico

Per il presidente dell’Inps: "Reddito cittadinanza a immigrati". Ma infuriano le polemiche

L’Italia sta affondando sotto l’imperversare della pandemia ed a causa dell’assurdità del blocco generalizzato delle attività economiche e della libertà di circolazione di cittadini che, lungi dall’ammassarsi sulle piazze e dall’affollare la movida, chiedono solo di poter circolare con prudenza per risolvere problemi e situazioni che ognuno di noi si trova a dover gestire. La campagna di vaccinazioni subisce i più svariati intoppi, dai vaccini che ritardano ad arrivare, ai medici i famiglia che fanno le bizze per essere ancor più retribuiti, sino ai mostruosi ritardi organizzativi e logistici del governo Conte che si stanno scontando ancor oggi, complici alcune regioni.

Ma in questa drammatica stagione spuntano i fenomeni. Il lunare neo segretario del PD, Enrico Letta che invoca lo Jus soli, quale rimedio del secolo e si impegna in un abbraccio mortale con i grillini che, alle prossime elezioni amministrative farebbe ancor più sprofondare la residua credibilità al PD, come risulta anche dai sondaggi. Ma lui procede con i proclami ed i diktat.

La perla della settimana s’è rivelata l’altro ieri. Quel Tridico Pasquale da Cosenza, che tante sacrosante critiche s’era già tirato addosso per la disinvolta ed incompetente gestione dell’Inps e per l’esattezza, finendo sotto accusa per il blackout del sito Inps, che paralizzò le domande per il bonus di 600 euro, per le inadempienze nell'erogazione della cassa integrazione per Covid e per il caso dei rimborsi per le partite Iva chiesti da 5 deputati, è uscito con un’altra oscena trovata,  degna del personaggio, che non è passata inosservata.

La proposta del presidente dell'Istituto assicuratore è la seguente: "Più risorse a famiglie numerose e migranti". Insorge il Centrodestra. Salvini: "Prima aiuti agli italiani in difficoltà". Meloni: "Siamo al delirio"

Pasquale Tridico propone di destinare "risorse aggiuntive" del reddito di cittadinanza "soprattutto per le famiglie numerose e gli immigrati" e il centrodestra insorge.

"Il reddito di cittadinanza è un argine importante contro la povertà assoluta che è aumentata con il Covid, raggiunge 3 milioni di persone e l'importo medio è di 550 euro. Ora sono necessarie risorse aggiuntive soprattutto per le famiglie numerose e gli immigrati", ha detto Tridico. "Il reddito - ha ricordato - prevede un requisito di residenza in Italia di dieci anni, mi sembra eccessivo e non esiste in nessun Paese europeo.

Quanto alle famiglie numerose, occorre aumentare il sussidio in base ai componenti del nucleo, oggi al massimo si arriva a 1.330 euro. O si cambia la scala di equivalenza, oppure si potrebbe agire sul contributo da 280 euro legato all'affitto. L'idea sarebbe di modularlo in base al numero dei familiari per raggiungere maggiore equità"

La risposta di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia non si è fatta attendere. "Ci sono degli irresponsabili che vogliono mettere a repentaglio la vita del governo. Tra questi troviamo permanentemente attivo e presente Tridico, che spero il governo rimuova al più presto dal vertice dell'Inps.

Dopo i numerosi flop della sua gestione, che abbiamo denunciato con puntualità e che ancora producono effetti nefasti, adesso l'ineffabile lottizzato grillino Tridico propone di dare il reddito di cittadinanza agli immigrati. Un vero e proprio spot per l'arrivo di clandestini", dichiara il senatore Maurizio Gasparri, membro del comitato di presidenza di Forza Italia.

"Il presidente dell’Inps vuole cancellare il requisito di residenza da 10 anni? Prima bisogna aiutare i (tanti) italiani in difficoltà, poi (se avanza) si penserà ad altri. Punto", scrive su Twitter Matteo Salvini, leader della Lega.

Critiche anche da Giorgia Meloni: "Siamo al delirio più totale: il presidente dell’Inps Tridico, tanto voluto dai 5Stelle, richiede risorse in più per finanziare il reddito di cittadinanza a tutti gli immigrati, ritenendo il requisito di almeno 10 anni di cittadinanza un'esagerazione -rimarca la leader di FdI su Facebook-.

Il tutto mentre le attività chiudono e i cittadini sono totalmente insoddisfatti delle briciole stanziate dal Dl Sostegni. Dopo la beffa del prolungamento del contratto ai navigator, questa sarebbe l’ennesima assurdità di una misura già di per sé totalmente insufficiente a salvare le nostre imprese in ginocchio".

Purtroppo non c’è limite al peggio. Forse dal Covid un giorno si uscirà, ma a questa demenza giallorossa purtroppo non c’è rimedio umano.

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Articolo pubblicato il 28/03/2021