Sanremo (IM) - Lettera aperta di Giuliana Tofani Rossi al Presidente INPS Tridico

La cosa giusta da fare in favore dei lavoratori č "L'assegno unico”

Illustrissimo Presidente,

 

Lei vorrebbe togliere dai requisiti per il reddito di cittadinanza agli immigrati, quello dei  10 anni di residenza.

 

Secondo me, nell'interesse dei lavoratori iscritti all'INPS, occorrerebbe togliere Lei dalla Presidenza di questo Istituto, in quanto non è totalmente onesto intellettualmente e Le spiego il perché:

 

1) Il Suo partito, ha vinto le elezioni promettendo il reddito di cittadinanza, che viene elargito a più di  3 milioni di persone.  A parte il fatto che, a mio modesto avviso, questo è voto di scambio, come quello  di Achille Lauro. L’armatore napoletano,   però,  le scarpe le comprava con i suoi soldi e non con quelli dei contribuenti. A parte il fatto che è inammissibile non aver  effettuato  alcun controllo preventivo sulla veridicità delle dichiarazioni presentate; a parte il fatto che il  reddito può arrivare  a 1330 euro mensili, e Lei lo vorrebbe addirittura  aumentare; a parte tutto questo, il reddito di cittadinanza è incostituzionale in quanto la Costituzione prevede, il diritto al lavoro e  il dovere di svolgere una attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società e non il reddito senza lavoro.

 

2) Lei, Presidente Tridico  dovrebbe difendere gli interessi degli iscritti all'INPS che pagano il Suo stipendio.  Invece trova che sono troppi 10 anni  di residenza per gli stranieri, ma ritiene giusto che per avere il diritto  alla pensione da lavoro, (il cui importo minimo è di circa 518,58 euro mensili) occorrano almeno VENTI (20) ANNI di pagamento di   salatissimi contributi.  Per  difendere  gli interessi dei lavoratori bisognerebbe informarli che i loro contributi, vengono usati per pagare le  pensioni a politici e sindacalisti che  hanno anche  il vitalizio.  E' vero che ci sono leggi che  consentono tutto questo,  ma, queste leggi sono fatte solo per garantire,   i vertici dell'INPS da eventuali denunce.   Nessuno  ha mai informato i lavoratori  dell’esistenza di   leggi truffaldine che consentono pensioni a sbafo. Gli interessi dei lavoratori si difendono col pretendere che l'Istituto paghi solamente le pensioni previdenziali, e non il reddito di cittadinanza e  le altre pensioni assistenziali..

 

La cosa giusta da fare in favore dei lavoratori è  "L'assegno unico”  che, come  ha confermato il Primo Ministro Mario Draghi, partirà da luglio e sarà di 250 euro al mese per ogni figlio,  con maggiorazione per i disabili. L’assegno riunirà tutti i vari contributi riconosciuti alle famiglie con figli: dagli assegni familiari per i lavoratori dipendenti, alle detrazioni per i figli a carico fino,  al bonus bebè e alle maggiorazioni per famiglie numerose. L’assegno è “universale” e sarà corrisposto a tutti coloro che hanno figli, compresi i lavoratori autonomi e i  cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno europeo,  purché risiedano  e  paghino le tasse in Italia.  

 

Nulla di personale,  Dott. Tridico, ma sono una pensionata a cui l’INPS periodicamente richiede di restituire somme,  anche molto importanti, con la scusa che avrei ricevuto più di quanto mi spetta. Quindi è mio interesse che l’INPS funzioni bene.

 

Giuliana Tofani Rossi

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Articolo pubblicato il 29/03/2021