Luigi Cadorna: alla ricerca della verità nel libro del nipote Carlo

di Alessandro Mella

Quando si pensa ai “Cadorna” troppo spesso la mente vola a sterili, faziose ed ingrate polemiche per lo più alimentate da oscurantisti del terzo millennio alla ricerca di piazze e vie da epurare per soddisfare le proprie manie.

Scempiaggini che si sono fatte ancora più chiassose nel recente ciclo di celebrazioni del centenario della Grande Guerra.

Lo studioso, od anche solo il lettore attento, sa invece che quel cognome evoca generazioni di uomini al servizio del Paese dal Risorgimento ad oggi passando per due Guerre Mondiali.

Da Carlo (Politico, diplomatico, funzionario, recentemente rievocato da Franco Ressico) e Raffaele (eroe del Risorgimento il cui nome resta indissolubilmente legato ai fatti di Porta Pia il cui centocinquantenario è trascorso quasi in silenzio), passando poi per Luigi (comandante supremo nella Grande Guerra), Raffaele (generale del Regio Esercito Italiano e figura di primo piano del CLNAI) ed infine Carlo (già colonnello di cavalleria).

Ed è proprio quest’ultimo che, attraverso un’opera di primissimo piano, si incontra idealmente con il nonno Luigi per raccontarne la figura attraverso pagine che proprio quest’ultimo scrisse ed il cui riordino il col. Cadorna ha voluto per restituirle alla storiografia molto ingenerosa con l’importante antenato.

Il volume che si pregia di avere una ricca prefazione del prof. Aldo A. Mola (già curatore con Antonino Zarcone della riedizione, voluta dallo Stato Maggiore, della Relazione della Commissione d’Inchiesta su Caporetto) ed è stato stampato presso le edizioni Bastogi Libri con il patrocinio dell’Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti di Cavour (Torino) e della Consulta dei Senatori del Regno.

Nel libro rivivono (la loro “quarta giovinezza” come l’ha definita il prof. Mola) le “Pagine Polemiche” che il maresciallo Cadorna scrisse quasi un secolo fa. In anni difficili, spesso di solitudine, che tardivamente furono compensati con il “bastone di maresciallo” e la costruzione di un magnifico mausoleo nella natia Pallanza al momento della sua scomparsa.

Ed è con queste pagine, appunto, che si rievocano i fatti, le strategie, le opinioni di un uomo la cui visione fu oggetto di studio da parte di generali e storici militari di tutto il mondo.

Un militare d’un pezzo, con gravissime responsabilità da sostenere, travolto da mille difficoltà, ma anche capace di creare le premesse che permisero al suo successore di condurre il Regio Esercito alla vittoria del novembre 1918.

Una figura che si meritò il giudizio positivo e la stima anche di moltissimi suoi nemici d’allora.

Tutto viene, quindi, contestualizzato dal nipote Carlo, documenti alla mano, attraverso un percorso nel quale questi ripercorre le vicende del nonno con spirito critico, distacco raro e capacità di analisi tipiche di chi, del resto, ha alle spalle una preparazione non comune in ambito militare ed una saldezza d’animo che permette anche di riconosce errori ed imprecisioni, senza spirito assolutorio od apologetico, ma solo con il desiderio di ristabilire verità a lungo negate o taciute.

Un libro da leggere, quindi, conservare e consultare per capire meglio una figura solo apparentemente controversa ed il cui vero spirito gli italiani hanno dimenticato.

La storia è fatta di fatti e documenti. Quelli che spesso vengono annebbiati dalla nebbia della polemica politica e delle strumentalizzazioni.

Agli storici l’arduo compito di riportare luce. E quest’opera lo fa con rara efficacia proprio per merito del col. Carlo Cadorna e dell’inquadramento storico e critico del prof. Mola.

 

Luigi Cadorna - Carlo Cadorna

Caporetto? Risponde Luigi Cadorna

La Replica del Comandante Supremo alla Commissione d’inchiesta rivisitata dal Nipote Carlo

Prefazione Di Aldo A. Mola

Collana: De Monarchia

F.to 17x24, pp. 352, € 25,00

(Ed. 12/2020) Cod. ISBN 978-88-5501-089-4

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Articolo pubblicato il 01/04/2021