Piemonte - Ieri si è celebrata la Giornata internazionale della consapevolezza sull’endometriosi
Stefano Allasia

Allasia: “L’informazione essenziale per combattere l’endometriosi”

Anche quest’anno l’importanza della diagnosi e per il controllo periodico delle pazienti colpite dall’endometriosi è oggetto dell’attenzione da parte del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte.

“La scarsa informazione rispetto all’endometriosi fa sì che non vi sia un'adeguata prevenzione. Si tratta di una patologia altamente invalidante, è pertanto bene parlarne e sostenere tutte le iniziative che possano contribuire a promuove la conoscenza della malattia e dei suoi effetti in ambito sanitario, sociale e lavorativo. Attraverso gli Stati generali della prevenzione e del benessere vogliamo sensibilizzare anche le giovani generazioni affinché abbiano la consapevolezza che una diagnosi precoce può contribuire a migliorare la qualità della vita”, così ha affermato Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sullendometriosi, che si è celebrata ieri, 28 marzo.

L’endometriosi colpisce in media il 10-15% delle donne in età riproduttiva e la patologia interessa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficoltà a concepire. I casi conclamati in Italia sono almeno 3 milioni, di cui circa 300 mila in Piemonte con un picco di età che va dai 25 ai 45 anni, ma la patologia può comparire anche in fasce di età più basse”.

Sono alcuni dei dati riferiti recentemente dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi e dal dottor Franco Ripa nel corso dell’informativa in quarta Commissione, presidente Alessandro Stecco, richiesta da Carlo Riva Vercellotti (Fi) nel giorno dedicato alla donna e al mese dedicato alla patologia.

“La diagnosi – ha aggiunto l’assessore – arriva spesso dopo un percorso lungo e dispendioso e il più delle volte con gravi ripercussioni psicologiche per la donna e il suo impatto è assai alto e riconducibile all’abbassamento della qualità della vita. Inoltre, la limitata consapevolezza della patologia è spesso causa del grave ritardo diagnostico, valutato intorno ai sette anni”.

La Regione, nel luglio 2017, si è dotata di una legge che istituisce l’Osservatorio regionale sull’endometriosi per predisporre apposite linee guida per il percorso diagnostico terapeutico multidisciplinare e per il controllo periodico delle pazienti, insieme alla costituzione della Rete regionale per la prevenzione e la cura di questa malattia, riconoscendo inoltre l'attività delle associazioni di volontariato e promuovendo campagne informative e formazione del personale sanitario.

 

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Articolo pubblicato il 29/03/2021