Torino. Chi ha boicottato il collegamento ferroviario con Caselle?

Per Forza Italia “Mantenere alta l’attenzione sul ruolo strategico dell’Aeroporto. L’impegno della Regione, ma il ruolo deleterio di Comune e città metropolitana

Un’ulteriore poco edificante notizia sul futuro di Torino è emersa nel pomeriggio di ieri in consiglio comunale. Nell’ambito delle politiche di collegamento nazionali di RFI con i principali aeroporti è risultata l'esclusione dal piano nazionale della tratta Torino – Caselle Aeroporto. Il problema è stato sollevato con un’apposita richiesta  dalla Vice Capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech e dal capogruppo Raffaele Petrarulo.

Scanderebech spiega: “L'attenzione va mantenuta costantemente alta sulle potenzialità e la centralità di Caselle. E' nota la vicenda che ci ha portato a rinunciare a presidi low coast che potevano essere cruciali. La notizia che Caselle fosse stato nuovamente escluso dal piano nazionale strategico per la disattenzione della Città Metropolitana e dell’Amministrazione Appendino non è sicuramente edificante. Qualcuno aveva inizialmente addossato la responsabilità al Governo (ma quale dei tanti succedutisi nell’attuale e precedente legislatura)? E’ invece emersa la responsabilità di Chiara Appendino. Dalla veemenza manifestata contro la TAV ad ogni tipo di collegamento idoneo a fai uscire la città e la Regione dall’isolamento, in disprezzo di ogni attività economica che possa trovare, nelle comunicazioni e nei trasporti un volano idoneo per la ripresa economica post pandemia e per lo sviluppo del Turismo. Almeno in quest’occasione, il rimedio si è trovato.

 “La notizia dell’esclusione di Caselle dal piano nazionale strategico è certamente preoccupante per la scarsa attenzione che viene dedicata al nostro territorio, ma come Regione siamo comunque riusciti a trovare una copertura per assicurare in ogni modo un aeroporto accessibile come hanno le altre città metropolitane”. Così lassessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi sul piano delle opere strategiche del Governo, che non vede la presenza di Torino.

Abbiamo infatti lavorato – prosegue l’assessore Gabusi - per migliorare la logistica dell’aeroporto di Caselle e abbiamo ottenuto 15 milioni di euro dall’Unione Europea per la realizzazione del collegamento ferroviario diretto tra la stazione di Torino Porta Susa e l’aeroporto Sandro Pertini. Si tratta di un contributo importante ottenuto grazie ad un lavoro di squadra interdirezionale,  tutta regionale, che permette di proseguire speditamente e con maggior serenità nei lavori di una delle più importanti opere infrastrutturali per il nostro territorio. Da sempre sottolineo la strategicità di questo collegamento non solo per Torino e il Piemonte, ma per tutto il contesto logistico che, da un lato, punta verso l’Europa e, dall’altro, vuole intercettare e attirare qui i flussi di traffico europei”.

“Il collegamento ferroviario diretto – conclude l’assessore Gabusi - permetterà di sviluppare il potenziale dell’aeroporto connettendolo dal gennaio 2023 alla città e alla ferrovia connessa con la rete e con l’Alta Velocità». 

L’amaro commento di Roberto Rosso vicecoordinatore regionale di Forza Italia, componente della Commissione Trasporti a Montecitorio e parlamentare Torinese e Marco Fontana commissario per gli azzurri a Torino: “Il Comune ha brillato in questi anni per l’assenza di una visione strategica per lo sviluppo della Città di Torino. L’aeroporto è fondamentale per la crescita degli interscambi con le altri grandi città d’Europa, la sensazione è che Appendino a Torino e M5s e Pd, da mesi alleati in città metropolitana, abbiamo preferito non disturbare i manovratori così da lasciare che si potenziasse Malpensa a discapito di Caselle. Questo è un vulnus grave che va ricordato al momento della riconferma del Consiglio comunale”.

 

 

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Articolo pubblicato il 30/03/2021