Liguria, a Pasqua vietate le seconde case anche ai residenti

La misura in un'ordinanza valida da mercoledi 31 marzo: stop anche alle barche. Un’autentica doccia fredda per i piemontesi

Ieri si è tenuto il tanto atteso vertice tra il governo e le Regioni sui vaccini con il premier Mario Draghi. All'incontro in videoconferenza presenti il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, il ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e i presidenti di regione. 

"Bisogna guardare al futuro per dare un segnale al Paese. Si cominci a fare un ragionamento sulle riaperture in base alla certezza sull'arrivo dei vaccini.

E' quanto hanno chiesto le Regioni - a quanto si apprende - al vertice.

Dopo il meeting Stato-Regioni, i governatori della Lega spingono per "riaperture ragionevoli" e insistono perché nel prossimo decreto siano previste clausole per ripristinare le zone gialle dove i numeri dei contagi Covid lo consentano, si apprende da fonti Lega. Chiesto inoltre di "rivalutare i criteri per individuare l'andamento del contagio" e si auspicano "indicazioni scientifiche sul rischio che comporterebbero alcune riaperture come quelle di teatri o ristoranti".

Altra richiesta al governo è "di incrementare il personale sanitario per fare i vaccini, considerate le promesse non mantenute dal precedente governo". L’incontro, almeno nelle intenzioni espresse da più parti dovrebbe segnare la traccia delle misure che potrebbero essere incluse nel decreto che segnerà o meno la fine delle cattività dopo il fatidico 6 aprile. Intanto nei prossimi giorni, anche in merito agli spostamenti nelle seconde case, avremo dovuto entrare in un periodo  di tolleranza, nella mobilità sul territorio, eccetto verso quelle regioni; Toscana, Sardegna, Campagna e Valle d’Aosta che si erano già espresse per non consentire l’accesso a colorO che risiedono in altre regioni.

La doccia fredda per i piemontesi è giunta in serata, quando anche dalla Liguria, terra che ospita parecchie seconde case dei piemontesi, è sopraggiunto un ferreo divieto, fuori tempo limite.

Così la Liguria alle prese con l'emergenza covid vara una nuova ordinanza con nuove misure e restrizioni per Pasqua: vietate infatti le seconde case ai turisti, ma anche ai residenti, fino alla fine della Pasquetta. La decisione è stata annunciata dal governatore Giovanni Toti nel corso della conferenza stampa quotidiana sulla situazione epidemiologica nella regione. L'ordinanza, in attesa di firma, a quanto si dice, sarà valida a partire da mercoledì 31 marzo - cioè quando le scuole verranno chiuse per le festività pasquali - e riguarderà anche barche e roulotte 'adibite' a seconde case.

"Dati i numeri del contagio e il fatto che Pasqua sarà comunque in zona rossa, ha - ha spiegato Toti -, e al fine di evitare l'esodo verso il nostro territorio e anche gli spostamenti tra le nostre città, soprattutto verso quelle aree più colpite dal virus che sono spesso luoghi di seconde case di residenti in Liguria, ho chiesto agli uffici di predisporre un'ordinanza che nelle giornate di Pasqua, a partire da mercoledì con la chiusura delle scuole, e fino alla notte di lunedì di pasquetta cioè tra lunedì e martedì, vieti di recarsi nelle seconde case sia che queste siano fuori regione, nel senso che qualcuno possa provenire da altre regioni verso di noi, sia che siano di proprietà o in affitto di persone residenti in Liguria ma in un'altra provincia o in un altro comune da rispetto a quello dove si risiede abitualmente.

Ovviamente - ha continuato il governatore - stessa cosa vale per le imbarcazioni adibite a seconda casa dove ci si può dormire, altrettanto vale per le strutture fisse all'interno dei camping con bungalow, roulotte con verandina trasformate in attuale residenza secondaria della famiglia. E' un provvedimento che mi spiace prendere - ha sottolineato Toti -, ma essendo zona rossa riteniamo di fare un danno limitato all'economia della Regione, provando così ad abbassare la curva dei contagi".

Inoltre, ha poi detto il presidente della Liguria, "non escludo, ma ovviamente ci sarà modo di confrontarmi prima di farlo nei prossimi giorni con  i sindaci, di prolungare in talune zone della Regione la zona rossa; ovviamente ci sarà un momento di confronto nelle prossime ore con i sindaci delle città e delle aree più interessate". “Ovviamente - ha aggiunto - stiamo parlando del savonese e dell'imperiese: vedremo dai dati di Alisa nelle prossime ore se in tutto o in parte di quel territorio potrebbe essere necessario un ulteriore prolungamento dopo la Pasqua delle misure di restrizione pasquali, anche nella settimana successiva, se in queste ore non avessimo segni confortanti dal punto di vista della curva del contagio". Purtroppo o dal governo o dalle regioni, come in questo caso, non riusciamo a salvarci dalla mannaia di politici pasticcioni che non sono neppure in grado di immaginare come, in modo particolare le famiglie, abbiano la necessità di programmare gli spostamenti.

Nel Paese stremato sotto l’spetto economico e psicologico, stanno emergendo tensioni e cedimenti. Chi decide, invece continua a scherzare con il fuoco. La politica ormai sprofonda nella mancanza di rispetto verso il cittadino pigrizia mentale e noncuranza. Finchè dura!

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Articolo pubblicato il 30/03/2021