Arsetari dla cusin-a piemontčisa

Editrice Il Punto ripropone lo storico ricettario di Camillo Brero

L’Editrice Il Punto-Piemonte in Bancarella ripropone lo storico ricettario di cucina di Camillo Brero, un vero classico della letteratura piemontese che dovrebbe essere letto anche da chi non si occupa di cucina in quanto documento della cultura materiale piemontese. L’Arsetari di Camillo Brero, infatti, esce dai canoni dei consueti elenchi di ricette, fatti di ingredienti, quantità e additivi più o meno segreti, per arricchirsi di valori nuovi.

Lo spiega lo stesso Autore, nella sua breve introduzione, che con sommessa modestia ha intitolato “La scusa”, dove scrive:

 

Una ricetta di cucina è la voce fantasiosa della necessità che trasforma la linfa della terra in sangue e vita.

Un «Ricettario di cucina piemontese» è un concerto di voci che sa legare l’uomo piemontese alla sua terra «madre»: terra che crea nel suo seno la vita e la porge con il miracolo del suo amore fecondo.

Vita e amore, come il lievito che fermenta l’indefinito dell’uomo che ha fame e l’infinito della sete dell’uomo che non vuol morire.

Trionfo degli elementi primordiali: acqua e fuoco che esaltano, ancora sempre, la terra e l’aria per la piccola felicità di quell’uomo che, mangiando, scopre e gusta il sapore d’un amore misterioso e fantasioso.

Questo «Ricettario della cucina piemontese» ha voluto essere la mia risposta timorosa a un invito eccezionale del mio appetito senza fine di poesia e d’amore per la mia gente e la mia terra.

«Buon pro!» anche a voi, amici!

Nelle sue 160 pagine, impaginate secondo una gradevolissima grafica di stile Liberty, l’Arsetari prende in considerazione antipasti, primi, secondi, verdure, ghiottonerie (galuparìe) e dolci, col loro capofila il bonèt.

Le galuparìe, infatti, sono rappresentate dai piatti basilari della cucina piemontese, in primis la bagna càuda, la farinata di ceci, la fonduta, con e senza tartufi, la sòma d’aj

Ciascuna sezione ha un proprio indice per facilitare la ricerca del piatto d preparare, magari soltanto per sollecitare la fantasia al momento di pensare il menu di un pranzo importante.

Le ricette sono esposte in lingua piemontese, con traduzione italiana, in tono discorsivo, senza dosi precise, come in una piacevole chiacchierata: l’Arsetari di Camillo Brero esce così dai canoni dei consueti elenchi di ricette, fatti di ingredienti, quantità e additivi più o meno segreti, per arricchirsi di valori nuovi.

Grazie a questo libro, le ricette diventano così strumento coinvolgente per entrare in quel mondo che c’era e che vorremmo ritrovare, naturale e genuino.

Questa edizione dell’Arsetari ha mantenuto il ringraziamento per i preziosi suggerimenti a Marinella e Domenico Musci. Questo ringraziamento viene ad assumere anche la valenza di commemorazione per l’amico Domenico, collezionista e ricercatore casellese prematuramente scomparso.

 

Arsetari dla cusin-a piemontèisa

piemontese – italiano

Le arsete pì economiose e pì prest fàite, sernùe, tastà e smonùe da Camillo Brero

Editrice Il Punto – Piemonte in Bancarella – Torino 2021

Ricco di illustrazioni - pag. 160 - € 10,00 - isbn 9788868040710

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Articolo pubblicato il 16/04/2021