A proposito del vergognoso scandalo dei banchi a rotelle...

Che fosse un’idea decisamente idiota lo avevamo percepito tutti. Oggi la conferma.

Martedì 20 aprile 2021, telegiornale della sera. La notizia scoppia su se stessa, ma solo dopo il calcio e la superlega. Siamo fatti così.

I banchi a rotelle sono costati 100.000.000 di euro! A qualcuno devono essere sembrati una bazzecola? In Cina costano € 30, noi li abbiamo pagati oltre 200 € cadauno, contro i 90 € di un banco normale.

Il servizio rivela che il 50% dei banchi a rotelle giace ancora inutilizzato negli scantinati delle scuole, 10.000 sono imballati in un magazzino di Pomezia. Una percentuale di quelli adoperati è stata accantonata a causa della posizione poco ergonomica che causa mal di schiena e torcicollo.

Calcolando poi il numero esiguo dei giorni in cui gli allievi si sono ritrovati sui “banchi di scuola”, è lecito pensare che finora siano serviti a meno di quattro gatti, e scappa da dire: "meno male!", mentre una vocina insinua il sospetto: "sarà solo stato un grossolano sbaglio oppure qualcuno ne aveva il tornaconto?". Al bancomat delle forniture per lo Stato, prima o poi si sono serviti tutti. 

Questa brutta storia tipicamente italiana, altrove reclamaerebbe la testa di chi, in modo sciagurato ha promosso il prodotto e poi ordinato la fornitura. Qui non succederà.

La geniale trovata dei banchi a rotelle risulta sia da imputare a quella giovine & graziosa ministra Lucia Azzolina, in quel frangente, probabilmente posseduta da qualche entità in una notte di Luna piena. La gestione dei banchi invece è da attribuire al Commissario dell’emergenza Covid Domenico Arcuri.

Cos’altro dire? Chi scrive, già aveva denunciato l’entità della fesseria venuta al pettine; mentre adesso esprime solidarietà e vicinanza a tutti quegli avventori di bar e di ristorazione che, sbeffeggiati anche loro, hanno pagato di tasca propria la messa in regola dei loro locali, con tanto di distanziamenti e separé in plexiglas.

A rigor di logica, quei personaggi così inadeguati a prendere decisioni pubbliche, oltre a non farsi più trovare per la vergogna a rotelle, dovrebbero aprire un mutuo e risarcire lo Stato. Parole che sfuggono da sole, sospinte dall’indignazione. Tanto si sa, tutto finirà in un bel niente quando chi sbaglia è buonista catto-comunista. Anche questo è: "made in Italy!" 

E continuando a pensare: "chissà quando si farà di conto per il bonus ai monopattini a rotelle?

 

 

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Articolo pubblicato il 21/04/2021