Il caso Moby Prince. La strage impunita

Nuove rivelazioni e documenti inediti nel libro di Francesco Sanna e Gabriele Bardazza

Livorno, 10 aprile 1991, ore 22.25. Un traghetto passeggeri, il Moby Prince, sperona la petroliera Agip Abruzzo della compagnia statale Snam ferma all’àncora.

La collisione apre uno squarcio sulla fiancata della nave, il combustibile fuoriuscito prende fuoco e scatena un incendio.

Centoquaranta vittime, la più grande tragedia della marineria civile italiana dal dopoguerra.

Sono trascorsi trent’anni da quel tragico 10 aprile 1991 e il libro di Francesco Sanna e Gabriele BardazzaIl caso Moby Prince. La strage impunita” (Chiarelettere, 2019) ne propone nuove rivelazioni e documenti inediti.

Il libro narra la storia di una strage impunita, archiviata per ventisette anni come un tragico incidente.

Secondo la ricostruzione ufficiale, stabilita da due sentenze assolutorie e altrettante richieste di archiviazione, la causa dello scontro sarebbe stata “una nebbia fittissima”.

E non ci fu soccorso perché le vittime morirono pochi minuti dopo la collisione.

Caso chiuso.

Il caso Moby Prince. La strage impunita”, con documenti, ricostruzioni e testimonianze inedite, rappresenta la clamorosa storia di un riscatto. Narra la storia appassionante di una battaglia arrivata a una svolta solo nel gennaio 2018, con la pubblicazione del documento finale della Commissione d’inchiesta sulle cause del disastro del Moby Prince.

I risultati della Commissione d’inchiesta appaiono così per la prima volta in un libro: conducono finalmente a un passo dalla verità storica, ventisette anni dopo il 10 aprile 1991. “Il caso Moby Prince. La strage impunita”, con un racconto appassionato, ripercorre tutta la vicenda, fino alla storia inedita e clamorosa di un accordo riservato tra le parti, avvenuto appena due mesi dopo la strage.

Emerge in tutta la sua drammaticità la battaglia dei familiari delle vittime che negli anni hanno continuato senza sosta a chiedere verità e giustizia. È questo l’aspetto più coinvolgente della vicenda che a buon diritto viene annoverata fra i “misteri italiani” (l’editore Chiarelettere lo inserisce in una collana con questo nome). Appare in questo senso particolarmente inquietante l’affermazione di un familiare delle vittime: “Se vogliamo trovare la verità forse dobbiamo allontanarci dai tribunali”.

Finalmente abbiamo una verità storica che può essere raccontata - affermano gli autori. - Una verità che ancora oggi fa troppa paura.

 

Francesco Sanna, comunicatore e project manager, ha lavorato in ambito aziendale, istituzionale e politico. Da collaboratore de ilfattoquotidiano.it ha curato un’inchiesta sul caso Moby Prince. Sulla vicenda ha pubblicato il libro Verità privata dei Moby Prince (Gruppo Albatros II Filo 2013) e il documentario Ventanni (Mediaxion 2012).

È ideatore della campagna #iosono141.

 

Gabriele Bardazza, libero professionista presso lo studio di Ingegneria forense Bardazza Adinolfi, da venticinque anni ricostruisce eventi catastrofici per consulenze tecniche in ambito penale e civile. Ha investigato l’incendio della camera iperbarica Galeazzi (1997), l’incidente aereo di Linate (2001) e l’incendio a bordo della Norman Atlantic (2014).

Dal 2010 si occupa del caso Moby Prince su mandato dell’Associazione “10 Aprile”.

 

Francesco Sanna e Gabriele Bardazza

Il caso Moby Prince. La strage impunita

Nuove rivelazioni e documenti inediti

Chiarelettere Editore, Milano, 2019, pp. 183, € 16,00.

 

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Articolo pubblicato il 23/04/2021