Svizzera, referendum su matrimonio omosessuale, perché non basta l'ok del Parlamento

Gli aspetti etici non sono di esclusiva pertinenza parlamentare

Non è bastato il via libera del Parlamento: in Svizzera ci sarà un referendum sui matrimoni omosessuali. L'approvazione del dicembre 2020 sulle unioni tra persone dello stesso sesso non ha convinto il partito  dell'Unione Democratica Cristiana Federale, che è riuscito a presentare quasi 70.000 firme contro il provvedimento.

L'iniziativa "Sì al matrimonio e alla famiglia, no al matrimonio per tutti" ritiene che questo tipo di legame possa essere solo tra un uomo e una donna, poiché è l'«unione naturale», che «genera figli e il futuro della società».

Tuttavia, il movimento politico progressista Operazione Libero ha censurato l'iniziativa, definita conservatrice e ha annunciato che parteciperà alla campagna referendaria dopo aver ottenuto 107.000 firme a favore del matrimonio omosessuale.

 Il 18 dicembre 2020, le due camere dell'Assemblea federale svizzera hanno approvato il matrimonio tra coppie dello stesso sesso e la possibilità che le coppie lesbiche possano accedere alle banche del seme.

Un totale di 136 deputati del Consiglio nazionale, camera bassa, hanno votato a favore del progetto, contro i 48 voti contrari, e altri nove si sono astenuti. In Consiglio degli Stati (Camera alta) l'iniziativa è stata sostenuta da 24 deputati e respinta da undici, mentre altri sette si sono astenuti.

Prossimamente il referendum

 

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Articolo pubblicato il 02/05/2021