Recovery plan: LaTav ritorna al centro delle prossime elezioni comunali

Giachino “basta ritardi, governo nomini commissario e non si faccia condizionare da Pd. Chi paga è Torino”

Dopo il voto parlamentare  il governo  non ha perso tempo e con qualche ritocco tecnico, l’intero faldone del Recovery Plan, sta volando verso Bruxelles, nel rispetto dei termini convenuti. Poi oltre che dal responso europeo, ogni realizzazione dipenderà dai nostri tempi parlamentari per l’approvazione dei provvedimenti conseguenti ed attuativi.

Oltre al dilagare dei miliardi a favore del Sud (sperando, almeno che in quest’occasione storica,  emergano programmi validi e non la filastrocca cinquantennale di frasi fatte e realizzazioni mancate), non abbiamo notato eguale enfasi per le opere che riguardano il Piemonte, Tav inclusa.

Ieri si è tenuto un dibattito in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati.  Tra gli altri interventi, l’On Silvia Fregolent, deputata torinese di Italia Viva , ha ribaditoPrendiamo atto che il governo è pronto a prendere le iniziative necessarie per recuperare il tempo perso e velocizzare la realizzazione della Tav. Fino all’arrivo del Ministro Toninelli l’Italia era in vantaggio rispetto alla Francia, mentre oggi purtroppo siamo in netto ritardo. Sprecare altro tempo significa rischiare di perdere gli ulteriori 750 milioni di euro di cofinanziamenti annunciati dall’Unione Europea per le rispettive tratte nazionali. Occorrono quindi scelte rapide ed efficaci, a partire dalla nomina di un commissario ad hoc per l’opera. Questo ruolo è infatti fondamentale e non può essere assegnato a chi, come il Prefetto di Torino, ha già molte responsabilità e impegni, senza dotarlo di una adeguata struttura operativa”.

Questo è l’aspetto focale ed il provvedimento prioritario , più volte chiesto e ribadito da Mino Giachino, candidato sindaco di Torino con la lista Si Tav SI Lavoro, che interpelliamo in proposito.

Giachino, c’è intenzione di voltare pagina da parte del Governo?

Il Governo  presenti i progetti in Europa e nomini un Commissario non targato politicamente che ne acceleri i lavori” e prosegue. “Chi si batte per il rilancio di Torino e della sua economia non può tollerare che si giochi sulla pelle molto sciupata di Torino. E' ora di dire basta!!! La stragrande maggioranza degli italiani vuole la Tav - sostiene  Giachino-. Il Governo che sta egregiamente lavorando nell'interesse nazionale non può farsi condizionare dalle lotte di corrente del Pd".

Ci sono responsabilità equamente distribuite?

"E' chiaro che ha perso molto più tempo il governo giallorosso che quello precedente - sostiene il sottosegretario ai Trasporti dell'ultimo governo Berlusconi - Toninelli e Appendino li avevamo sconfitti noi Si Tav con la grande Piazza del 10 Novembre 2018 e con il voto del Senato ma col governo giallorosso tutto si è fermato sulla intenzione della Ministra Demicheli di nominare come Commissario una figura della Amministrazione pubblica, il Prefetto di Torino. Tutto è rimasto fermo , progetti, nomina del Commissario".

Le solite promesse di una ministra assai discussa, E intanto?

"Mentre la Francia va avanti qui si sono persi due anni che pagherà l'economia torinese, dal turismo al commercio. Ricordo che per Expo 2015 , che durò sei mesi, le Ferrovie francesi prenotarono un milione di biglietti e il Tgv ha tempi quasi doppi rispetto alla Tav” - aggiunge -. “Senza parlare della logistica e del trasporto merci. I tre milioni di tir che ogni anno passano dal versante francese e arrivano dalla Pianura Padana danno un forte contributo all'inquinamento e all'intasamento del traffico".

Quindi?

“Ribadisco e concludo, il Governo che sta egregiamente lavorando nell’interesse nazionale non può farsi condizionare dalle lotte di corrente del PD

Grazie Mino Giachino, seguiremo gli sviluppi, se saranno degni di nota

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Articolo pubblicato il 30/04/2021