Scozia. Alle elezioni vince per la quarta volta l'indipendentista Sturgeon, ma è in forse la maggioranza assoluta in Parlamento

Sturgeon: "Ora non ci sono scuse per rifiutare un referendum”

C’era attesa e non solo in Scozia per l’esito delle elezioni regionali di giovedì scorso. In ballo, ancor più dopo la scelta del Regno Unito di staccarsi dall’Europa è in ballo la secessione auspicata ad Edimburgo e vista con favore da quei popoli europei che anelano l’indipendenza dagli stati nazionali che considerano  ormai una camicia di forza antistorica.

Celebriamo la quarta vittoria elettorale consecutiva per gli indipendentisti dell'Snp di Nicola Sturgeon nel cruciale voto della Scozia alle consultazioni locali britanniche, ma niente maggioranza assoluta al Parlamento di Edimburgo.

Secondo i calcoli della Bbc, i secessionisti, che miravano a questo obiettivo per dare maggior forza alla richiesta di un referendum bis sull'addio a Londra finora negato dal governo centrale di Boris Johnson, ottengono 63 seggi come nel 2016. Sufficienti a garantirsi anche la guida del prossimo governo locale, ma non a toccare quota 65 che avrebbe dato loro il 50% più uno dell'assemblea.

Per Sturgeon, "si tratta di un risultato storico e ora intendo -ha aggiunto- tornare a lavorare per dare risposte concrete a quello che abbiamo proposto agli scozzesi".La premier scozzese ha inoltre affermato che la sua speranza di tenere un secondo referendum sull'indipendenza da Londra rimane "realistica", ma bisogna prima pensare alla pandemia. Quando quest'ultima sarà sconfitta, ha sottolineato Sturgeon, "il popolo scozzese deve avere il diritto di decidere il proprio futuro, perchè si tratta di un principio democratico fondamentale"

I conservatori di Boris Johnson rimangono seconda forza con 31 seggi, come nel 2016, confermando lo storico sorpasso sui laburisti di Keir Starmer, che perdono altri 2 seggi e si fermano a 22.

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Articolo pubblicato il 09/05/2021