Pianeta Toro Disfatta all'Olimpico Grande Torino: il Milan vince 7 a 0

Una sconfitta record: solo l'Atlanta, non molto tempo addietro, fece ugual bottino

Commentare una sconfitta interna fa parte della casistica generale, ma quando si prendono 7 gol fra le mura amiche diventa imbarazzante anche se l'avversario si chiama Milan e lotta per la zona Champions. Accanirsi nel descrivere l'atteggiamento piuttosto rinunciatario dei granata, pur sapendo dell'innegabile inferiorità in campo, sarebbe come sparare sulla "Croce Rossa".

Sta di fatto che i rossoneri sono andati a segno con Rebic (3), Theo Hernandez (2), Kessiè e Diaz praticamente giocando da soli e senza Ibrahimovic infortunato al ginocchio con una preoccupante distorsione rimediata nello scorso turno di campionato ed il Toro senza Nkoulou che, rimediando l'ennesimo "giallo" ha saltato l'incontro che poteva essere determinate per la classifica della "zona rossa" privando la difesa di un perno ultimamente fondamentale nell'economia delle ultime scelte fatte dal Mister torinista Davide Nicola.

Già aver chiuso la prima frazione di gioco sotto di due gol era un triste presagio, ma nessuno poteva pensare in una disfatta che fa male, soprattutto psicologicamente, dopo aver riconquistato una certa fiducia nei propri mezzi. E ciò grazie alla svolta che l'arrivo di Davide Nicola aveva determinato nella spogliatoio prima ancora che in campo: sicuramente la squadra non ha risposto, in quest'ultima occasione, in maniera per lo meno dignitosa.

Praticamente del match non c'è più nulla da dire anche per non infierire eccessivamente contro un squadra che sabato prossimo farà visita allo Spezia in quello che definiamo il primo spareggio per restare in A prima del match di chiusura di domenica 23 in casa contro il Benevento.

L'intermezzo di martedì 18 che vivrà il recupero contro la Lazio potrebbe schiudere uno spiraglio, ma non certo per il Toro visto contro i meneghini. Un'altra figuraccia sarebbe dura da digerire da parte del Popolo Granata che non merita di dover subire umiliazioni come quest'ultima, chiunque sia l'avversario.

Altro non ci sentiamo di aggiungere per non girare ulteriormente "il coltello nella piaga". 

(immagini Torino FC)

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Articolo pubblicato il 13/05/2021