Insoliti pascoli al Parco Fluviale Gesso e Stura di Cuneo

Di Andrea Elia Rovera

Con l’arrivo della primavera tanto attesa, al Parco Fluviale Gesso e Stura sono tornati il pastore Daniele, i suoi cani, le pecore e le capre.

Quest’anno il pascolo è più nutrito degli scorsi anni. Bellissimi animali che pascolano con placido appetito nei prati, nelle rive, nei pendii e nei luoghi non facilmente raggiungibili del Parco Fluviale Gesso e Stura.

Questi splendidi esemplari di ovini e caprini sono di proprietà del pastore Daniele che – ormai da qualche anno – scende da Demonte e viene a Cuneo per farli pascolare nel nostro polmone verde cittadino.

Inutile dire che vedere queste splendide bestiole pascolare in un parco dove solitamente si vedono corridori, ciclisti, e amici al passeggio è straordinario. Oltretutto – cosa non trascurabile – questi docili e simpatici animali puliscono per bene tutto e concimano il terreno in modo naturale.

In questi giorni il pascolo ha pulito con meticolosa precisione il pendio dell’ascensore panoramico, la pineta confinante con il campo di allenamento del Cuneo Calcio ed ora sta brucando la zona pratosa a fianco del torrente Gesso.

Come consuetudine Daniele e i suoi animali ci terranno compagnia per qualche settimana prima di ripartire per la montagna e raggiungere i verdi e rigogliosi alpeggi delle nostre belle Alpi.

Nonostante ci sia tempo instabile e non sempre bello i bambini e le persone di passaggio non perdono l’occasione per fotografare il pascolo e per ascoltare il meraviglioso belato dei simpatici animali.

Il Comune di Cuneo ha dimostrato – creando questa collaborazione – di avere a cuore l’ambiente, il verde cittadino ma, soprattutto, il benessere della cittadinanza.

In questo periodo in cui si parla molto di riduzione dell’inquinamento, di maggior attenzione alle tematiche ambientali, creare queste collaborazioni sinergiche è un bellissimo gesto di responsabilità e lungimiranza sul futuro del nostro territorio urbano.

Il Piemonte ha da sempre puntato molto sull’agricoltura, l’allevamento, la pastorizia e l’apicoltura. La collaborazione fra l’Amministrazione Comunale e il pastore Daniele è tangibile testimonianza che cambiare si può, migliorare si deve, amare la terra è un dovere di ciascuno di noi.

In tempi di crisi e ristrettezze economiche, come quelli in cui ci troviamo, riscoprire la bellezza della natura ed il potenziale che essa si porta appresso è un’opzione non trascurabile. I giovani piemontesi, se educati a questi valori, non solo potranno trovare un sicuro impiego ma – in vista del 2050 – potranno contribuire a salvare il pianeta con uno stile di vita più sano e sostenibile.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Andrea Elia Rovera

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Articolo pubblicato il 14/05/2021