Tav. Lega: Nessun passo indietro per la TAV, ora il commissario

Sozzani e Rosso (FI) “Prossima settimana in commissione Trasporti; nessun passo indietro su snodo di Orbassano, come previsto già dal decreto Sblocca-cantieri

Nei giorni scorsi il ministro Giovannini ha presentato alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati le schede di dettaglio del PNRR. Purtroppo manca ancora la nomina del commissario per l’avanzamento dei lavori.

Carenza che, tenuto conto dei ritardi, rischia di vanificare un consistente contributo già stanziato da parte dell’UE. Ferma presa di posizione dei deputati piemontesi del centrodestra, “Sulla Tav non accettiamo passi indietro. Serve un commissario ad acta sull’opera e serve in fretta, come previsto già dal decreto Sblocca-cantieri”. Lo dicono in una nota i deputati della Lega Elena Maccanti (capogruppo in commissione Trasporti) ed Edoardo Rixi (componente commissione Trasporti e responsabile nazionale Infrastrutture).

Anche i deputati di Forza Italia Roberto Rosso componente della commissione e Diego Sozzani, vicepresidente della Commissione Trasporti e Roberto Rosso, entrambi vicecoordinatori degli azzurri in Piemonte si mobilitano a difesa della Tav. Abbiamo audito il ministro ai Trasporti Enrico Giovannini che ci ha presentato le schede di dettaglio del PNRR. Si tratta di progetti per 72 miliardi, di cui 47 aggiunti dallo Stato, 15 sostituiti con i fondi comunitari. 

In questo ambito è stato rimarcato dal ministro la centralità degli investimenti sugli assi ferroviari. Proprio in questa ottica ci aspettavamo un chiarimento che non è avvenuto sulla questione della Torino-Lione tranne il solito ‘l’opera si realizzerà’. Come Forza Italia abbiamo chiarito che è indispensabile in questa ottica la nomina di un Commissario con poteri straordinari che porti alla realizzazione del tratto mancante di Alta Velocità entro il 2026.

Abbiamo già depositato un Question Time in cui chiederemo al Governo i tempi per la nomina dello stesso, perchè non è più possibile perdere tempo snaturando la natura che sta a monte della realizzazione della TAV che è quella della interconnessione tra Stati, conditio sine qua non che non  si realizza per la mancata realizzazione proprio di questa tratta. Proprio in quest’ottica e nel rispetto del progetto già finanziato che prevede lo snodo di Orbassano, abbiamo ribadito al ministro a qualsiasi nuovo dibattito pubblico al riguardo dalla natura dilatatoria.

Quello snodo è già stato vagliato e non sono accettabile ripensamenti sul solco del blocco della progettazione sul lato italiano compiuta da Toninelli che oggi viene avocata a scusa dal Ministro. Il Governo Draghi nasce per realizzare le opere non per bloccarle. Lo si faccia senza fare meline politiche da prima repubblica”.

 

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Articolo pubblicato il 22/05/2021