Giustizia: Salvini presenta sei referendum con i radicali: “Chi sbaglia paga; Un Paese civile ha una giustizia con tempi decenti”

La raccolta firme in tutta Italia al via dal 2 luglio

La riforma della Giustizia ,oltre a tutelare i diritti dei cittadini è connaturata all’applicazione del Recovery  plan. Il giustizialismo dei grillini crea criticità all’interno del Governo, ma Radicali e Lega rompono gli indugi ed anche per stimolare i parlamentari più sensibili in materia, ricorrono all’istituto di gran lunga più coinvolgente e democratico: Il referendum.

Con tali premesse parte ufficialmente l'operazione referendum sulla Giustizia targati Lega e Radicali. La raccolta firme inizierà in tutta Italia il 2 luglio. "Sono sei i quesiti referendari che il 3 giugno presenteremo in Cassazione: responsabilità civile dei giudici, separazione delle carriere dei magistrati, custodia cautelare, abrogazione della legge Severino, abolizione della raccolta firme per le liste magistrati, voto per i membri non togati dei consigli giudiziari".

E' quanto ha spiegato Irene Testa, tesoriere del Partito Radicale. "Ringrazio Matteo Salvini per collaborazione questo obiettivo comune, anche se molte cose ci dividono", ha aggiunto, seduta al fianco del segretario leghista.

“Chi sbaglia paga, anche se fa il giudice, tagliare le unghie alle correnti al Csm perché gli scandali giudiziari emersi negli ultimi mesi sono irrispettosi per i magistrati per bene e gli avvocati per bene che sono la maggioranza”, sostiene il leader della Lega, Matteo Salvini, . “Un Paese civile è un Paese che ha una giustizia con tempi decenti. In galera deve andarci chi la merita ma se qualcuno sbaglia sulla pelle e sulla libertà dei cittadini deve pagare come tutti gli altri lavoratori”, prosegue l’ex ministro degli Interni.

E’ una problematica ad ampio raggio ed è ancora Salvini a precisare "Il referendum sulla Giustizia sarà una grande occasione non solo per il centrodestra e per 60 milioni di italiani. Serve un paese più veloce, efficiente, con meno burocrazia, processi rapidi, certezza della pena e sono contento che siamo protagonisti di questo cambiamento". Cosi' il leader della Lega, Matteo Salvini a margine della presentazione dei sei referendum sulla Giustizia promossi insieme ai radicali.

E’ un’iniziativa positiva per il Paese,  prosegue Salvini "Noi riteniamo che questi referendum possano rappresentare un aiuto, uno stimolo, sia al Parlamento, che al governo. E un aiuto al ministro Cartabia su cui contiamo". "Questi sono temi di cui il Parlamento purtroppo non si sta occupando. Abbiamo scelto di non togliere al Parlamento i temi su cui sta lavorando", ha sottolineato.

L'obiettivo che si prefigge l’iniziativa si basa non solamente su 500mila previste dalla legge, ma di raccogliere un milione di firme. Salvini e il Partito Radicale sono certi di ricevere adesioni bipartisan anche da esponenti ed lettori di PD e M5S.

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Articolo pubblicato il 02/06/2021